Castiglione tre metri sopra il cielo:«Informatica: sfida vinta»

Alessandro Biancardi

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Castiglione tre metri sopra il cielo:«Informatica: sfida vinta»
PESCARA. Parole, grandi propositi, termini tecnici per fare chic. Il primo seminario sui temi dell’informatica voluta dall’assessore Castiglione si è tenuto ieri e hanno partecipato un gruppo di esperti e sostenitori.
Un film già visto dal titolo “tre metri sopra il cielo” e da quell'altezza è difficile vedere quello che capita quaggiù per cui nessun accenno allo scandalo delle decine di siti vuoti che PrimaDaNoi.it sta raccontando ormai da mesi, nessun mea culpa, nessuna responsabilità nemmeno politica.
Tutto è stato fatto al meglio continuano a dire e per dirlo meglio sono stati organizzati questi seminari per ripetere il concetto più e più volte.
Una occasione di propaganda e disinformazione poiché di informazione parziale si è trattato.
Le parole dette sono le stesse che intorno al 2001 si dicevano per pompare la tecnologia e puntare finalmente sull'informatica per segnare il passo e aiutare cittadini ed imprese a correre alla stessa velocità dei colleghi europei. Dopo dieci anni molto poco è stato fatto a fronte di investimenti di centinaia di milioni e di controlli molto superficiali.
« L'uguaglianza tra tecnologia informatica e cultura informatica è la giusta chiave di lettura delle strategie di azione messe in campo dalla Regione per assicurare la competitività della Pubblica Amministrazione e delle imprese abruzzesi», ha detto Castiglione.
Il vicepresidente ha sottolineato più volte il ruolo fondamentale del Sistema informativo regionale (Sir) per migliorare la competitività dell'intero Abruzzo e per promuovere i processi di creazione, diffusione e trasformazione della conoscenza.
«Obiettivo che, per essere raggiunto, necessità di porre tutti i singoli territori, portavoce di specifici interessi e peculiarità, come protagonisti di un'unica politica d'innovazione», ancora promesse ed intenti che sono in buona parte gli stessi obiettivi di molteplici progetti già finanziati ed abbandonati.
L'intenzione è quella di rivedere anche la Legge 25/2000 che discilplina i ruoli e le funzioni del Sistema informatico.
«Il Sir è stato per anni uno degli obiettivi prioritari di questa Regione», ha aggiunto ancora Castiglione, «che si è dotata di strutture, competenze, personale, orientati ad abbracciare ed a vincere le sfide di una Pubblica Amministrazione moderna ed efficiente. Sfida che», per l'assessore all'Informatica, «è oggi vinta perché si può certamente dire che la Regione ha costruito una moderna e performante infrastruttura tecnologica da mettere a disposizione di cittadini ed imprese».
Una sfida vinta e risultati tangibili che ogni abruzzese può facilmente valutare.
E' stato anche ripetuto il solito ritornello -anche questo datato e non fatto seguire da fatti concreti- che «il sistema informativo regionale, essendo strumento fondamentale per la competitività dell'economia regionale e per l'efficienza della pubblica amministrazione locale, ha altre sfide da battere». Quali? «La riorganizzazione del sistema Territoriale, e a tal fine è già stato riattivato il Tavolo dei CST (Centro Servizi Territoriali) che per il futuro costituirà in concreto il Tavolo di Concertazione istituzionale tra la Regione Abruzzo e le Province sul quale pianificare e programmare tutti gli interventi da porre in essere per lo sviluppo della Società dell'Informazione; la definizione di un nuovo Piano Strategico per lo Sviluppo della Società dell'Informazione che non sarà più, come nel passato, uno strumento calato dall'alto, ma sarà un documento portato sul Tavolo di Concertazione per una reale condivisione strategica».
Insomma far ripartire quei progetti finanziati quasi dieci anni fa e mai ultimati e nemmeno resi utili. Magari con una nuova iniezione di denaro pubblico.
Si parla dunque di «integrazione e messa a sistema degli interventi, per evitare lavori disgiunti, contrapposizioni e diseconomie».
In quest'ottica l'attuale Giunta Regionale, con il supporto tecnico del SIR e del CRIT (Comitato regionale innovazione Tecnologica), ha avviato un confronto con Ministro per le Comunicazioni per giungere alla totale integrazione delle infrastrutture già realizzate o in corso di realizzazione da parte di Infratel (per conto del MISE - Dipartimento delle Comunicazioni), ARIT e Abruzzo Engineering (per conto della Regione Abruzzo), progetto già avviato e successivamente accantonato, che oggi, invece, si «ritiene fondamentale per il superamento del Digital Divide che purtroppo ancora affligge il nostro territorio».
Peccato che anche questo era un obiettivo da raggiungere con i progetti finanziati.
«Non disponiamo di molte risorse economiche, tra Fondi Fesr e Fas», ha concluso Castiglione, «ma occorre ottimizzarle affinchè diventino funzionali alle azioni da intraprendere».

26/02/2010 9.45


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