Saga, già polemiche per i commissari nominati che sono anche controllori

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Parte in modo sofferto il nuovo corso della Saga, dopo le nomine da parte della Regione di Carla Mannetti (presidente a tempo) e di Gianluca Caruso, i due tecnici incaricati come “commissari” per far luce sui problemi di bilancio e di gestione dell'Aeroporto d'Abruzzo.


La prima, come noto, dirige il settore Trasporti, il secondo quello del Turismo.
A preoccupare e a suscitare qualche dubbio non sono solo le perplessità espresse dal Comune di Pescara e dalla locale Camera di Commercio sui conti della Saga, quanto l'evidente conflitto di interessi tra chi dovrebbe controllare (il settore trasporti della Regione, e cioè Carla Mannetti) ed il controllato (cioè Aeroporto e Saga) oppure tra chi dovrebbe pagare il Piano marketing della Saga (il settore Turismo, diretto da Caruso) e la Saga stessa, di cui Caruso è stato eletto consigliere di amministrazione. Si tratta di una confusione di ruoli che non lascia presagire nulla di buono e che prelude, secondo i più pessimisti, ad una sanatoria indiscriminata dei buchi (privati) di bilancio con generosi finanziamenti (pubblici) regionali.
Perché al di là degli aspetti quasi folklorisitici di un direttore che firma la sua nomina in una società partecipata dalla Regione, come farà Carla Mannetti a sdoppiarsi quando dovrà controllare se stessa o vigilare sulla Saga di cui è presidente?
Lo stesso vale per Caruso, che gestisce i fondi destinati al turismo e quindi anche all'aeroporto: sarà più generoso?
Chiuderà un occhio o tutti e due?
Che farà con l'Aptr di cui è commissario?
Oppure anche lui, in forma di clone (già sperimentata per la sua doppia militanza in Rifondazione comunista e alla corte di Chiodi) riuscirà a essere il doppio di se stesso? Insomma siamo in presenza di una perdita di quel minimo di autonomia degli enti strumentali della Regione e di una probabile incompatibilità a tratti eclatante, al di là di quelli che sono gli aspetti politici di tutta l'operazione.
Perché dietro le perplessità del Comune di Pescara si potrebbero nascondere le fibrillazioni che stanno investendo il Pdl a livello regionale e locale.
Quasi un tentativo di smarcarsi dalle situazioni più a rischio, per non farsi trovare con il cerino in mano.
Troppe sono le avvisaglie di possibili, future attenzioni giudiziarie sull'Aeroporto (e non solo), devastanti dal punto di vista dell'immagine esterna degli amministratori pubblici.
Molte attenzioni giudiziarie del passato attendono ancora un epilogo da diversi anni.
Attenzioni che sono state sollecitate anche dalle denunce dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Ugl Trasporti per la richiesta all'Enac – da parte della Saga pur con il CdA scaduto - di esaminare un candidato da assumere come Post-holder, in aggiunta ai tre che già lavorano.
Un numero eccessivo di dipendenti, un appesantimento delle spese già denunciato a dicembre 2009 quando alla Saga fu chiesto un incontro, mai avvenuto.
I sindacati chiedevano di conoscere lo stato finanziario della Saga stessa, notizie sulla tratta per Torino mai ripristinata e sulla decisione dell'Ups di lasciare lo scalo pescarese, oltre il mancato adeguamento dei contratti di lavoro.
E invece si trovano di fronte ad un'altra possibile assunzione, che peraltro è una collaboratrice esterna che andrebbe a ricoprire un posto in organico.

Sebastiano Calella 08/05/2010 10.24