Sempre più vicino il Requiem per Abruzzo Engineering

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sempre più critica la situazione di Abruzzo Engineering e dei suoi dipendenti. Nel corso di una delle ultima assemblee il collegio sindacale e il presidente hanno lanciato l’ennesimo ultimatum caduto nel vuoto.


«Laddove non intervengano segnali forti e concreti da parte della Regione tali da assicurare la continuità aziendale», si era detto nella riunione del 9 giugno scorso, «la società deve essere messa in liquidazione con conseguente avvio delle relative procedure, oltre che trasmissione di adeguata informativa al Prefetto ed alla Corte dei conti».
Risposte non ne sarebbero arrivate, soprattutto in merito all'assegnazione alla Società di commesse dirette.
E lo scontro ormai sarebbe talmente elevato che da AE è già scattato il piano licenziamenti.
Il Cda, martedi scorso nel corso dell'ultima assemblea, ha chiesto formalmente un urgente incontro con il presidente della Regione e con i dirigenti regionali, per l'immediata assegnazione delle attività industriali ma ha già fatto sapere che preannuncerà a breve agli organismi sindacali il licenziamento per riduzione di personale, «cagionata da situazioni obiettive non dipendenti dalla Società».
«Sarà informato dei licenziamenti», si legge nel verbale, «anche il prefetto per quanto di sua competenza»
«L'omessa assegnazione ad Abruzzo Engineering da parte della Regione Abruzzo delle attività industriali ex art. 11 della legge regionale Abruzzo 1 ottobre 2007, n. 34», si legge nel documento, «comporta la responsabilità amministrativa ed erariale degli Organi Politici ed Amministrativi della Regione Abruzzo».
Sempre in uno degli ultimi incontri il Consiglio ha esaminato la corrispondenza intercorsa tra Selex Sema ed il presidente di Abruzzo Engineering in merito alla situazione creditoria della prima nei confronti della società A.E.
Sono stati così riconosciuti la certezza e l'entità del credito di Selex per 19.839.107 euro a seguito dell'eventuale compensazione, mentre per quanto attiene alla esigibilità del credito il consiglio è unanime nel ritenere che esso diverrà attuale quando si sarà verificato il conferimento dell'incarico a Selex in riferimento agli assegnamenti POR/FESR, ossia il pagamento da parte della Regione Abruzzo.
Una situazione molto grave che come spesso succede per gli enti “amministrati dalla politica” nascondono perdite ingenti che emergono all'improvviso. Fino al 2008, anno in cui l'azienda era presieduta da Lamberto Quarta tutto era presentato con grande enfasi e si parlava solo di successi. Dopo gli arresti della ex giunta è piombato improvviso il declino per ragioni finora sconosciute.
Ora si parla di un passivo (e per un solo creditore) di 20milioni di euro che la Regione in qualche modo dovrà ripianare. Il film già visto con la Saga, l'Ato e gli altri enti in perenne perdita che devono subire periodicamente trasfusioni per non morire di malagestione.

17/06/2010 10.56