Regione: 43 metri quadri per 5mila euro al mese ed un "ambasciatore" da 6.600

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (8.55) ABRUZZO. Nuovi elementi per arricchire l'album delle incredibili spese della Regione. Dopo fotografo, vignettista, il responsabile per "l'attuazione del programma" futuro candidato, arrivano ora un appartamento da 43 metri quadrati a Bruxelles, ed un ambasciatore. Tutte cose evidentemente indispensabili per l'attività dell'Arsa. Pronta la replica dell'assessore Verticelli: «affitto a prezzi di mercato e ambasciatore dal curriculum prestigioso» FOTOGRAFO E VIGNETTISTA - LAMBERTO QUARTA


AGGIORNAMENTO (8.55)


ABRUZZO. Nuovi elementi per arricchire l'album delle incredibili spese della Regione. Dopo fotografo, vignettista, il responsabile per "l'attuazione del programma" futuro candidato, arrivano ora un appartamento da 43 metri quadrati a
Bruxelles, ed un ambasciatore. Tutte cose evidentemente indispensabili per l'attività dell'Arsa.


Pronta la replica dell'assessore Verticelli: «affitto a prezzi
di mercato e ambasciatore dal curriculum prestigioso»


FOTOGRAFO E VIGNETTISTA - LAMBERTO QUARTA






L'Arssa, l'azienda regionale per lo sviluppo dell'agricoltura, cerca casa a Bruxelles e affitta così un monolocale (43 metri quadri) al prezzo di 5.020 euro al mese.
Ma la Regione una sua sede in Belgio non ce l'ha?
Che ne è degli oltre 1.000 metri quadri acquistati dalla Giunta Pace?
Stanno ancora lì, ma sembra che l'azienda, presieduta da Donato De Falcis, non abbia trovato un posticino libero per il suo sportello europeo.

Fabrizio Di Stefano e Alfredo Castiglione (An) non ci vanno leggeri e, con dati alla mano, (che sfoderano tempestivamente in tempo di campagna elettorale) annunciano: «continuano le spese folli dell'Arssa».
«Non contenti», illustra Di Stefano, «dei 250 mila euro spesi per la Conferenza generale dell'agricoltura di Montesilvano (dei quali 8.920 per materiale da cancelleria) dobbiamo mostrarvi ancora una volta le spese criticabili e sconsiderate».
Questa volta sotto tiro ci sarebbe la sede dell'Arssa a Bruxelles.

ARSSA: UNO SPORTELLO IN BELGIO

«L'11 settembre scorso», comincia la ricostruzione dei fatti Di Stefano, «è stato nominato “Commissario” dell'Arssa, (con poteri limitati) Donato De Falcis»,
che ha assunto da un mesela carica di direttore Generale della stessa azienda  .
«Il Commissario», spiega Di Stefano, «al quale spetterebbero esclusivamente poteri di ordinaria amministrazione, «lo scorso 30 dicembre, con relativa delibera, ha attivato uno sportello a Bruxelles dell'Arssa «in piena intesa con la Regione Abruzzo».
Niente di particolarmente rilevante, dal momento che anche la stessa Regione ha una sua sede, tanto contestata per i suoi costi, sul posto.

LA SEDE IN AFFITTO E QUELLA ACQUISTATA.

Nelle giunta regionale presieduta da Antonio Falconio (prima del Governo Pace, maggio 2000) la Regione aveva la sua sede belga presso i locali della società Regis (società di diritto belga, partecipata dalle diverse finanziarie regionali di Abruzzo, Lazio, Toscana, Umbria, Marche).
Costo delle locazione: 375.000 euro annui.
La sede, sita in Rond Point Shuman, presso la cittadella politica, disponeva di 4 locali, uno usato in comproprietà con le altre quattro regioni.
Nella giunta Pace si è proceduto invece all'acquisto di una sede, «anche per il contenimento delle spese fisse», ribadisce Alfredo Castiglione, ex assessore regionale al Bilancio.
La palazzina acquistata da Pace era composta da 3 piani, per un totale di 1.000 metri quadri.
La struttura prevede anche 3.000 metri quadri di dependance e 400 metri quadri di giardino più una licenza per la costruzione di garage sotterranei.
Tutto il “pacchetto” è costato alla regione 1.750.000 euro «che con il passare degli anni avrebbe annullato i costi fissi causa di deficit», continua Castiglione.
Nonostante quell'investimento e la grandezza della palazzina oggi l'Arssa non trova posto per il suo sportello ed è costretta a prendere nuovamente in affitto un locale, esterno.
«Ci chiediamo», incalza Di Stefano, «se questa decisione non costituisca per la Regione uno spreco. La sede regionale è di 3 piani, uno è ancora in fase di ristrutturazione, è vero, ma non è plausibile pensare che in 800 metri quadri l'Arssa non abbia trovato un posto dove sistemarsi e sia costretta a spendere altri soldi».

