150 anni unità d'Italia, l'Abruzzo apre festeggiamenti a Civitella del Tronto

Alessandro Biancardi

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CIVITELLA DEL TRONTO. Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha ufficialmente aperto i festeggiamenti abruzzesi per il 150 anni dell'Unità d'Italia.


Lo ha fatto ieri a Civitella del Tronto in apertura della Convention sulla giustizia organizzata nella storica Fortezza dal comitato per le celebrazioni del 150 anniversario dell'Unità d'Italia.
La tre giorni sulla giustizia, dal tema "La tradizione giuridica partenopea e la nuova stagione della Giustizia", rappresenta un appuntamento importante non solo per gli addetti ai lavori ma anche per la politica che si appresta a rivedere, proprio nel campo della giustizia, alcuni importanti meccanismi.
«Quella di Civitella e della sua fortezza sono una cornice straordinaria per l'apertura dei festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia – ha detto Chiodi nel suo intervento -. Questa ricorrenza deve rappresentare l'occasione migliore non per fare retorica, non per guardare solo al passato, ma soprattutto per riflettere sullo stato dello Stato, capire cioè in questo particolare momento storico in che situazione si trova il Paese e come si appresta ad affrontare le riforme necessarie per svecchiare e modernizzare la macchina amministrativa».
Il presidente Chiodi ha poi ribadito «la necessità e l'importanza di una ricorrenza così importante», confermando che «la Regione Abruzzo sarà in prima fila in tutte le ricorrenze ufficiali per i 150 anni».
L'apertura dei lavori è stata affidata a Filippo Berselli, presidente della commissione Giustizia al Senato, e al presidente del Tribunale di Teramo, Giovanni Spinosa.
Nel corso della giornata sono intervenuti Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis, e Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Giustizia, che ha parlato del senso dell'unità nazionale in un contesto sociale, giuridico e politico frammentato.
I lavori proseguiranno oggi con la sessione "Economia, giustizia e territorio", nel pomeriggio con la terza sessione "La motivazione del provvedimento giurisdizionale", le cui conclusioni saranno affidate all'ex presidente della Camera, Luciano Violante, e al presidente della Corte d'appello dell'Aquila, Giovanni Canzio.
Nella terza giornata dedicata al futuro della Giustizia, sono previsti tra gli altri gli interventi di Giacomo Caliendo, sottosegretario alla Giustizia, dell'onorevole Lanfranco Tenaglia, e del presidente dell'Anm, Luca Palamara.
«Civitella del Tronto è il palcoscenico migliore per questa occasione», ha confermato anche l'assessore alla Cultura e Turismo, Mauro Di Dalmazio.
«In questo scorcio d'Abruzzo – ha detto Di Dalmazio – l'Abruzzo riesce condensare la migliore offerta turistica: dalla bellezza della montagna alla fruibilità del mare, a pochi chilometri da qui, all'eccellenza enogastronomica che questa regione riesce ad offrire in ogni angolo del territorio».
25/06/10 11.54