Acqua. La Regione affida indagine di verificare per società di gestione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Verificare la gestione delle società del servizio idrico integrato. Ma anche capire se gli affidamenti diretti degli Ato alle spa sono operazioni conformi alla legge oppure andava fatto una gara pubblica, magari europea.


Domande che potrebbero trovare una risposta, in verità non facile, in seguito ad una verifica che la regione ha voluto avviare in questi giorni.
Attraverso un bando di evidenza pubblica l'assessorato regionale ai Lavori pubblici ha affidato ad una società «a valenza internazionale», i servizi di verifica della situazione patrimoniale, finanziaria, economica e gestionale delle società del Servizio Idrico Integrato della Regione Abruzzo.
Il servizio ha durata di tre mesi ed è finalizzato ad effettuare controlli sulle sei società attualmente affidatarie della gestione del Servizio idrico integrato operanti negli Ato presenti in Abruzzo e a verificare, sotto il profilo legale, la correttezza degli affidamenti diretti - in house providing disposti dagli Enti d'Ambito- e della gestione del Servizio Idrico Integrato da parte delle Società.
Le società oggetto della verifica sono: Gran Sasso Acqua S.p.A. - L'Aquila, Consorzio Acquedottistico Marsicano Avezzano, Saca S.p.A. - Servizi Ambientali Centro Abruzzo Sulmona, Aca S.p.A. - Pescara, Ruzzo reti SpA -Teramo, Sasi SpA - Lanciano.
«La verifica sulle sei società di gestione», ha commentato l'assessore ai lavori pubblici, Angelo Di Paolo, «ha come fine quello di ottenere una rappresentazione aggiornata e puntuale dello stato economico e gestionale delle sei società affidatarie del servizio idrico integrato riferita ai bilanci di esercizio approvati negli ultimi cinque anni, e di successivi aggiornamenti delle situazioni patrimoniali. Al termine dovrà essere predisposta una relazione di sintesi illustrativa delle risultanze dell'analisi, da cui potrà emergere la correttezza degli affidamenti menzionati sotto il profilo del rispetto della legge in materia di contratti pubblici o le eventuali azioni da porre in essere per rendere gli affidamenti conformi alla normativa vigente».
Una verifica approfondita che se svolta con particolare meticolosità potrebbe portare alla luce anche qualche “sorpresa” e magari spiegare ai cittadini l'aumento costante delle tariffe dell'acqua a fronte di servizi costanti ed in alcuni casi addirittura più scadenti.
Altro fattore importante è quello degli investimenti che saranno controllati per verificare eventuali ritardi.
13/03/2010 10.29