Impianti sciistici: per un vuoto normativo chiusi i tapis roulant

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Regione Abruzzo, con provvedimento, ha intimato la chiusura di tutti i tapis roulant in servizio presso gli impianti da sci in Abruzzo.


L'atto e' stato trasmesso questa mattina ai gestori degli impianti per il tramite dei Carabinieri. La decisione e' scaturita dal fatto che la legge che disciplina gli impianti di risalita, approvata negli anni '80, non prevedeva i tapis roulant, tecnicamente chiamati impianti 'ettometrici'.
Il vuoto normativo nazionale, senza che siano intervenute leggi regionali, ha portato all'odierna decisione, nonostante gli impianti in questione, spesso a servizio di piccoli tratti di risalita, siano dotati di assicurazione contro gli infortuni e certificazioni Cee.
L'allarme viene lanciato da Federturismo Abruzzo che ricorda come il turismo invernale sia uno dei settori più importanti dell'economia regionale e «rischia di essere definitivamente paralizzato dall'imminente chiusura di tutti i tapis roulant presenti nelle principali stazioni sciistiche regionali».
Il nuovo provvedimento, che va ad aggiungersi a quella che è stata una vera e propria escalation di notizie negative per il settore, arriva nel cuore di una stagione finora giudicata molto sfortunata.
«Le carenze, le lacune normative», spiegano da Federturismo, «sono diventate vere e proprie voragini. Infatti è dal 2003 che si pone il problema della regolamentazione dei tapis roulant, utilizzati in prevalenza nei campi scuola, e purtroppo, dobbiamo ancora una volta rilevare - afferma il Presidente di Federturismo Abruzzo Dario Colecchi - come la politica non riesca a dare le risposte richieste nei tempi richiesti, per sostenere un settore cruciale nella nostra economia, nel quadro di un contesto generale che necessita di soluzioni ed interventi urgenti. Tra le priorità, si ribadisce altresì la necessità di provvedere tempestivamente all'approvazione di un regolamento che disciplini l'attività dei liberi professionisti che operano nel settore “neve”, non in maniera individualista e anacronistica ma in un ottica sistemica».
«Non è più possibile vivere nell'emergenza», ha affermato Dario Colecchi,«né andare avanti senza certezze: ribadiamo pertanto la necessità e l'urgenza di pianificare strategie di intervento, mettendo in campo intesa e sinergia tra politica ed Associazioni imprenditoriali per l'attuazione di programmi e azioni che abbiano come focus unico il rilancio del nostro turismo e lo stretto connubio di regole – infrastrutture – risorse naturali come fattori cruciali per lo sviluppo dell'intero settore».

08/03/2010 17.00