Una "Carta del rischio" per salvare i monumenti storici

Alessandro Biancardi

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Una "Carta del rischio" per salvare i monumenti storici
«Si tratta di uno strumento che consentirà di coniugare conoscenza e processi decisionali, a partire dalla programmazione degli interventi a scala regionale. L'obiettivo ultimo è il ribaltamento del processo d'intervento tradizionale, quindi non più e non solo interventi di restauro a danno avvenuto ma interventi di manutenzione e prevenzione».
Questo ha tenuto a rilevare l'assessore regionale ai Beni Culturali, Elisabetta Mura, nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina a Pescara per presentare e illustrare il primo lotto del progetto "Carta del rischio del Patrimonio culturale".
«L'obiettivo del progetto», ha aggiunto l'Assessore, «è quello di ottenere indicazioni sul livello di rischio cui sono sottoposti i monumenti abruzzesi. Ciò è stato ottenuto attraverso una metodologia che incrocia i dati di vulnerabilità dei singoli edifici, ovvero i fattori che caratterizzano lo stato di conservazione dei beni, con la pericolosità territoriale, ovvero con la componente di rischio derivante dalla loro localizzazione in una determinata area territoriale».
L'iniziativa, che si può considerare un "progetto pilota", ha riguardato 350 edifici storici insistenti sul territorio di 62 comuni abruzzesi. Particolare attenzione è stata rivolta alle aree afflitte dal ben noto fenomeno dello spopolamento.
Sono, infatti, proprio queste le zone dove la condizione di abbandono si fa progressivamente più marcata e gravida di conseguenze, sia per la popolazione dei residenti che per gli edifici storici.
La scelta dell'Assessorato si è diretta verso una formula di intervento che consentirà, attraverso il completamento di moduli successivi, la copertura di tutto il territorio regionale.
Il primo lotto, appena concluso, include realtà appartenenti alle quattro province abruzzesi e contempla beni noti e meno noti, ma di uguale importanza storico-artistica. Nella selezione dei 350 edifici per la schedatura conservativa particolare attenzione è stata rivolta all'individuazione di edifici appartenenti a diverse tipologie edilizie (palazzi, chiese, fontane, architettura sociale e fortificata) in modo da ottenere un campione rappresentativo della produzione artistica locale. Il progetto ha previsto l'aggiornamento e la normalizzazione delle schede di catalogo esistenti e l'utilizzazione di basi informative e cartografiche di fonte regionale e nazionale.
06/03/2006 14.01