45 mln per zona franca L'Aquila. Per deficit Sanità «non previste tasse»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Questa mattina il Cipe ha deliberato di assegnare ai Comuni che saranno ricompresi nella zona franca una dotazione economica di 45 milioni di euro.
Lo ha annunciato il presidente della Regione Gianni Chiodi. L'ipotesi di un aumento delle tasse legato al deficit sanitario non toccherebbe, invece, sempre secondo quanto annunciato dal presidente, l'Abruzzo che ha già superato il tavolo di monitoraggio del 17 aprile.
Il Cipe, in conformità a quanto deliberato dal consiglio regionale d'Abruzzo, ha individuato come territorio interessato alla zona franca, l'intero comune dell'Aquila.
Le modalità di attuazione saranno oggetto di un apposito decreto ministeriale.
«L'attivazione dello strumento Zona Franca - ha dichiarato il Commissario delegato - è subordinata all'autorizzazione della Commissione Europea. Siamo fiduciosi - continua il Commissario - che cio' avverra' in tempi brevi visto l'esito positivo dei colloqui gia' avuti con le autorita' europee».
Soddisfatto per la notizia anche il vice presidente vicario del consiglio regionale, Giorgio De Matteis: «quando le cose si seguono con attenzione e serietà», ha commentato, «si ottengono sempre buoni risultati. Questo provvedimento serve per costruire quel tessuto connettivo produttivo locale che all'Aquila non è mai esistito, favorendo la nascita di nuove micro e piccole imprese sino a 50 dipendenti, andando incontro a chi, soprattutto le giovani generazioni, ha intenzione di restare e costruire per il futuro».
De Matteis ha ricordato che per i cinque anni successivi alla erogazione di questi fondi non verrà richiesto il pagamento delle tasse, favorendo così nuova occupazione. Mentre, per le aziende già esistenti si avrà diritto ad un bonus de minimis che si aggiunge ai fondi già stanziati con i bandi in corso di espletamento, destinati a ristorare le aziende per i danni subiti a causa del terremoto per ulteriori 45 milioni di euro.
«Con la stessa attenzione e con la stessa forte volontà dimostrata sino ad ora, faremo in modo che il provvedimento sia avviato in sede comunitaria in tempi brevissimi», ha aggiunto De Matteis. «Mi auguro che da parte dell'On. Lolli e della Consigliera provinciale Pezzopane ci sia, come dovuto, il sostegno affinchè questo accada. In ultimo, vale sottolineare che altre zone franche, risalenti al 2007 (Governo Prodi), sono ancora al palo».

SANITA' E TASSE, CHIODI ASSICURA: «NOI NON SAREMO COINVOLTI»

Sulla notizia di oggi di una ipotesi di un aumento delle tasse legato al deficit sanitario Chiodi ha assicurato che il provvedimento non riguarderà l'Abruzzo.
«Noi - ha spiegato il presidente - abbiamo già recuperato tutto il passivo».
Chiodi ha anche specificato che la convocazione da parte del Consiglio dei Ministri ha riguardato il Lazio, la Campania, il Molise e la Calabria.
«Nei mesi scorsi - ha aggiunto il governatore- alcune Regioni avevano chiesto di recuperare parte del deficit utilizzando i fondi Fas. Noi come Abruzzo abbiamo deciso di non farlo. Ora il governo ha chiesto esplicitamente che per coprire il rosso le Regioni non utilizzino i Fas ma aumentino le addizionali regionali. Io ritengo che per questa via si aiutino i commissari e i presidenti di Regione».
Chiodi ha ammesso che l'incontro odierno tra Governo e Regioni interessate «deve essere stato molto duro».
E ha anche ricordato che nei mesi scorsi era stato lo stesso Governo a dare alle Regioni la possibilità di usare i Fas.
Chiodi ha spiegato come l'Abruzzo pur essendo commissariata è fuori da questa procedura ed ha attribuito questo risultato «all'ottimo lavoro svolto dall'amministrazione regionale che ha avviato un processo di riduzione e ottimizzazione delle spese del sistema sanitario, nonché di regolamentazione dei rapporti con gli operatori privati, assicurando tuttavia agli abruzzesi un servizio di qualità elevata del servizio a costi sostenibili come già avviene nelle regioni più virtuose».
Chiodi ha elogiato il lavoro svolto fin qui dal sub commissario Giovanna Baraldi e dall'assessore regionale alla sanità, Lanfranco Venturoni e ha avuto parole di apprezzamento anche per il lavoro svolto dal personale regionale e sanitario che «ha dato prova, in questi mesi, di grande abnegazione permettendo all'Abruzzo di voltare pagina e di proseguire in questo percorso virtuoso intrapreso».

ACCORDO CON MINISTERO PER POLI D'INNOVAZIONE

Dieci milioni di euro sono in arrivo, invece, per finanziare un accordo di programma quadro tra Ministero dello Sviluppo economico ed assessorato allo Sviluppo economico, denominato "Abruzzo 2015".
L'accordo, che sarà ufficialmente sottoscritto tra qualche settimana, ha l'obiettivo «di spingere all'aggregazione del sistema produttivo regionale superando la logica dei distretti industriali». «Grazie all'accordo - ha spiegato l'assessore, Alfredo Castiglione, arriveremo alla sottoscrizione di contratti di reti d'impresa. In tal modo daremo vita ad un nuovo processo di politica industriale, che si concretizzerà nella formazione di poli di innovazione, ricerca e servizi».
Secondo l'assessore l'accordo quadro «darà un contributo al superamento dei nuclei industriali in favore delle reti d'impresa, dei poli di innovazione e dei clusters. Nella sostanza - ha concluso Castiglione - contiamo di riconsegnare ai territori e ai loro attori un ruolo ed una funzione».

13/05/2010 14.46

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