La Protezione civile cita Costantini per diffamazione: chiesti 2mln di danni

Alessandro Biancardi

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La Protezione civile cita Costantini per diffamazione: chiesti 2mln di danni
ABRUZZO. Un momentaccio per tutti quelli che in qualche modo ricercano notizie, informazioni e vogliono capire e divulgare. Così la Protezione civile si sente diffamata dal capogruppo dell’opposizione in consiglio regionale e gli chiede 2 milioni di danni. * IL GIUDIZIO SUL PROGETTO CASE ED I NUMERI
Un evento che in tempi normali avrebbe fatto gridare allo scandalo ma in tempi di scandali plurimi contribuisce ad anestetizzare i cittadini bombardati da notizie sempre più eclatanti, sempre più epocali che minacciano di minare verità consolidate.
Carlo Costantini (Idv) è stato uno dei pochi consiglieri che ha provato a controllare lo strapotere autoritario del supereroe Bertolaso e della sua Protezione civile dopo il terremoto del 6 aprile.
Per settimane ha chiesto formalmente documenti ricevendo persino risposte negative. Niente accesso agli atti: «tutto è pubblicato sul sito web». Tutto?
Trasparenza negata al massimo esponente dell'opposizione in consiglio regionale.
Controllo negato sugli appalti mentre gli allarmi sulle infiltrazioni mafiose aumentavano ogni giorno di più e nessuno parlava ancora di cricca o di arresti eclatanti.
Poi qualcosa è iniziato a trapelare grazie alle inchieste giudiziarie e a quelle giornalistiche che hanno di fatto obbligato la Protezione civile a pubblicare, per esempio, i primi elenchi delle ditte vincitrici degli appalti per la ricostruzione.
Poi a singhiozzo sono arrivati anche gli elenchi delle ditte subappaltatrici e non senza dubbi sulla loro completezza.
Sono arrivate anche le cifre che sono sembrate sproporzionate a tutti, alcuni hanno anche provato a spiegarne i motivi.
Alla fine per il modo in cui sono stati forniti e la loro quantità sono ancora moltissime le ombre ed i dati che mancano.
L'attenzione di Costantini si è dunque focalizzata sul progetto Case.
Il 15 febbraio 2010 sul suo sito rilascia una dichiarazione che partiva da una domanda: «perche' la Protezione Civile (intesa come il suo capo) -che ha deciso di gestire tutto internamente per la realizzazione del Progetto C.A.S.E.- ha deciso di gestire internamente persino gli incarichi tecnici e di direzione dei lavori, rinunciando a procedure aperte, capaci di acquisire competenze provenienti da professionisti esterni al sistema della stessa Protezione Civile?»
«La risposta che mi sono dato», ha spiegato oggi Costantini, «e' stata la seguente: per evitare che qualcuno dall'esterno potesse saperne troppo o addirittura tutto. Ebbene per questa dichiarazione, per aver detto la verità, per aver espresso il mio convincimento basato sui fatti, per aver fatto il mio dovere di rappresentante dell'opposizione, sono stato accusato di diffamazione e citato in giudizio con una richiesta di risarcimento danni di ben 2 milioni di euro».

LA QUERELA DELL'INGEGNER CALVI CHE PROVA A “FARE GRUPPO”

«Sono stato candidato alla Presidenza della Regione, rappresento il 43% del consenso degli elettori, ho reso questa dichiarazione», ha spiegato Costantini, «nell'esercizio della mia funzione pubblica non avrei potuto per nessuna ragione considerarlo un fatto tra privati cittadini.
Avevo il dovere di rendere tutto pubblico. Ora, il mio intervento del 15 febbraio era chiaramente rivolto ai vertici della Protezione Civile, ma la richiesta di danni mi e' stata avanzata dall'Ingegner Gian Michele Calvi. Ritengo anche doveroso ricordare che lo stesso Calvi ha cercato di non essere il solo ad agire legalmente. Pochi giorni prima della notifica dell'atto giudiziario», racconta Costantini, «aveva, infatti, convocato in una riunione, nella sua qualità di direttore dei lavori e, dunque, di pubblico ufficiale, tutte le imprese aggiudicatarie degli appalti del Progetto Case, rivolgendo loro una singolare sollecitazione: quella di agire anche loro individualmente, sia in sede civile, che in sede penale, per difendere la loro immagine (evidentemente dall'Ing. Calvi ritenuta lesa dalla mia dichiarazione)».
Pare però che nessuna delle imprese abbia seguito l'invito dell'ingegnere promotore del progetto di ricostruzione dell'Aquila per il tramite di new town.
Costantini ha poi annunciato di voler contro denunciare Calvi e di voler devolvere il ricavato in beneficenza.

