Scuole. Codacons:«In Abruzzo ancora 390 edifici con criticità»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dodicimila edifici scolastici (il 28% del totale) presentano «gravi criticità» e la maglia nera spetta alla Calabria con 1.428 scuole a rischio. * A GUARDIAGRELE L' INDAGINE SISMICA E IDROGEOLOGICA PARTE DALLE SCUOLE
In Abruzzo gli edifici con criticità sono 390.
La denuncia arriva dal Codacons che afferma di essere entrato in possesso di un documento del ministero dell'Istruzione che elenca, regione per regione, le scuole che presentano appunto «gravi criticità» e che quindi - dice l'associazione - «rappresentano un potenziale rischio per la salute di studenti, insegnanti e personale scolastico».
Il file, redatto dopo un monitoraggio disposto a gennaio 2009 dall'Intesa Stato-Regioni ed effettuato in tutti gli istituti scolastici del paese - informa l'associazione di consumatori - é emerso con il decreto interministeriale del ministero dell'Istruzione di concerto con il ministero dell'Economia del 23 settembre 2009, che individuava per l'anno scolastico 2009-2010 le scuole che dovevano essere destinatarie della riduzione del numero di alunni per classe, quando le aule erano sottodimensionate.
«Una presa per i fondelli nella realtà - spiega il Responsabile del Dipartimento Scuola Sicura del Codacons, Mimmo Didonna - visto che alla data del 23 settembre scorso le classi erano già formate in soprannumero, le lezioni già da tempo iniziate e l'organico di fatto già stabilito e operante con i tagli del Ministro Gelmini. Non ci risulta che, dopo l'emissione del decreto sulle criticità, le scuole interessate abbiano operato la riduzione del numero di alunni nelle classi. Non solo. Il formulario utilizzato per l'individuazione delle criticità, non teneva conto della grandezza effettiva delle aule (minimo 45-50 mq netti per 25 alunni) e quindi dei problemi derivanti dal sovraffollamento delle classi».
Regione per regione la situazione, secondo il Codacons, è la seguente: Abruzzo 390; Basilicata 228; Campania 300 (dato incompleto); Calabria 1428; Emilia Romagna 467; Friuli 306; Lazio 1330; Liguria 271; Lombardia 1026; Marche 383; Molise 95; Piemonte 951; Puglia 974; Sardegna 541; Sicilia 1259; Toscana 772; Umbria 263; Veneto 1062.

29/05/2010 11.28

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A GUARDIAGRELE L' INDAGINE SISMICA E IDROGEOLOGICA PARTE DALLE SCUOLE

GUARDIAGRELE. Il Comune di Guardiagrele avvia una politica di tutela del territorio e di risparmio energetico in collaborazione con la CeRS-GEO dell'Università di Chieti-Pescara.
L'amministrazione comunale, su proposta dell'Assessore all'ecologia Donatello di Prinzio, nei giorni scorsi ha sottoscritto un protocollo d'intesa con il “Centro Ricerche e studi per le Geotecnologie” dell'Università D' Annunzio, allo scopo di avviare una ricerca sui rischi naturali, geologico, sismico ed idrogeologico, esistenti sul territorio di Guardiagrele e per programmare una corretta gestione delle risorse naturali, acqua, energia, rifiuti, nell'ottica dello sviluppo sostenibile e miglioramento della qualità della vita della cittadinanza.
«Abbiamo voluto imprimere una svolta sulle politiche di sicurezza, sostenibilità ambientale e risparmio energetico, partendo proprio dalla collaborazione con l'Università e cominciando con il monitorare gli edifici scolatici», spiega l'assessore Di Prinzio, «per dimostrare con atti concreti e non con slogan, che la tutela dell'ambiente si coniuga con quella della sicurezza e della salute, e che si può ottenere senza grandi costi per il Comune, ma avviando una sana politica di progettazione, utilizzando le risorse comunitarie».
L'accordo stipulato con il Centro ricerche non graverà sulle casse comunali, ma consentirà di avere uno studio utile per aprire un canale di finanziamento comunitario.
Il comune di Guardiagrele ha già aderito all'iniziativa comunitaria “Covenant of Mayors” il “Patto dei sindaci” che ha come obiettivo la redazione di Piani di Sviluppo comunali, che impegnano le amministrazioni locali a sviluppare le energie rinnovabili, il risparmio energetico, e ad incrementare la riduzione delle emissioni della CO2 con interventi concreti ed azioni mirate.
L'azione di monitoraggio partirà dagli edifici scolatici (Medie, Primarie ed Asilo nido), per coniugare l'efficienza energetica ed il risparmio energetico con la salubrità degli ambienti ed il confort dei bambini, che spesso a causa delle temperature e delle particolari condizioni di micro clima, le scuole rappresentano i luoghi dove i bambini ammalano maggiormente. Questi studi serviranno poi a programmare interventi infrastrutturali che andranno a migliorare il confort e la salubrità degli ambienti e naturalmente il risparmio energetico.
«L'ambizione è che questi progetti abbiamo un impatto strutturale nel territorio e che portino ad un cambiamento di rotta nelle politiche energetiche del Comune», ha spiegato l'assessore, «nella tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente. Con l'obiettivo finale di migliorare la qualità della vita dei cittadini».

29/05/2010 12.03