Vigili del fuoco: sit-in il 28 aprile in tutte le prefetture

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «E' evidente che ormai il limite di sopportazione dei vigili del fuoco e' stato oltrepassato».


Lo afferma in una nota il segretario provinciale del Conapo, sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, Gianluca Massari.
«Due contratti di lavoro scaduti e non rinnovati, retribuzioni definite umilianti, carriere bloccate da anni - rileva Massari - trattamento pensionistico che non tiene conto dell'usura dovuta alle mansioni operative, straordinari per le emergenze non pagati, mansioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza svolte quotidianamente ma non retribuite, carenze di organici e abuso del lavoro precario mascherato da volontariato, invece di assumere, nessuna valorizzazione delle funzioni dei Vigili del Fuoco».
Questi - secondo il sindacalista - sono alcuni degli innumerevoli problemi che i vigili del fuoco aderenti al Conapo hanno deciso di portare in piazza chiedendo di essere ascoltati.
In tal senso e' stato indetto per il 28 aprile prossimo uno sciopero di categoria di 4 ore, dalle 8 alle 12, sciopero che ha solo valore statistico, in quanto per legge i vigili del fuoco devono garantire la presenza al lavoro per i servizi urgenti ed essenziali.
L'azione di sciopero sarà supportata da azioni capillari in tutta Italia mediante sit-in davanti alle Prefetture, «affinchè i Prefetti ricevano i delegati e trasmettano al Ministro dell'Interno le richieste provenienti dalla categoria».
Alla mobilitazione parteciperanno anche i vigili del fuoco dell'Aquila aderenti alla sigla sindacale, che mercoledì mattina saranno presenti davanti alla Prefettura della città.
«Rivolgiamo pubblico appello anche ai parlamentari della provincia di L'Aquila - fa sapere Gianluca Massari - ai quali chiediamo di attivarsi in Parlamento con interrogazioni e proposte a favore dei vigili del fuoco».
«Ai cittadini voglio far sapere - conclude Massari - che i Vigili del Fuoco non stanno chiedendo alcun privilegio, ma solamente di arrivare ad una parità di trattamento, anche retributivo, con gli altri Corpi dello Stato».
26/04/10 11.52