Cronaca di un inferno di neve: i soliti allarmi annunciati e ignorati

Alessandro Biancardi

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Cronaca di un inferno di neve: i soliti allarmi annunciati e ignorati
ABRUZZO. Era previsto: il grande freddo, il gelo, la neve, i disagi e qualche problema di troppo. Così l’Abruzzo è stato di nuovo messo in ginocchio dal maltempo. Oggi scuole chiuse nella Marsica, ad Avezzano e a Luco Dei Marsi, Teramo e L'Aquila. * ODISSEA NEL BUS: SETTE ORE NELLA BUFERA
La circolazione è andata in tilt già dal primo pomeriggio di ieri ma la situazione è peggiorata notevolmente in serata e nella notte.
Ha iniziato a nevicare sull'Abruzzo interno verso mezzogiorno.
Pur se con difficoltà, i veicoli sono riusciti ancora a transitare e a raggiungere i paesi intorno ad Avezzano. Era però chiaro che non avrebbe smesso di lì a poco.
Sulla A 14, invece, intorno alle ore 16 i primi blocchi del traffico all'altezza di Tagliacozzo in direzione Avezzano a causa di un incidente, probabilmente dovuto proprio al fondo viscido per la neve.
Sempre ad Avezzano intorno alle 17 i centimetri di neve erano poco meno di venti.
Nel tardo pomeriggio poi sulla A24 è stato disposto a causa delle nevicate il divieto di transito sull'intera tratta ai mezzi pesanti in entrambe le direzioni.
Il traffico in direzione di Roma però già risultava bloccato tra il km 68 e il km 61 a causa di alcuni mezzi pesanti che si erano traversati a causa del ghiaccio, chiaro segnale inequivocabile che il divieto di transito è scattato troppo tardi.
Sulla A25, nel pomeriggio inoltrato, la Polstrada ha disposto la regolazione del traffico.
La situazione è andata via via peggiorando già dalle 18 e moltissime strade ordinarie erano impraticabili in moltissime zone dell'Abruzzo interno. Sulla autostrada le cose continuavano a peggiorare.
Un tratto dell'A24, in direzione Roma-L'Aquila, è stato chiuso tra i caselli di Carsoli e Tagliacozzo per un mezzo pesante finito di traverso sulla carreggiata.
Il Compartimento della Polizia Stradale ha avvertito anche che lungo lo stesso tratto, ma in direzione L'Aquila-Roma, il transito si bloccava di frequente, per lo stesso motivo, per poi riprendere poco dopo, anche se con difficoltà.
Per consentire agli spazzaneve ed agli spargisale di muoversi agevolmente è stato necessario chiudere, ma solo momentaneamente, i caselli d'ingresso all'autostrada in Abruzzo.

POLEMICHE, DENUNCE E RICORSI

Non è la prima volta che per il maltempo annunciato da un'allerta meteo diramata oltre 24 ore prima si finisce per paralizzare una regione intera.
In Abruzzo succede di frequente soprattutto per i tratti appenninici della A24 e A25 la Strada dei Parchi gestita dalla famiglia Toto.
Già ieri sera il prefetto dell'Aquila Franco Gabrielli ha annunciato ricorso alla Procura dell'Aquila per l'emergenza-neve sulla autostrada A24.
In una nota il prefetto ha spiegato che «in relazione all'emergenza originatasi nel pomeriggio ed attualmente ancora irrisolta, legata ad alcuni blocchi della circolazione nel tratto autostradale Torano-Carsoli-Tornimparte della Strada dei Parchi s.p.a. (A24) ed ai fortissimi rallentamenti negli stessi tratti, situazione che ha creato disagi notevoli a tutti gli utenti, in larga parte già provati dalla nota situazione post sisma, e dopo aver preso atto delle relazioni a lui pervenute, stigmatizza il comportamento della direzione della Strada dei Parchi s.p.a. e, in particolare, non può non rilevare come le comunicazioni da essa pervenute agli utenti ed al Comitato Operativo Viabilità riunito presso la Prefettura dell'Aquila-SGE, siano state assolutamente insufficienti, superficiali, contraddittorie e non tempestive».
Secondo il prefetto «la sottovalutazione dello stato emergenziale in atto appare, altresì, ancora più grave in relazione a tutte le misure preventive prontamente predisposte e concordate durante gli incontri per l'adozione del Piano Neve Integrato, riunioni alle quali avevano ovviamente partecipato rappresentanti della Strada dei Parchi s.p.a.».
Quindi, ha aggiunto Gabrielli, «dopo aver valutato le relazioni finali sull'intera vicenda ho trasmesso opportuna informativa alla Procura della Repubblica per i profili di competenza».

