Dirigenti d'oro, D'Alessandro (Idv): «Chiodi non ha cambiato nulla»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4236

L'AQUILA. Torna all'attacco il consigliere regionale dell'Idv Cesare D'Alessandro sulla legge, approvata la notte del 30 dicembre scorso, che consente a Chiodi di ampliare a dismisura la possibilità di assumere personale esterno presso la sua segreteria. NASUTI (PDL): «POLEMICA STRUMENTALE»
«Chiodi aveva ammesso lo sbaglio», ricorda il consigliere d'opposizione, «parlando di presunto ‘inganno' e aveva promesso di rimettere ogni cosa al suo posto».
Appena qualche giorno fa, dopo aver respinto le proposte dei consiglieri dell'Idv, volte a ristabilire la situazione ex ante della segreteria del presidente, Chiodi ha annunciato che vi avrebbe provveduto lui stesso.
«Ma l'altro ieri – fa sapere il Consigliere dell'Idv - ha approvato in Giunta una proposta che non ristabilisce un bel niente! O meglio, vengono accolte soltanto le osservazioni fatte dal Ministro Fitto, che però si limitavano ai difetti di costituzionalità della famigerata legge: la permanenza in servizio, oltre i normali limiti anagrafici, dei direttori generali; la norma sui
cosiddetti dirigenti d'oro della segreteria personale».
«Si è ben guardato – sottolinea Cesare D'Alessandro - dal revocare tutta la parte che riguarda la dotazione organica della stessa segreteria. Il presidente Chiodi, in sostanza, può adesso organizzare l'intera propria segreteria ricorrendo ‘per intero' a collaboratori esterni, e cioè nuovi contratti, nuove assunzioni (fino a 9 unità di personale) e quindi nuove spese a carico dei cittadini abruzzesi».
In precedenza, lo stesso Del Turco poteva fare nuove assunzioni sino a un
massimo di 4 unità, ossia meno della metà.
«Si tratta – spiega D'Alessandro - di assunzioni da fare a chiamata diretta, con nome e cognome, su scelta ‘intuitu personae' di Chiodi. Era ora che anche l'Abruzzo avesse la sua legge ‘ad Chiodum'».
Ma c'è una cosa che soprattutto infastidisce il consigliere d'opposizione dall'inizio di questa vicenda: «è quell'aria sorpresa che Chiodi, da vero scolaretto, si è stampato in faccia sostenendo di essere stato raggirato da un suo collaboratore. Oggi sappiamo che così non è! Il presidente Chiodi, al di là delle chiacchiere e degli impegni, da un lato denuncia la crisi economica e occupazionale, dall'altro espone la finanza regionale a un aggravio delle spese
correnti e pensa di risolvere la crisi occupazionale dando lavoro alle persone di sua fiducia».

15/04/2010 10.08

NASUTI (PDL): «POLEMICA STRUMENTALE»

«La polemica innescata dai consiglieri dell'Idv relativa ai dirigenti d'oro o all'aumento di personale da utlizzare per la segreteria del Presidente della Regione rischia di apparire strumentale e poco utile».
Lo sostiene stamani il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale Emilio Nasuti in risposta alle critiche sollevate da D'Alessandro.
Secondo Nasuti «il problema vero della questione non risiede nel numero delle persone utilizzate ma dal tetto di spesa che non viene superatro o aumentato. In sostanza - aggiunge il consigliere- si possono utilizzare alcuni dirigenti o un numero maggiorato di personale, magari anche a part-time, l'importante e' che non si realizzi un aggravio di spesa».
16/04/10 14.24