Bando per 100 posti di lavoro. Sclocco (Pd): «tempi stretti».

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E' stato pubblicato sul Bura il Bando "Cooperare in Abruzzo" e lunedì 24 maggio dalle ore 8.00, le aziende cooperative interessate potranno presentare la domanda di partecipazione presso gli sportelli delle Poste Italiane.

Il bando prevede uno stanziamento di 800mila euro suddiviso in modo omogeneo per le quattro province, con tre linee di intervento: bonus assunzionali, trasformazioni di contratti da parasubordinati in subordinati e trasformazione di contratti da part-time in full-time.
L'iniziativa dovrebbe produrre circa 100 nuovi posti di lavoro.
I fondi utilizzati per l'iniziativa sono quelli del Fondo Sociale Europeo Piano Operativo 2000/2006 non spesi e disimpegnati dal precedente governo regionale e recuperati dall'attuale, di cui 20 milioni sono stati già utilizzati per il progetto "Lavorare in Abruzzo" che ha prodotto 1.762 posti di lavoro.
Nutre seri dubbi sul progetto la consigliere regionale Marinella Sclocco (Pd): «l'assessore Gatti snocciola posti di lavoro come caramelle, nell'ultimo mese in base agli effetti dei suoi programmi messi in campo, la disoccupazione in Abruzzo dovrebbe essere scomparsa».
La consigliera contesta lo scarso tempo a disposizione delle aziende cooperative per predisporre la documentazione necessaria con anche sabato e domenica in mezzo.
Secondo la Sclocco è chiaro che l'intento dell'assessore Gatti è di non garantire tutte le aziende, ma di «fare le cose in fretta» mettendo in gioco posti di lavoro e soldi pubblici solo per chi avrà più fortuna.
«Nessuna programmazione e nessuna concertazione da parte dell'assessore è stata fatta con imprese e cooperative. Dopo la “rissa e la ressa” per partecipare al bando a sportello “Lavorare in Abruzzo” speravamo che l'Assessore cambiasse modus operandi, invece siamo qui a testimoniare che questo modo di fare non sia un'eccezione ma sia diventato la regola nella Regione Abruzzo».
Soddisfatto di come è stato organizzato il tutto, invece, Giampiero Ledda, presidente di Confcooperative Abruzzo che assicura: «il bando è stato voluto e concertato con Confcooperative Abruzzo di intesa con Legacoop Abruzzo ed Agci. I tempi sono stretti perché i fondi vanno spesi a breve, le cooperative sono già state informate di questo».
Le cooperative abruzzesi, ha spiegato Ledda, sono state già rese partecipi da tempo del lavoro di concertazione e sono state anche informate sulle modalità e i tempi di uscita del bando per facilitarne la partecipazione.
«E' stato fatto tutto il possibile per rendere questa misura un'azione concreta di sostegno al mondo cooperativo», continua il presidente, «nel rispetto e riconoscimento del valore sociale dell'apporto dei soci lavoratori e per permettere alle imprese di beneficiarne. Non ci preoccupiamo dei tempi stretti degli adempenti ma puntiamo al riconoscimento del valore della cooperazione in Abruzzo e riteniamo che la concertazione tra il movimento cooperativo e l'istituzione regionale ne rappresenti un elemento indispensabile».

20/05/2010 10.10