Sostegno per i mutui: «la Regione deve ancora dare attuazione all’iniziativa»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Era stato annunciato a fine febbraio da Alfredo Castiglione, assessore allo Sviluppo Economico, l'intervento della Regione Abruzzo per sostenere le famiglie in difficoltà economica. CASTIGLIONE: «ENTRO FINE MESE PARTIREMO»

Uil Abruzzo e Adoc però denunciano: «sono due mesi che di questa iniziativa non si riesce a sapere più nulla».
La cifra messa a disposizione ammonta, secondo quanto affermato dall'assessore durante la conferenza stampa, a 1.920.000 €, da distribuire agli aventi diritto per il pagamento delle rate di mutuo per l'acquisto, la costruzione ed il recupero della prima casa.
A beneficiare di tale agevolazione, così importante per i cittadini abruzzesi duramente colpiti dalla crisi, devono essere le famiglie in difficoltà economiche dovute alla perdita del posto di lavoro di almeno un componente del proprio nucleo familiare, tale da incidere sul reddito complessivo in misura non inferiore al 30%.
Le condizioni di difficoltà devono dipendere da cessazione del rapporto di lavoro subordinato, da cessazione dei rapporti di lavoro come agenzia o rappresentanza, da morte o da condizioni di non autosufficienza, da sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni, anche in attesa di provvedimenti di autorizzazione a trattamenti di sostegno economico, come la cassa integrazione guadagni, ordinaria o straordinaria.
Potranno accedere ai benefici del programma regionale anche le famiglie di cui fanno parte soggetti che prestano attività lavorativa nei servizi sanitari e di pubblica utilità, non regolarmente retribuita, per un periodo non inferiore a tre mesi, a causa della condizione di crisi nella quale versa l'impresa datrice di lavoro. La condizione di perdita del lavoro deve essere anteriore di sei mesi alla pubblicazione del bando e persistere alla data di presentazione della domanda.
In ogni caso possono accedere alle agevolazioni i titolari di mutui la cui situazione economica familiare non superi il valore Isee (Indicatore di situazione economica equivalente) di € 15.000. I richiedenti dovranno inoltre avere cittadinanza italiana o di stato membro UE, residenza anagrafica nell'alloggio sottoposto a mutuo, non deve godere di altri diritti di proprietà, l'immobile sottoposto a mutuo deve essere identificato come prima casa ed abitazione principale.
«E' una iniziativa lodevole», commentano Uil e Adoc, «ma finora non ancora attuata: sono già numerosi i cittadini che hanno chiesto informazioni presso i nostri sportelli Uil aperti al pubblico, senza purtroppo ottenere alcuna informazione. Non certo per disinformazione degli addetti, ma per la serie di infiniti “scarica barile” tipicamente italiani, messi in atto dagli enti abruzzesi».
Chiamando il numero dell'ufficio delle Politiche attive del lavoro e delle Politiche Sociali il sindacato e l'associazione fanno sapere che viene comunicato che è necessario parlare direttamente con la Banca presso cui si è acceso il mutuo.
«A questo punto», spiegano ancora, «si contatta l'istituto di credito, il quale ci comunica di avere sì aderito alla proposta della Regione, ma di essere in attesa della pubblicazione del bando per verificare i requisiti necessari; bando che, da quanto comunicato telefonicamente dall'addetta delle Politiche Sociali di Pescara, sarà pubblicato sul B.U.R.A.
Il sito della Regione viene controllato quotidianamente, ma del bando nessuna traccia».
Da ultime verifiche sembra che l'ufficio che si occupa del bando in questione è quello delle Politiche della Casa, con sede a L'Aquila.
«Purtroppo», chiude la Uil, «il centralino è sempre staccato e il secondo numero fornito squilla a vuoto. Insomma, iniziativa lodevole quella presentata dalla Regione Abruzzo; l'importante però è metterla in atto».

03/05/2010 14.34

CASTIGLIONE: «ENTRO FINE MESE PARTIREMO»

«Il ritardo è da ascriversi ad una variazione intercorsa all'accordo quadro sottoscritto dalla Regione Abruzzo con l'Associazione Bancaria Italiana (A.B.I.)», spiega l'assessore Alfredo Castiglione.
«Tale variazione è stata fortemente voluta dalla pPresidenza e dalla vice presidenza regionale in quanto riguarda l'inserimento, tra i beneficiari, dei lavoratori dipendenti di imprese operanti nel settore dei servizi sanitari e socio-assistenziali, in convenzione con la Pubblica Amministrazione, che abbiano maturato un credito per mancata corresponsione del trattamento retributivo (vedi situazione Villa Pini, ecc). Tale variazione dovrà produrre la necessaria modifica dell'accordo quadro da parte dei competenti organi dell'A.B.I., i quali sono stati da me sollecitati al fine di giungere nel più breve tempo possibile al recepimento della modifica intercorsa. Non appena ciò si verificherà, presumibilmente entro fine mese, sarà mia premura dare comunicazione circa l'operatività effettiva del provvedimento in parola. Faccio anche presente che, una volta ricevuto il nulla osta da parte dell'A.B.I., l'Ente Gestore del programma al quale poter chiedere le informazioni ad esso relative, è Abruzzo Sviluppo SpA».
03/05/10 17.17