Consiglio regionale, passa il Piano Casa. Legge Commercio ancora in salita

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2412

L'AQUILA. Il Consiglio regionale dell'Abruzzo ha approvato, a maggioranza, il progetto di Legge per la proroga del "Piano Casa".



Il provvedimento, inserito per motivi d'urgenza nell'ordine del giorno della seduta in corso oggi a L'Aquila, prevede la proroga dei termini fino al 31 luglio 2010 «per consentire a tutti i Comuni abruzzesi di avvalersi delle norme della L.R. 16/2009».
La Legge sul "Piano Casa" consente , in deroga alle vigenti previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali comunali, provinciali e regionali, l'ampliamento degli edifici aventi una superficie pari o superiore al 50% con destinazione d'uso residenziale, nel rispetto concorrente dei limiti del 20/% della superficie esistente, non superiore a 200 mc, ed in ogni caso un ampliamento di almeno 9 mq per gli edifici esistenti di modeste dimensioni.
Durante la discussione in Aula, sono stati ritirati tutti gli emendamenti che prevedevano ulteriori deroghe da quelle previste dal testo originario, approvato lo scorso agosto.
Anche il Pd ha votato favorevolmente alla proroga al fine di far fronte alle richieste di numerosi Comuni, a partire da quelli del cratere impossibilitati a recepire il Piano Casa.
«Abbiamo chiarito», ha spiegato il capogruppo Camillo D'Alessandro, «che la proroga non deve tradursi nei prossimi mesi ad un assalto alla diligenza introducendo nuove norme non concordate. Avevamo assunto un impegno con la maggioranza, cioè che nessuna modifica si porti in aula senza una condivisione ampia, ciò ha garantito Chiodi e ciò ci aspettiamo»
«Sulle possibili modifiche», ha aggiunto D'Alessandro, «»ogni proposta non può prescindere da una condizione di fondo, senza la quale sarà battaglia. Tutte le ipotesi edificatorie, sia per nuove costruzioni sia per gli ampliamenti devono essere sottoposte all'assenso del Comune, non si possono prevedere deroghe al potere decisionale degli Enti locali che vedrebbero, in caso contrario, vanificati i loro strumenti di programmazione a partire dai Piani Regolatori».
«Sottoporremo alle opposizione le nostre proposte migliorative della legge sul 'Piano casa', tenendo naturalmente a mente gli obiettivi principali che hanno informato il Piano stesso», ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi.
Il presidente Chiodi ha voluto sottolineare che «l'esigenza di trovare soluzioni migliorative dell'attuale legge sul Piano casa è nata dalle richieste che sono arrivate dai Comuni e dai Consigli comunali».
«In questo senso - ha spiegato Chiodi - vogliamo avviare un confronto leale e corretto con gli enti locali che si trovano ad attuare sul territorio la legge 16 del 2009».
Il presidente della Regione ha poi voluto ricordare i motivi per i quali è nata la legge sul Piano casa, e cioè «il bisogno di un effettivo rilancio di un settore, come quello dell'edilizia, che in Abruzzo, a parte l'eccezione dell'Aquila, sta vivendo un momento di forte crisi. Gli obiettivi, dunque, sono ben chiari e portano tutti ad un rilancio di un settore in grado di creare sviluppo economico».

IL SALUTO DI DEL CORVO

La seduta del Consiglio regionale si era aperta con il saluto di Antonio Del Corvo, neo presidente della Provincia dell'Aquila ed ex consigliere regionale, all'assemblea regionale.
Le dimissioni di Del Corvo erano state formalizzate nella seduta di martedì scorso, 20 aprile 2010. «Egregi colleghi - ha detto Del Corvo - volevo salutarvi perchè mi accingo ad assumere un nuovo incarico. Vi ringrazio per il rapporto che si e' instaurato, far parte del Consiglio regionale e' stato per me un arricchimento che mi sarà utile nel mio nuovo ruolo. Auspico -ha concluso - che per il futuro ci sia una forte collaborazione fra la Provincia dell'Aquila e questo consesso. Colgo l'occasione per fare i miei auguri al neo consigliere Emilio Iampieri che mi ha sostituito nel Consiglio regionale»
Un gruppo di inquilini degli alloggi popolari dell'azienda territoriale per l'edilizia residenziale (Ater) dell'Aquila ha effettuato nuovamente un presidio presso la villa comunale, di fronte al palazzo dell'Emiciclo.
La nuova protesta è promossa dal sindacato regionale Mia Casa guidato dall'ex parlamentare Pio Rapagnà.
L'iniziativa è tesa a sensibilizzare, secondo quanto affermato da Rapagnà, il Consiglio regionale ad intervenire nel merito della ricostruzione e messa in sicurezza degli immobili di edilizia residenziale pubblica dentro e fuori il cratere del terremoto.
Tra le altre cose il gruppo di inquilini chiede un incontro congiunto con l'ufficio di presidenza, la conferenza dei capigruppo consiliari e il presidente della regione, Gianni Chiodi che è anche commissario per la ricostruzione. Da alcuni mesi il Mia Casa sta protestando in particolare perché da oltre un anno gli alloggi danneggiati dal terremoto non sono stati ancora oggetto di interventi di ristrutturazione.

LEGGE COMMERCIO, STRADA IN SALITA

Strada in salita invece per la legge sul commercio. Su richiesta dell'assessore allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, il Consiglio regionale ha approvato la sospensione della seduta per trenta minuti, per permettere il raggiungimento di posizioni più largamente condivise sul Progetto di Legge "Nuove norme in materia di Commercio e disposizioni per favorire il superamento della crisi nel settore del commercio".
L'uscita dall'Aula dei Consiglieri e' stata caratterizzata da un vivace scambio di opinioni tra il Segretario regionale della Confesercenti, Enzo Giammarino, presente tra i banchi del pubblico, ed alcuni esponenti dell'opposizione, a causa dei contenuti della bozza del progetto di legge che- secondo Giammarino- rappresenterebbero «una rottura su tutti i fronti rispetto alle richieste dei rappresentanti della Confesecerti».
Castiglione, che ha la delega alle Attività produttive e quindi anche al commercio, ha incontrato le associazioni di categoria per trovare una intesa.
Al confronto ha partecipato anche il presente il presidente della Commissione Commercio, Nicola Argirò.
La bozza di riforma è stata approvata dalla commissione competente prima della pausa per le elezioni amministrative e le vacanze pasquali.
L'organismo, dopo mesi di lavoro, ha licenziato il testo modificando più di un punto rispetto al testo di legge approvato dalla Giunta regionale.
La circostanza ha creato polemiche e dissidi in seno alla maggioranza di centrodestra, divergenze che oggi i consiglieri di maggioranza cercheranno di superare.
Le opposizioni di centrosinistra hanno annunciato la presentazione di centinai di emendamenti ostruzionistici.
Da ricordare che in commissione il Pd, tra le opposizioni di centrosinistra, ha espresso il voto di astensione.

27/04/2010 15.59