D'Alessandro: «non siamo tiepidi né timorosi»

Alessandro Biancardi

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D'Alessandro: «non siamo tiepidi né timorosi»
L'OPPOSIZIONE E' MORTA?. ABRUZZO. Dopo lo spunto di riflessione lanciato ieri sulle svariate modalità di condurre l'opposizione politica della regione interviene il capogruppo del Pd alla Regione Camillo D'Alessandro. * ODOARDI (RC): «PERCHE' ELETTORI CONTINUANO A VOTARE GLI IMPREPARATI E DISTRATTI?» * IL PD DI PESCARA:«NON SIAMO SVOGLIATI, CONTROLLIAMO MOLTO»
Ecco il suo intervento integrale.

«Egregio Direttore,
non mi sottraggo al Suo editoriale “L'opposizione è morta, la maggioranza ha le mani libere” perché ci convoca ad una riflessione vera sul ruolo di chi è chiamato per ruolo istituzionale e politico, l'opposizione, non solo a controllare, ma anche a mettere in campo proposte alternative a quelle formulate dalla maggioranza di governo.
Su un punto vorrei mettermi d'accordo come condizione preliminare, come si fa l'opposizione non lo stabilisce, per quanto autorevolmente, una testata giornalistica, ma non certo si può sfuggire al merito delle questioni poste.
Mi riferisco chiaramente a ciò che mi compete, come capogruppo del PD in Regione. Mi sembra che la nostra azione non sia tiepida, né timorosa, né tanto meno imbarazzata. Siamo leali con gli abruzzesi, non solo votiamo contro, ma cerchiamo di migliorare le proposte che vengono dalla maggioranza e ne formuliamo puntualmente di nostre. Rappresenterebbe un contributo alla verità se lei acquisisse le iniziative legislative presentate dai consiglieri regionali e scoprirebbe, ad esempio, che il PD solo nel 2009 ha presentato 24 proposte di legge, più di ogni altro, compreso quella sul taglio delle indennità. Se poi comunichiamo tutto ciò puntualmente veniamo tacciati come coloro che parlano solo alla stampa. Così come vale la pena di segnalare che contro la deriva petrolifera l'unica proposta alternativa a quella inutile di Chiodi, puntualmente impugnata dal governo nazionale, l'ha predisposta il PD ed elaborata con il contributori di importanti giuristi sul cui contenuto inizia a convergere il mondo ambientalista ed i movimenti in Abruzzo
Fare accuse generiche significa disinformare ed il Suo Editoriale si presta a questo rischio. Lei afferma “non c'è un consigliere che studia gli atti” oppure “Per non parlare dell'incremento di quelle dichiarazioni vuote, strumentali o palesemente false, se non, peggio, viziate, che hanno l'unico obiettivo di avvelenare il lettore allontanandolo dal fatto”. Mi chiedo a chi ed a quali dichiarazioni si riferisce ? Mi chiedo, fermo restando il rispetto per la Sua opinione e la mia personale stima nei Suoi confronti, e non è un modo di dire, se veramente Lei crede di potersi ergere a giudice supremo in grado di stabilire quali siano le dichiarazioni vuote, strumentali o false, tra l'altro senza chiarire a chi si riferisce? Mi dica una sola dichiarazione mia o del gruppo regionale del PD falsa, vuota o strumentale, dopo di che possiamo discuterne sul merito. Fermo restando che le sue sono sempre opinioni, rispettabili ed autorevoli, ma pur sempre opinioni.
Il PD ha messo in campo, con tutte le proprie difficoltà, un'azione puntuale dentro e fuori la Regione. A tal proposito va ricordato che l'unica iniziativa che ha portato i numeri, le cifre e la verità della situazione della Regione fuori dal palazzo è stato il PD, con l'iniziativa Regione Inchiodata, che continua a svolgersi sui territori.
Vorrei dunque essere valutato anche severamente ma sui fatti. Per quanto Lei non l'avverta noi in Regione, con le altre forze di opposizione, ce la stiamo mettendo tutta, pronti a migliorare, consapevoli di non essere noi depositari della verità, ma neanche gli altri».

Il Capogruppo del PD

Camillo D'Alessandro
11/05/10 15.08

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ODOARDI (RC): «PERCHE' ELETTORI CONTINUANO A VOTARE GLI IMPREPARATI E DISTRATTI?»

Pubblichiamo l'intervento di Cristian Odoardi, consigliere di Rifondazione Comunista al Comune di Montesilvano.

