Bandiere blu, 13 spiagge regine. Per la prima volta anche Ortona

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono 13 le spiagge abruzzesi che per l'edizione 2010 hanno ricevuto la Bandiera Blu, il vessillo che indica mare pulito ma anche servizi eco, come raccolta differenziata, piste ciclabili, accessibilità per tutti.
Il riconoscimento assegnato a Roma dalla Federazione per l'educazione ambientale (Fee) in collaborazione con il Consorzio nazionale batterie esauste (Cobat).
Sulla costa abruzzese la provincia di Teramo la fa da padrona con 7 vessilli: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina. Segue la provincia di Chieti con Ortona (premiata per la prima volta dopo aver scansato il centro oli), San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Vasto, San Salvo.
Assente, come l'anno scorso, la provincia di Pescara.
Non si sono riconfermate rispetto all'anno scorso Francavilla al Mare, e il lago di Scanno che pure era stato premiato.
Grande invece la soddisfazione espressa dal primo cittadino che ha «fortemente creduto e voluto questo importante riconoscimento» che annovera la Città di Ortona tra i Comuni costieri più virtuosi d'Italia.
Secondo il segretario generale della Fee, Claudio Mazza, i dati dimostrano l'impegno crescente delle località turistiche marine rispetto «alla sempre maggior pressione del turismo sul patrimonio ambientale» che «impone ai Comuni di affrontare sempre nuove sfide per migliorare i propri standard di qualità orientando tutti i propri impegni in chiave di sostenibilità».
Non omogenea la distribuzione delle Bandiere Blu.
In particolare, la Liguria, con 17 località, una in più dello scorso anno, guida la speciale classifica regionale.
A pari merito con 16 località, seguono Marche e Toscana, che si distaccano dall'Abruzzo, 4/o classificato con 13 bandiere.
Stabile a quota 12 la Campania, che conferma le località della precedente edizione; molto bene la Puglia, ne guadagna una arrivando così ad eguagliare a quota 8 l'Emilia Romagna (dove sono riconfermate le stesse località dello scorso anno).
Nessuna novità per il Veneto (6), mentre il Lazio arriva a quota 5, superando così la Sicilia e la Calabria che sono stabili a 4; il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna riconfermano le 2 dell'anno scorso, e vengono raggiunte dal Piemonte, che giunge a quota 2 bandiere (per i laghi); per finire con Molise e Basilicata, con una sola Bandiera Blu.

I CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE

Per l'assegnazione della Bandiera Blu e pertanto delle località dove in cui il mare si vive a 'cinque stelle', i fattori che, nella scala dei valori, hanno un 'peso' maggiore nel punteggio finale sono l'educazione ambientale, la raccolta differenziata e la qualità dei servizi sulle spiagge.
Per prima cosa deve essere previsto un ampio spazio ai corsi di educazione ambientale pensando soprattutto a scuole, giovani e turisti, oltre che ai residenti.
E, infatti, su un totale di 149 auto-candidature, la mancanza di tali iniziative è stato il motivo di esclusione dalla 'gara' per il maggior numero di comuni pari a 20 su 32, insieme a una raccolta differenziata sotto la soglia del 10% (4 comuni).
E proprio alla differenziata e alla corretta gestione dei rifiuti pericolosi guarda con estrema attenzione la giuria.
Naturalmente, parte consistente del punteggio viene attribuita anche dai servizi: accessibilità (abbattimento delle barriere architettoniche), personale per salvataggio, sicurezza.
Inoltre, si guarda alla presenza di strutture alberghiere, di servizi d'utilità pubblica sanitaria e alla certificazione ambientale.
Per arrivare poi alle acque di balneazione che quest'anno introduce anche una novità con la possibilità di un ampliamento dei comuni partecipanti e all' efficienza dei depuratori.
11/05/10 18.41

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