DECINE DI PULLMAN BLOCCATI

Nella morsa dei disagi è finito anche il Frosinone calcio bloccato sull'autostrada Roma-Pescara, a 3 chilometri da Tagliacozzo.
La società laziale aveva deciso di portare la squadra in ritiro a Montesilvano, per evitare i disagi del maltempo a Frosinone (praticamente allagato l'impianto di allenamento della squadra di Moriero).
Appena possibile la squadra ha fatto dietrofront.
A notte inoltrata la situazione non è andata migliorando e così intono a mezzanotte sono giunte notizie di altri disagi.
Un autobus di linea dell'Arpa, partito nel tardo pomeriggio dalla capitale, è rimasto bloccato sull'autostrada A24 Roma-L'Aquila a causa della neve.
Secondo notizie confermate dalla prefettura dell'Aquila il mezzo è rimasto fermo al km 68, all'altezza di Tagliacozzo dove sono rimaste bloccate anche molte macchine.
Gli occupanti del bus sono stati raggiunti dal soccorso della Protezione Civile che ha distribuito acqua e coperte, e si pensa abbiano trascorso la notte dentro il mezzo.
«E' un inferno: sono bloccato sulla A24 dalle 5 del pomeriggio. Sul viadotto di Pietrasecca ci sono centinaia di auto e camion e pullman fermi in piena bufera di neve». Ha raccontato alla agenzia Ansa la sua odissea nel maltempo Gaetano De Luca, ricercatore dell'Ingv, partito da Roma nel pomeriggio per raggiungere l'Abruzzo.
«Non c'è un solo pullman, ce ne sono parecchi» è il commento di De Luca,«Io sono riuscito ad uscire a Carsoli, e qui all'uscita del casello siamo in centinaia, auto, furgoni, tir. Passeremo tutti la notte qui, ma é incredibile che nessuno abbia chiuso la A 24, come se nessuno potesse prevedere la neve e la bufera. Solo 24 ore fa tutto questo è accaduto in Spagna e Francia ma non se ne è accorto nessuno...».
Intanto l'Anas fa sapere che il reparto interno di Vigilanza sulle Concessioni Autostradali (IVCA) ha aperto una verifica ispettiva ed ha convocato per questa mattina alle ore 12,00 la società concessionaria Strada dei Parchi. L'incontro - rende noto un comunicato dell'Anas - ha lo scopo di «esaminare in modo approfondito gli accadimenti e la gestione dell'emergenza neve e della comunicazione sulla A24».
Al momento non nevica più ma si ha come l'impressione –come sempre accade- che ora sarà il tempo del diluvio. Delle polemiche.

10/03/2010 8.33

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ODISSEA NEL BUS: SETTE ORE NELLA BUFERA

L'AQUILA. E' arrivato solo dopo un'odissea di oltre sette ore l'autobus di linea dell'Arpa Roma-L'Aquila, rimasto bloccato per ore sull'autostrada A24, al km 68, all' altezza di Tagliacozzo, insieme a centinaia di veicoli.
Scortato da mezzi spazzaneve, il bus è arrivato alla fermata del Motel Amiternum, la prima all'Aquila, verso l'1.30.
Situazione analoga anche per i mezzi delle corse successive: quello delle 17.45 è arrivato all'Aquila non prima delle 2.
E' andata addirittura peggio agli utenti della corsa delle 18.45, una delle più affollate dai pendolari che sono arrivati dopo le 3, con un viaggio di nove ore.
L'autista, in questo caso, ha scelto di uscire a Carsoli e provare un percorso alternativo.
La viabilità è tornata comunque nella norma nelle prime ore del mattino complice il rialzo delle temperature.
Entrambe le autostrade A24 e A45 sono libere da neve e il transito è regolare.
Le scuole sono comunque chiuse all'Aquila, Avezzano e Castel di Sangro, anche se la circolazione in questi tratti è buona grazie all'azione dei mezzi spazzaneve in dotazione della Provincia.
«E' una cosa incredibile», commenta all'Ansa, Cesare del Campanile passeggero dell'autobus Arpa delle 17.45 « mentre ci fanno pagare il pedaggio per 'autostrada di montagna', bastano 10 centimetri di neve per la paralisi del traffico. Ho visto gente stanotte - prosegue - che spargeva il sale a mano».
L'incubo maggiore è per le persone rimaste bloccate sotto la galleria, che sono state soccorse con acqua e coperte.
«Le linee dei cellulari sono andate in tilt dentro e fuori il tunnel», aggiunge Del Campanile, «forse perché i ripetitori non sono tarati per così tante persone ferme, il mio pullman è rimasto bloccato sul viadotto Pietrasecca, su uno strapiombo di 84 metri, un vero e proprio incubo per chi ha vissuto il terremoto del 6 aprile».
10/03/2010 10.04