La novità:«La variante Anas è pericolosissima. Si raddoppi»

Alessandro Biancardi

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La novità:«La variante Anas è pericolosissima. Si raddoppi»
ABRUZZO. La novità di oggi, degli ultimi minuti è che la variante Anas, la parallela alla statale 16, «è pericolosissima». Se ne sono accorti pochi minuti fa i presidenti delle province di Chieti e Pescara, Di Giuseppantonio e Testa (nella foto con Mele).
Una notizia che spiazza e che arriva dopo anni di polemiche e di allarmi sui giornali, sempre ignorati, forse perché allora faceva gioco sfruttare l'incompiuta per oltre 20 anni ad ogni giro di elezione, dunque guai a parlare di progetto nato vecchio, pericoloso e forse non più a norma.
Non è un caso che direttive precise impediscono ormai da anni la costruzione di gallerie a doppio senso di circolazione.
La stessa Anas più volte, ma sempre prima della apertura della strada, aveva confermato che non si possono più aprire gallerie lunghe come quelle abruzzesi a doppio senso di marcia. Infatti tra le varie ipotesi della vigilia c'era quella di aprire il tratto francavillese in un unico senso. Poi la cosa se la sono dimenticati tutti.
Ma in Abruzzo, grazie anche al placet dell'Anas, tutto questo è stato possibile ed ora si viaggia “tranquillamente” a doppio senso.
Gallerie tra l'altro con problemi di areazione e livelli di inquinamento elevatissimi che potrebbero causare problemi gravissimi a chi dovesse fermarsi per forza in galleria.
Nei mesi scorsi abbiamo anche evidenziato pericolose infiltrazioni d'acqua che nonostante i lavori continuano ad allagare la carreggiata.
E la lettera inviata dai presidenti Testa e Giuseppantonio all'ingegner Valerio Mele dell'Anas ha dell'incredibile.
«Con due lunghe gallerie a doppio senso di marcia», scrivono i presidenti, «la variante di Francavilla della Statale 16 è pericolosissima, per questo bisogna intervenire subito».
Come?
Con l'avvio dell'iter per il raddoppio.
«Il progetto – hanno spiegato nella lettera Di Giuseppantonio e Testa – inizialmente previsto in due carreggiate con due corsie per senso di marcia, per ragioni economiche è stato poi stravolto ed affidato in appalto con una sola carreggiata a doppio senso di marcia. Il tronco stradale realizzato costituisce una tratto di viabilità extraurbana, caratterizzato da elevata velocità di percorrenza e da un'altissima densità di traffico, elementi tali che possono generare facilmente situazioni di pericolo per gli utenti. La tratta, inoltre, comprende due gallerie per la lunghezza complessiva di circa 6,5 km., a doppio senso di marcia e senza spartitraffico centrale. Inoltre, questa variante costituisce la naturale prosecuzione della “Variante di Pescara”, già realizzata con due carreggiate con due corsie per senso di marcia, avente dunque standard di sicurezza già adeguati alla attuale circolazione stradale. Riteniamo pertanto necessario ed opportuno», aggiungono testa e Di Giuseppantonio, «che vengano avviate tutte le procedure necessarie al fine di appaltare in tempi ragionevolmente brevi il “raddoppio” della “Variante di Francavilla al Mare”, per poterla completare con due carreggiate con due corsie per senso di marcia, come da progetto già predisposto dall'Anas a suo tempo».
I due presidenti hanno anche messo sul tappeto il prolungamento della variante alla SS16, fino a Silvi, a nord, e fino ad Ortona, a sud, auspicando un confronto con la Regione e gli enti preposti al fine di giungere alla definizione degli atti necessari per la messa in sicurezza dell'intero tratto.
Abilmente non si parla per il momento del raddoppio del tratto che da Pescara arriva a Montesilvano dove proprio di recente si sono accavallate polemiche circa la pericolosità dell'apertura del doppio senso.
In in articolo di PrimaDaNoi.it datato addirittura 2005 si parlava chiaramente già di «opera zoppa» e già non in regola con le normative dell'epoca… e la strada non era ancora stata completata.
Era già tutto chiaro però a tutti, tranne che agli amministratori. Tutto chiaro ancor prima che le ditte Toto spa e Di Vincenzo iniziassero i primi scavi delle colline. La politica, anche allora, decise di fare finta di niente.
Le colpe dei padri ricadono sui figli ed ora questi ultimi si meritano una nuova trafila ed investimenti milionari (basteranno 300 milioni per il raddoppio?) quando sarebbe bastato probabilmente un quarto della cifra se gli amministratori dell'epoca avessero posto un po' di senno nelle proposte che approvavano.
La lettera dei presidenti però potrebbe aprire un pericoloso vulnus per le istituzioni che ammettono così che la trafficatissima arteria è pericolosa, dunque non è in sicurezza.
Chi ha rilasciato allora tutte le autorizzazioni all'apertura?
In caso di incidenti gravi possono essere chiamati a rispondere gli esponenti degli enti locali e dell'Anas per omesso controllo e vigilanza?
Perché e chi autorizzò la variante in corso d'opera a ridurre le carreggiate?
Perché all'improvviso ci si accorse che i soldi non bastavano più?
Non si potrebbe configurare anche un danno erariale ingente per le case pubbliche visto che ora i costi di realizzazione lieviteranno in maniera esponenziale?
Roba da prima Repubblica, cose normali che accadevano alla luce del sole e sotto gli occhi distratti degli abruzzesi.
Non si capisce perchè bisognerebbe essere più tranquilli oggi di fronte a richieste tanto politicamente inopportune.
La provincia di Pescara, insieme ad alcuni Comuni, si è dimostrata molto attiva ed attenta ai problemi del traffico ed ha avviato strette relazioni con l'Anas per la realizzazione per esempio di un nuovo svincolo autostradale nella zona di Cepagatti e lo sblocco di un'altra insidiosa incompiuta come la Mare-Monti.
Stessa storia, stessa vergogna.
13/03/2010 13.11

[url=http://www.primadanoi.it/notizie/21668-Gallerie-pericolose--Anas-non-risponde-Di-Minco-%28RC%29-chiede-carte-in-Provincia]ANAS: SILENZIO PERPETUO E NIENTE CARTE[/url]

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