43 METRI QUADRI E LA NOMINA DI AMBASCIATORE

L'Arssa si è messa così alla ricerca di un nuovo locale e con delibera del 18 gennaio, infatti, il commissario De Falcis ha stabilito che «fosse necessario l'affitto di un monolocale», continua Di Stefano.
La loro scelta è ricaduta su un mini appartamento di 43 metri quadri che costa 5.020 euro al mese. Proprietario del monolocale la stessa ditta Regis che, durante la giunta Falconio, ospitava la sede della Regione.
I due rappresentanti di An al momento non hanno ancora sviluppato una ricerca di mercato sui costi degli affitti in Belgio, «non è nostro compito», ma ritengono che il prezzo tanto elevato per soli 43 metri quadri, a questo punto, «sia la dimostrazione del grande affare che è riuscito a concludere Giovanni Pace aggiudicandosi oltre 1.400 metri quadri alla “modica” cifra di 1 milione e 750 mila euro».
Anello di congiunzione tra Arsa e Regis potrebbe essere stato lo stesso Antonio Falconio per il quale è stato istituito, sempre con delibera datata 18 gennaio, «il ruolo di “Ambasciatore” dell'Arssa a Bruxelles», illustra Di Stefano. Stipendio per questo compito?
«Circa 6.600 euro mensili (comprensivi di rimborsi)».
Ma che compiti ha l'Ambasciatore?
E' ancora da chiarire, ma nella delibera si evince che dovrebbe fungere da «referente per i rapporti con l'Unione Europea».
«Per questo ruolo», sottolinea Di Stefano, «a Bruxelles abbiamo già dei dirigenti, scelti con regolare bando e contrattualizzati».
Perché quindi istituire questa nuova figura?
«Dopo l'assunzione del fotografo, del vignettista e dell'istituzione di un incarico cucito ad arte per Lamberto Quarta questa ci sembra la degna continuazione», ribadisce Di Stefano.
«Questa è la dimostrazione di una classe politica che intende lavorare per fare i propri comodi e interessi», gli fa eco Castiglione.
«Prepareremo una interrogazione sulla vicenda», chiude Di Stefano, «ma il nostro timore è che non riceveremo alcuna risposta così come è stato per la questione legata a Lamberto Quarta».

Alessandra Lotti 15/03/2006 14.33



VERTICELLI: «AFFITTO A PREZZI DI MERCATO E AMBASCIATORE DAL CURRICULUM PRESTIGIOSO»

L'Assessore regionale all'Agricoltura Marco Verticelli, che in questi giorni è a Bruxelles proprio per approfondire i percorsi e gli obiettivi dell'Abruzzo rispetto alla nuova politica agricola comune, e per sostenere il ruolo dell'Abruzzo in Europa, risponde alle accuse dei consiglieri regionali di An Castiglione e Di Stefano:

«Riguardo alla questione mi permetto di chiedere dove è la notizia? La scelta, nata all'interno del percorso di preparazione alla Conferenza Generale dell'Agricoltura, è stata riportata nei documenti conclusivi, ed è costruita sulla base di un ampio consenso. Ai due consiglieri deve essere sfuggito, per una disattenzione, che una struttura di penetrazione commerciale non può convivere con le funzioni di rappresentanza proprie delle istituzioni.
Tuttavia», continua Verticelli, «questo è solo l'avvio di un percorso che dovrà essere potenziato, la politica della precedente Giunta di centro-destra ci ha fatto pagare prezzi inenarrabili.
E' giunto il momento di costruire una presenza di validi dirigenti e funzionari della Regione; giovani laureati e professionisti, in modo che il nostro Abruzzo possa giovarsi di una squadra competitiva. Sulla saggezza delle scelte immobiliari del centro destra non entro nel merito, tanta è la serie degli infortuni amministrativi accorsi per l'acquisto di quella sede in posizione isolatissima.
Per quanto riguarda i costi, mi risulta che questo affitto sia assolutamente al di sotto della media dei costi di Bruxelles, specie considerando che la sede de l'Arssa si trova nel cuore amministrativo della capitale belga».

E poi c'è il capitolo “ambasciatore”.
«Qualora ce ne fosse bisogno, va di nuovo precisato che egli vanta un curriculum che lo colloca tra i più importanti esponenti italiani di agricoltura e dinamiche europee. Falconio, è stato presidente dell'Ismea, direttore della collana editoriale del Ministero dell'Agricoltura, consigliere del Ministero dell'Agricoltura per le politiche comunitarie, oltre che consigliere della Fiera di Verona. L'Abruzzo deve essere orgoglioso di poter vantare una personalità tanto apprezzata in ambito comunitario. E infine relativamente al compenso percepito dal dott. Falconio, direi che è sostanzialmente irrisorio rispetto a situazioni analoghe nella capitale comunitaria. Comunque i consiglieri possono accedere a tutte le informazioni attraverso gli atti propri della loro funzione».

16/03/2006 8.47