Ferrovie, 7 mln per far sparire 4 passaggi a livello

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono attualmente 199 i passaggi a livello presenti in Abruzzo contro i circa 6.093 (di cui 1.330 quelli la cui responsabilita' e' affidata direttamente ai privati) di tutta la rete ferroviaria.
Le nuove linee ferroviarie, oggi, sono costruite senza passaggi a livello, mentre per le linee esistenti Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) gia' dal 2007 dice di aver avviato, su tutto il territorio nazionale, un programma di interventi per eliminare 110 passaggi a livello all'anno con un investimento complessivo di circa 750 milioni di euro.
«Tutto a vantaggio, della sicurezza stradale, della maggiore regolarita' dei treni e della diminuzione di emissione dei gas di scarico delle auto ferme in attesa di attraversare i binari», dice la società.
Gli interventi sono finanzianti dallo Stato con appositi fondi e sono concordati con le Istituzioni Locali e Enti quali l'Anas.
Il piano di eliminazione dei passaggi a livello in Abruzzo riguarda 4 impianti, per un investimento complessivo di 7 milioni di euro gia' disponibili.
La sostituzione dei passaggi a livello con opere alternative (cavalcaferrovia e sottopassi) e' una scelta concordata con gli Enti territoriali interessati, in primo luogo le Amministrazioni comunali e provinciali.
Nel corso degli ultimi anni Rete Ferroviaria Italiana ha sottoscritto numerosi accordi e convenzioni con il contributo, anche finanziario per la realizzazione delle opere, di Enti locali titolari dei diritti di attraversamento.
La scelta dell'opera sostitutiva da realizzare e' subordinata alle condizioni orografiche e idrogeologiche del territorio, alle urbanizzazioni e ai vincoli archeologici o paesaggistici; deve inoltre tenere conto di particolari esigenze delle Amministrazioni locali quali, ad esempio, le eventuali previsioni di attuazione di nuovi piani urbanistici.
Una volta individuata la tipologia e la localizzazione dell'opera sostitutiva, realizzato il progetto definitivo, inizia un lungo percorso che vede coinvolti numerosi attori (Comuni, Province, Regioni, Soprintendenze Archeologiche ed Ambientali, Vigili del Fuoco, Ministero della Difesa, Anas, Autorita' di Bacino, Consorzi Fiumi e Fossi, Enti Parco, Enel, Telecom, eccetera). Dal 2000 le Conferenze dei Servizi, la sede che vede riuniti tutti i soggetti interessati per la procedura autorizzativa, sono indette direttamente da RFI.
22/06/2010 12.21