Recinzioni spiaggia, Wwf:«da abrogare». Rc:«conflitto d'interessi per Tagliente»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Una norma da abrogare subito : provocherà gravi danni al turismo abruzzese»

Non si calmano le acque a qualche giorno dall'approvazione in Consiglio regionale dell'emendamento (che ha fatto infuriare opposizione ma anche balneatori) sul condono delle recinzioni degli stabilimenti balneari realizzate senza autorizzazione.
Loredana Di Paolo del Wwf lo definisce «l'ennesimo regalo ai concessionari che non rispettano le regole», ed è preoccupata per la portata dell'altra norma contenuta nell'emendamento, di cui si potranno avvalere tutti gli stabilimenti balneari e che definisce «ancor più devastante» : «Gli stabilimenti possono delimitare, con sistemi di protezione a giorno non impattanti , di altezza non superiore a metri 1,80, un'area circostante la struttura principale: il sistema di protezione dovrà essere posto a una distanza non superiore a 10 metri dal perimetro della struttura principale».
«Se si calcola che sulla costa abruzzese insistono circa 600 concessioni balneari», spiega Di Paolo, «gran parte delle quali di medio-grandi dimensioni con la norma dei 10 metri concessi su ogni lato si può stimare che arriveranno sulla spiaggia circa 100 km di recinzioni, un dato pari quasi alla lunghezza di tutta la nostra costa ( 140 km)».
In Europa le coste (spagnole, francesi) che riscuotono maggior successo dal punto di vista turistico sono proprio quelle più rispettose della naturalità dei luoghi. Come sempre più spesso accade l'Italia va in direzione opposta.
«Dopo anni di denunce degli abusi e di battaglie per limitare l'occupazione selvaggia e restituire la Vista Mare ai cittadini abruzzesi», continua l'esponente del Wwf, «assistiamo all'ennesimo colpo di mano degli amministratori regionali che ci riportano indietro ai tempi del far west demaniale evidenziando ancora una volta come la politica sia completamente asservita all'interesse delle lobby e non dei cittadini tutti».
L'assessore Di Dalmazio intanto ha invitato le associazioni ad un confronto martedì prossimo alle ore 11.30 nella sede regionale di viale Bovio.
Ma il Wwf è scettico: «il confronto si fa prima di approvare le leggi. Non dopo».
Sante Petrocelli del circolo di Prc, pone l'accento, invece, sul «doppio conflitto di interessi» del consigliere Tagliente: «oltre ad avere strette parentele con alcuni albergatori, è stato anche l'avvocato difensore di alcuni balneatori durante i vari ricorsi al Tar. Non ha convinto i giudici con la propria “arringa” e quindi ha scavalcato il problema cambiando la legge. Ai cittadini vastesi lasciamo il giudizio su questi amministratori regionali e sui loro interessi».
Attacchi piovono sempre da Prc per la «vigliaccheria dei nostri consiglieri regionali» dimostrata nel proporre il voto sull'emendamento “a scrutinio segreto”. «Si potranno nascondere dietro un urna ma la loro credibilità di amministratori è compromessa agli occhi di tutti», chiude Patrocelli.

19/06/2010 15.02