TRASPARENZA A MEZZO QUERELA

Vicende che affondano nel privato ma che hanno chiari e importanti risvolti pubblici. Anche se Costantini non lo ha mai detto aleggia lo spettro di una vera e propria intimidazione nei suoi confronti.
Ora, però, c'è un ulteriore risvolto che è quello che si possa fare ulteriore trasparenza (anche questa costretta mentre dovrebbe essere un fatto normale) sugli appalti ed il progetto Case poiché la legge impone all'ente (la Protezione civile) di fornire documenti a chi deve difendersi in giudizio.
Quegli stessi documenti che la protezione civile non ha dato a Costantini in qualità di esponente politico (eletto dai cittadini) ora dovrà darli perché parte in causa.
La richiesta è stata inoltrata 20 giorni fa. Ne mancano 10.
Cosa riuscirà a partorire questa volta la Protezione Civile del quasi ex Bertolaso e del neo arrivato ex prefetto Gabrielli?

21/05/2010 12.35

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/news2/]* TUTTE LE NOSTRE INCHIESTE SULLA RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO[/url]

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IL GIUDIZIO SUL PROGETTO CASE ED I NUMERI


Scelte politiche sbagliate, «uno sperpero di denaro pubblico», «costi lievitati e sproporzionati». E' impietoso il giudizio di Carlo Costantini sulla ricostruzione del governo Berlusconi e si basa su studi e numeri ben precisi.

«I numeri sono numeri e si leggono per quello che sono, ma per evitare strumentalizzazioni ho dato un incarico tecnico», ha spiegato Costantini, «ad un perito che di professione fa questo lavoro, per le pubbliche amministrazioni e per l'autorita' giudiziaria».
Uno studio che pubblichiamo integralmente qui sotto.

VALORI DI MERCATO

«Secondo le stime operate dall'Agenzia dei territorio per il II semestre 2008», spiega Costantini, «il valore di dette abitazioni e' pari mediamente ad un importo oscillante tra i 650 ed i 1.000 euro al metro quadro: questo e', dunque, anche qualora lo volessimo elevarlo del 10% o del 20%, il valore di mercato di riferimento di appartamenti realizzati in aree analoghe a gran parte di quelle interessate dal Progetto Case».
«Poi prendiamo un altro spunto da bandi di gara pubblicati dalle pubbliche amministrazioni in periodi perfettamente corrispondenti, per appalti finalizzati alla realizzazione di appartamenti», ha spiegato ancora Costantini, «ho il computo metrico pubblicato il 25.8.09 dal Comune di Ortona. Leggo di impianti fotovoltaici, di parcheggi interrati, di rete fognaria, di impianto solare-termico e leggo anche di un prezzo a base d'asta per mq. che mi e' stato indicato in Euro 797,00 al mq., ma che per evitare errori, voglio elevare sino ad euro 1.000,00 o anche 1.100,00 al metro quadro a base d'asta ed al lordo di eventuali ribassi. Poi teniamo in considerazione quanto riferito nelle note dal tecnico che ho incaricato, che testualmente riferisce che oggi il costo di costruzione medio al mq. di fabbricati residenziali varia a secondo delle rifiniture, da euro 900,00 ad euro 1.100,00, omnicomprensivo di tutte le incidenze».

I COSTI DEL PROGETTO CASE

«Per il progetto Case, secondo i numeri forniti dal sito della Protezione Civile si sono spesi euro 1.086 milioni (da detrarre dal costo euro 55.398.094 per mobili ed arredi) di cui euro 700 milioni stanziati dal decreto Abruzzo, euro 36 mln provenienti dalle donazioni ed euro 350 milioni donati dall'Unione Europea. Un primo dato e' immediatamente desumibile», ha detto Costantini, «allora dividendo il costo complessivo per il numero delle abitazioni realizzate (4449) si arriva ad un costo per un “modulo abitativo destinato ad una durevole destinazione” di euro 231.648 ad alloggio».

21/05/2010 13.14

Relazione Tecnica Studio Di Natale-Progetto Case