«Caro Direttore ho letto con interesse il Suo editoriale, l'ho letto più di una volta per essere sicuro di ciò che stavo leggendo, ebbene credo che l'intenzione era ed è quella di stimolare una riflessione non solo da parte del personale politico che sbaglia a sentirsi "piccato" ma anche da parte dei cittadini che troppo spesso sono apatici rispetto alle problematiche almeno fino a
quando non diventano emergenze.
Non è mia intenzione fare una difesa a prescindere del mio ruolo di oppositore all'amministrazione montesilvanese, anche perchè sento di aver fatto (e sto facendo) il possibile, forse è poco ma questo è, non posso modificare quanto già fatto posso però provare a modificare quanto farò, ma vede non è poi così semplice seguire tutti i rivoli dell'amministrazione comunale, studiare atti e delibere, preparare emendamenti, interrogazioni, mozioni e via dicendo, ma abbiamo scelto noi
di candidarci e quindi abbiamo promesso ai cittadini che l'avremmo fatto per questo che ci hanno votato.
Ma la domanda che mi pongo e che pongo a lei ed ai lettori è questa: per quale motivo gli elettori continuano a votare proprio quelli che non fanno nulla, o che sono impreparati o distratti?
La fregatura si può prender una volta, forse due ma oltre è troppo non crede?
E ancora, perchè continuano a prendere voti coloro una volta si candidano con la sinistra e la volta successiva con la destra? Le ideologie lo sappiamo (purtroppo) non ci sono più e quindi capisco che in una democrazia dell'alternanza oggi si scelga la destra e domani la sinistra ma è possibile che per interpretare queste due filosofie si scelgano
sempre gli stessi soggetti?
A Montesilvano abbiamo una maggioranza di centrodestra dove ci sono 4 assessori su 6 che erano esponenti del centrosinistra decapitato dall'inchiesta Ciclone, 2 dei quali addirittura eletti alle scorse
elezioni nel centrosinistra e quindi in opposizione e poi passati con il classico salto della quaglia al centrodestra, poi ci sono anche diversi consiglieri comunali che hanno trasmigrato sul carro dei vincitori, in un paese normale questa gente non sarebbe stata rieletta o quantomeno non dovrebbe essere rieletta la prossima volta, ma questo non è mai accaduto e non accadrà, questo è il vero problema, che però è dei cittadini e non della classe politica.
Ma i cittadini che strumenti hanno per controllare chi lavora e chi no e scegliere bene? Innanzitutto la partecipazione e il controllo fisico diretto (ma purtroppo in consiglio comunale vedo sempre e solo le stesse 5 persone) poi l'informazione giornalistica ma anche qui c'è un problema, ovvero il fatto che la cronaca per ragioni di spazio non sempre riporta tutto ma troppo spesso solo il gossip, la vostra testata prova a volte a riportare qualcosa in più ma spesso deriva da comunicati di parte (spesso anche miei) che essendo palesemente di parte predispongono il lettore che pertanto legge la notizia con delle convinzioni preordinate, la cronaca pura forse è più incisiva ma mi rendo conto perfettamente che è impossibile fare cronaca puntuale della Regione figuriamoci su
Montesilvano o enti ancor più piccoli.
Ma il punto determinante è secondo me un altro, purtroppo ognuno si cura solo e soprattutto del proprio orticello e quindi del resto "chissenefrega", l'importante è che il centro oli non venga fatto vicino casa mia poi si può fare ovunque, idem con le centrali nucleari o i termovalorizzatori, oppure per restare su temi di recente attualità ci si rende conto che ci sono costruzioni scadenti solo dopo il terremoto insomma le problematiche diventano tali solo quando ci toccano o almeno ci
sfiorano, solo l'emergenza fa sollevare i cittadini, e di conseguenza i politici che sono troppo spesso impegnati a curare l'orticello dei propri voti e non il campo generale.
Quando qualcuno prova a dire qualcosa fuori dal coro viene tacciato di catastrofismo, o come nel mio caso quando un anno prima predissi il crollo del palasport di Montesilvano mi si disse che portavo jella, a volte sembra che ci sia uno strabismo di fondo: si vuole da un lato chi
controlla, strilla, denuncia ma poi non si vuole disturbare il manovratore perchè bisogna essere ottimisti.
Insomma caro Direttore La ringrazio per l'editoriale che condivido nell'idea generale e per la motivazione di fondo ovvero lo stimolo a fare di più e meglio, stimolo che raccolgo volentieri, ma nello stesso tempo non lo condivido appieno come analisi della classe politica perchè credo
che le responsabilità non siano solo dei politici ma anche di coloro li hanno votati, vede ho paura che il depauperamento della preparazione del personale politico purtroppo dipenda anche dal depauperamento della preparazione politica degli elettori, una volta della preparazione di
entrambe se ne occupavano i partiti, i tanto bistrattati partiti che però avevano una funzione sociale importante, funzione che oggi purtroppo svolge in malo modo la televisione, forse internet può essere un mezzo che riuscirà a riequilibrare la situazione considerando che maggiori
informazioni dovrebbero consentirci di saper scegliere meglio i nostri rappresentanti. Almeno lo spero.
La ringrazio e la saluto


