D'Alessandro (Idv), «soldi per terremoto girati al Comune di Chieti»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4661

L'AQUILA. Parte dei fondi destinati agli aquilani verranno girati da Chiodi e la sua Giunta per finanziare interventi che nulla c’entrano con il terremoto.

E' l'allarme che lancia il vice capogruppo dell'Idv, Cesare D'Alessandro. A beneficiare di parte di quei soldi derivanti anche dalle donazioni degli italiani sarebbe in parte anche il Comune di Chieti per progetti culturali.
La Giunta regionale, nella seduta del 17 maggio scorso, ha infatti approvato il disegno di legge sugli “Interventi normativi e finanziari per l'anno 2010”, con il quale si destinano le nuove entrate regionali provenienti dalle donazioni e dai rimborsi assicurativi dei danni subiti a causa del terremoto.
Il tutto, euro più euro meno, per un totale di oltre 17 milioni. Un bel gruzzoletto.
Ma spulciando i documenti l'esponente dell'Idv ha trovato qualcosa di 'anomalo' e non voleva credere ai propri occhi.
«Tutti gli abruzzesi, ma soprattutto gli aquilani, devono sapere che una parte assai consistente dei fondi derivanti dalle donazioni pro-terremoto (10 milioni e 768 mila euro) ma anche le risorse provenienti dal risarcimento assicurativo (quasi 7 milioni) vengono arbitrariamente utilizzate per dare corpo e sostegno finanziario a una vera e propria leggina pirata», spiega D'Alessandro.
«I fondi del terremoto», denuncia D'Alessandro, «serviranno, tra le altre cose, a finanziare in via straordinaria un non meglio precisato “progetto culturale” del Comune di Chieti - vero e proprio omaggio al neo-eletto sindaco Pdl Di Primio - nonché una miriade di interventi straordinari per lo svolgimento di attività cinematografiche, musicali, sportive e più genericamente culturali».
Se fosse confermata questa eventualità resta da capire come mai sia stata operata questa scelta e se quelli girati all'amministrazione teatina siano realmente i soldi che i donatori hanno versato credendo di partecipare alla ricostruzione aquilana.
Insomma se così fosse si tratterebbe di una vera mossa imprevedibile che l'esponente dell'Italia dei Valori non condivide: «le donazioni spontanee degli italiani vengono utilizzate per “resuscitare” un bilancio regionale ‘ucciso' dai tagli indiscriminati fatti dallo stesso Governo regionale. Speriamo che gli italiani – conclude il Consigliere D'Alessandro – non ci chiediamo indietro i soldi così generosamente donati, considerato il cattivo utilizzo che Chiodi ne sta facendo».
Oltre a questi soldi ci sono anche 16,1 mln di euro disposti con la delibera del Cipe del 6 novembre 2009. In totale quindi le risorse finanziarie disponibili ammontano a oltre 34 milioni di euro che verranno così investiti.

21/05/2010 8.36