La vice di Bertolaso: «siamo l'armata Brancaleone»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «I militari sembrava che facessero l'ira di Dio...fan peggio di noi che siamo l'armata Brancaleone». * GIOVANARDI: «COMUNE L'AQUILA HA RIFIUTATO 9 MILIONI DI EURO»
Tra le carte dell'inchiesta del G8 c'é anche lo sfogo di Manuela Manenti, capo dipartimento della Protezione civile e responsabile della funzione infrastrutture e strutture post emergenziali per la ricostruzione dell'Abruzzo dopo il terremoto.
E' il 19 dicembre quando Angelo Balducci ex presidente del Comitato superiore dei lavori pubblici, attualmente in carcere con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta sui presunti illeciti legati agli appalti per il G8 alla Maddalena, le telefona.
E lei, che dice di averlo a sua volta cercato per parlargli, gli racconta la «situazione molto difficile», che sta vivendo con Guido Bertolaso (a cui- secondo gli investigatori- fa riferimento, anche se non lo cita mai apertamente), nell'ambito dell'attività di ricostruzione dell'Abruzzo.

«Accidenti che tutta la colpa sia mia... di tutto... di decisioni prese da altri... di urbanizzazioni che non so...io poveretta più in là non posso andare. ...perché ho persone - dice a Balducci- che sono dei deficienti, non ho persone tecniche...Se mi dai le armi spuntate faccio quello che posso».
Balducci consola la donna: «tu devi uscire a testa alta...».
«Quando?», gli chiede lei.
E lui: «anche adesso... anche alla fine dell'anno...per te c'é solo l'imbarazzo della scelta».

BERTOLASO A HAITI, UNA BOUTADE?


In un colloquio intercettato tra Balducci e Mauro Della Giovampaola, un altro dei funzionari pubblici arrestati i due commentano invece la nomina a ministro annunciata da Berlusconi che avrebbe dovuto riguardare Bertolaso.
L'annuncio venne fatto a L'Aquila il giorno del passaggio delle consegne dal capo della Protezione civile al commissario Gianni Chiodi. Ma i due sono scettici.
Balducci afferma di aver richiesto un incontro a Bertolaso.
Balducci: «... comunque domani ... siccome domani lui ritorna da Haiti ... (riferimento al dr. Guido Bertolaso, scrivono gli inquirenti)»
Della Giovampaola: «... sì ...»
Balducci: «... perché è andato lì per far 'sta boutade ... perche' insomma ... mi pare andare lì un giorno e mezzo non credo che ...»
Della Giovampaola: «... no ... no ... infatti ...»
Balducci: «... e ... già gli ho mandato un messaggino che lo ... lo voglio proprio incontrare perché ...»
Della Giovampaola: «... così ti racconta un po' quello che ha visto ...»
Balducci: «... beh no soprattutto anch'io gli racconto qualcosa ... magari ... perché insomma ... mica penseranno tutti che...»
Della Giovampaola: «... no e che c.! ... che spingi un bottone ...»
Balducci: «... no ma poi dico ... la dignità per tutti eh!...»

La trasferta di Bertolaso ad Haiti, la polemica con gli Usa e il successivo annuncio del premier Berlusconi di una sua nomina a ministro tengono banco anche in una conversazione, intercettata il 29 gennaio scorso, tra l'ingegner Massimo Sessa, dirigente del ministero delle Infrastrutture, e l'avvocato Edgardo Azzopardi, uomo in stretto contatto con Balducci e con altri personaggi finiti nell'inchiesta.

Azzopardi: «Ti disturbo?».
Sessa: «No, no assolutamente... dimmi».
Azzopardi: «Due cose: la prima Berlusconi ha annunciato in questo attimo che Bertolaso viene nominato Ministro».
Sessa: «Ah! e che ministro?».
Azzopardi: «Non lo so... sarà Ministro della Protezione Civile».

Del capo della Protezione civile i due tornano a parlare poco più tardi, in un'altra telefonata.

Sessa: «Senti fai una dichiarazione contro gli americani, Edi ... può essere che hai un futuro», e ride.
Poi Azzopardi torna sull'annuncio di Berlusconi di fare Bertolaso ministro: «Adesso stava a Coppito e ha detto in diretta 'ringraziamo paraparapara' ...la cosa che di più e che io lo faccio Ministro (...) non so se è stata una boutade eccetera eccetera ... lui si è coperto il viso...Bertolaso..., come se si mettesse a piangere... si commuovesse».
Sessa: «A piangere perché si è commosso?».
Azzopardi: «Si è commosso, però non si... se rideva o se piangeva... hai capito?... io che però... come diceva il gobbo... 'a pensare male non si fa peccato'... allora ho fatto un retropensiero».

04/03/2010 10.25

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GIOVANARDI: «COMUNE L'AQUILA HA RIFIUTATO 9 MILIONI DI EURO»

L'AQUILA. E' stato denunciato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Carlo Giovanardi il mancato utilizzo da parte del Comune dell'Aquila di un finanziamento di 12 milioni di euro che il Dipartimento Famiglia aveva reso disponibile fin dal 28 aprile 2009 per «il rapido recupero di adeguate condizioni di vita delle famiglie nei territori colpiti dal sisma».
Nel corso di un incontro per la presentazione della lista "Rialzati Provincia dell'Aquila" che appoggia il candidato presidente della coalizione di centrodestra, Antonio Del Corvo, svoltosi ieri sera nella sala consiliare del Comune di Fontecchio (L'Aquila), Giovanardi ha comunicato di aver deciso di mettere a disposizione del commissario delegato alla ricostruzione post terremoto, Gianni Chiodi, 9 dei 12 milioni di euro dal momento che il Comune dell'Aquila lunedì scorso, quindi dopo oltre dieci mesi, ha fatto sapere con una lettera ufficiale del sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, vice commissario per la ricostruzione, «come utilizzare tre milioni di euro rinviando gli altri ad un futuro programma che l'amministrazione sta approntando».
«Spero - ha aggiunto Giovanardi - che il commissario sia in grado di indicarmi dove utilizzarli, magari in Comuni terremotati limitrofi».
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri ha sottolineato che «non ce l'ho con il sindaco dell'Aquila che avrà i suoi problemi, ma ritengo insopportabile che il presidente della provincia, Pezzopane, ed altri manifestanti vengano a Roma per protestare accusando il Governo di non stanziare fondi sufficienti, quindi per strumentalizzare la situazione, e poi, quando i fondi ci sono, come in questo caso, non sono riuscito a farmi dire dove possono essere spesi».
Il senatore Giovanardi ha ricordato di essersi recato a L'Aquila nello scorso mese di giugno per farsi indicare dal sindaco Cialente, le modalità di utilizzo dei fondi finalizzati, tra l'altro, per i servizi socio educativi della prima infanzia, per le residenze per anziani e per l'attivazione delle residenze dei nuclei monoparentali madri bambini.
«Abbiamo anche fatto un sopralluogo per stabilire dove spendere i fondi - ha continuato il senatore -, il 16 ottobre scorso siamo stati nuovamente all'Aquila per sollecitare, mentre il 21 gennaio c'é stato un tavolo tecnico preso il Comune dell'Aquila. Finché lunedì - ha concluso Giovanardi - ci hanno comunicato l'utilizzo di soli 3 milioni di euro».

04/03/2010 10.56