Cristian Odoardi
Consigliere comunale Prc Montesilvano

12/05/2010 8.18

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IL PD DI PESCARA:«NON SIAMO SVOGLIATI, CONTROLLIAMO MOLTO»

Di seguito la nota di risposta del gruppo consiliare del Pd al Comune di Pescara

Gentile Direttore,
La ringraziamo dello spunto che ci ha offerto con il Suo editoriale del 10 maggio scorso e ne approfittiamo per puntualizzare il ruolo del nostro partito all'interno del Comune di Pescara.
Veniamo alla prima osservazione: l'indolenza e la svogliatezza manifestata da certi consiglieri comunali, di ogni colore.
Dissentiamo subito da questa prima generalizzazione, anche se la politica, come avviene a livello nazionale, non è mai troppo dissimile dalla società che la esprime. Tuttavia, il Pd di Pescara rivendica il valore delle cose fatte, oggi nel ruolo di minoranza ieri in quello di governo della città, nonostante la stagione giudiziaria che ha coinvolto, come Lei sottolinea, alcuni dei più autorevoli esponenti del partito.
Nell'attesa di conoscere l'esito di queste vicende processuali, ancora tutte da scrivere, non abbiamo mai cessato di svolgere un ruolo attivo e fattivo nella politica: zone franche urbane, interventi infrastrutturali e nella direzione della città sostenibile, attenzione per le periferie. E lo abbiamo fatto senza complessi e senza timori di dover fare i conti con il recente passato.
L'azione politica, di governo e di opposizione, si giudica anche dall'ordinaria amministrazione - non si stupisca! - ad iniziare dal problema dell'erba alta sul quale Lei sembra minimizzare.
Certo, gli swap sono una faccenda seria. E ringraziamo per lo spunto che ci offre per chiarire, a Lei e ai Suoi lettori, che questo strumento finanziario, che in estrema sintesi scommette sugli abbassamenti dei tassi di interesse, conta oggi un attivo pari ad 1 milione e mezzo di euro, accantonati in un apposito fondo di bilancio vincolato. Un percorso, dunque, che si è rivelato virtuoso e che questa Amministrazione, come tante altre cose, ha ereditato da quella che l'ha preceduta.
Come vede, dunque, i problemi si affrontano eccome! Noi, di fronte all'assenza di una idea di città da parte dell'attuale maggioranza, intendiamo rilanciare la sfida su Pescara, a partire dal recupero degli spazi culturali e del patrimonio artistico.
E questo non significa, necessariamente, fermare le lancette all'epoca dalfonsiana, ma andare avanti sulla traccia di un percorso di sviluppo dinamico del territorio, che vede totalmente assente questa Amministrazione, sempre più avvitata su se stessa, svilita dalle lotte interne di potere, capace soltanto di mascherare la propria inconcludenza riproponendo l'antico vizio della campagna elettorale ormai da tempo conclusa: quello, cioè, di attaccare gli avversari politici ponendo sempre come scudo la c.d. questione morale.
Questione morale che il nostro partito non intende affatto sottovalutare, e con la quale fa i conti ogni giorno pagando, come tutti sanno, lo scotto di un rinnovamento anche traumatico ma indispensabile a seguito degli avvenimenti degli ultimi due anni.
Fatti, è sempre bene ricordarlo, che nonostante qualche Suo cedimento giustizialista, hanno coinvolto anche autorevoli esponenti del centro-destra. Vedi vicenda della sanità.
Rivendichiamo, infine, anche l'azione di controllo svolta all'interno dell'ente Comune. Anzi, cogliamo l'occasione per invitarLa alle prossime sedute del Consiglio comunale. Avrebbe così modo di raccontare, constatandolo di persona, il ruolo propositivo svolto dalla minoranza e la lentezza, per rifarci ad una Sua espressione, che caratterizza l'azione del sindaco Albore Mascia e della sua Giunta.
Grati per l'attenzione che ci vorrà dedicare, inviamo i nostri migliori saluti.


Gruppo consiliare Pd
Comune di Pescara
12/05/2010 10.47