Costantini(Idv)«Le mani sulla sanità: conflitti di interesse e potere assoluto»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Qualcosa sta succedendo nel campo della sanità. Lo scriviamo da giorni e subito aggiungiamo che è difficile capire davvero cosa accada perché tutto è molto sfumato, ovattato e soprattutto segreto. CHIODI:«IDV FA SOLO POLITICA DI MISTIFICAZIONE»
Piani, progetti, interessi ed una politica sempre schermata e refrattaria alla chiarezza gioca trabocchetti elettorali che possono costare caro. Questa mattina l'Idv al completo è tornata ad attaccare la gestione Pdl della sanità invischiata in alcuni argomenti molto delicati sui quali si giocano partite incrociate, veti ed interessi contrapposti, quasi una faida familiare. Non era stato Chiodi a parlare di lobbies che lo ostacolavano?
Quali non lo ha ancora detto nonostante in molti lo avessero consigliato di denunciare ostacoli e minacce.
I fronti caldi sono come si sa Villa Pini dopo il fallimento e la ripresa che non si intravede, il presunto conflitto di interessi del sub commissariooo Baraldi (vice di Chiodi) e lprivatizzazioneee spinta a più non posso dal Pdl da qualche settimana dell'ospedale di Sant'Omero.
«Al momento gli snodi fondamentali sono Baraldi e l'ospedale di S. Omero», ha detto Carlo Costantini (Idv), «tutto retrocede e tutti fanno passi indietro, tranne la Baraldi ed il processo di privatizzazione dell'Ospedale di S. Omero, che continuano a fare passi in avanti. Baraldi, consulente di operatori della sanità privata e per lungo tempo organica al Gruppo Villa Maria (ora non più), il primo passo in avanti lo ha fatto facendosi nominare da Berlusconi sub Commissario di Chiodi; il secondo lo ha fatto espropriando l'altro sub Commissario, Rossini, delle proprie prerogative relative alla “definizione dei contratti con erogatori privati accreditati e dei tetti di spesa”, fino a determinarne le dimissioni».
Leggendo però la deliberazione del Consiglio dei Ministri si scopre, invece, che dei privati e dei tetti di spesa la Baraldi non poteva e forse non doveva occuparsene, risultando questo compito specificamente affidato all'altro sub Commissario, Rossini.
Sempre secondo Costantini la privatizzazione dell'Ospedale di Sant'Omero va invece avanti da sola, nel senso che procede speditamente in una sorta di navigazione in solitario, senza che nessuno apparentemente la spinga.
«Non esiste un solo atto legislativo o di programmazione regionale valido ed efficace che ne autorizzi la privatizzazione», ha aggiunto Costantini, «l'assessore Venturoni ha ripetutamente dichiarato che “ i piani industriali dei direttori generali delle Asl possono essere serenamente accantonati, perché non tengono conto dei nuovi assetti che la Regione vuole darsi” e ciò nonostante la Asl di Teramo prosegue senza intoppi la sua corsa verso la privatizzazione, addirittura nominando il 25 febbraio scorso un gruppo di lavoro per la definizione dei dettagli del progetto».

Ma Chiodi resta immobile e non blocca il progetto, aggiunge Costantini, pur avendone pieni poteri proprio perché commissario della sanità.

L'idea dell'Idv è quella che poiché non si parla dei problemi veri della sanità e dunque l'uscita dalla crisi e dalla emergenza con il ripiano dei debiti perché probabilmente Chiodi commissario dai pieni poteri potrebbe non averne voglia.

«Nell'emergenza e con i poteri commissariali», ha aggiunto Costantini, «è, infatti, tutto più facile: ce lo hanno insegnato i Balducci, i De Santis, gli Anemone, i Bertolaso. Figuriamoci quanto può interessare a Chiodi ed ai suoi amici uscire rapidamente dai vincoli del Piano di risanamento e ridare un po' di ossigeno all'economia regionale, se tutto questo comporta la perdita dei poteri commissariali».

Anche la revoca della sospensione degli accreditamenti di Villa Pini, annunciata da Chiodi, potrebbe essere una trovata elettorale da far sfumare dopo il voto.
«La sua dichiarazione va letta per intero», ha concluso Costantini, «perchè subito dopo ha precisato che le somme destinate a struttura e lavoratori saranno fissate in un secondo momento (in nuovi accordi che potrebbero impegnare anche solo qualche milione di euro, perche' il resto deve finire altrove) e con ogni probabilità dopo le elezioni a Chieti, una città certamente non indifferente ai destini della Clinica Villa Pini».

19/03/2010 13.59

CHIODI:«IDV FA SOLO POLITICA DI MISTIFICAZIONE»

«Come facciano a dire tante falsità tutte insieme e la sera andare a letto serenamente per me è un mistero. La fortuna dell'Abruzzo e dell'Italia è che l'Italia dei Valori sia stata relegata all'opposizione e che in Abruzzo il suo candidato abbia avuto dagli elettori del centrosinistra addirittura meno voti rispetto alle liste che lo appoggiavano».
E' la replica di Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo e Commissario per la Sanità, alle accuse lanciate dall'IdV.
«Stiamo lavorando – ha detto il Presidente – col massimo impegno per superare questa fase d'emergenza, per restituire la gestione della Sanità agli organi preposti e per assicurare ai cittadini abruzzesi servizi di qualità a costi sostenibili, così come avviene in altre regioni».
«Ho ereditato questa situazione drammatica – ha aggiunto Chiodi – dal precedente governo di centrosinistra e l'IdV non può chiamarsi fuori da responsabilità, non foss'altro quale forza sostenitrice di quella maggioranza”. “Nei confronti dei cittadini abruzzesi – ha ammonito, infine, il Presidente – non è corretto avvelenare i pozzi con mistificazioni e falsità, contravvenendo a quello che dovrebbe essere un sereno, corretto e leale, confronto politico in vista della prossima consultazione elettorale».

20/03/2010 9.51


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