Comunità Montane: il governo riassegna fondi ed elimina criterio altimetrico

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Avevano destato un certo scalpore in passato le comunità montane… in riva al mare.

Insieme di comuni che associati in forma di “comunità” potevano beneficiare di ulteriori contributi che erano originariamente pensati per lo sviluppo delle aree montane.
Dopo la polemica era stata introdotto il criterio altimetrico, che considerava montani i territori con almeno il 75 per cento al di sopra dei 600 metri sopra il livello del mare. Questo tuttavia aveva determinato per le comunità montane una significativa diminuzione dei trasferimenti statali, con ripercussioni sul funzionamento stesso degli enti.
Questo perché molti enti hanno costi elevati dovuti spesso al pagamento di emolumenti degli organi direttivi.
In Abruzzo la giunta Chiodi ha deciso di riformare il settore e varare nuovi criteri.
Oggi giunge notizia che il Governo ha soppresso il criterio altimetrico per l'assegnazione delle risorse statali alle comunità montane.
Le Regioni attendono un incontro con i Ministri competenti sulle modalità di gestione dell'annualità 2010, in vista della progressiva regionalizzazione del fondo.
L'assessore agli Enti locali ha spiegato che in questo modo cade anche la pregiudiziale del taglio del 30 per cento dei finanziamenti ordinari per assegnarli ad una lista di comuni selezionati con criteri altimetrici.
L'arrivo di nuovi fondi è stato accolto con favore dalla Regione.

24/02/2010 14.20