«Giustizia sotto scacco», 98% dei dipendenti ha protestato questa mattina

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4411

«Giustizia sotto scacco», 98% dei dipendenti ha protestato questa mattina
PESCARA. Tutti in piazza per denunciare le carenze del settore «che marciano nella direzione opposta a ciò che viene propagandato con la politica del processo breve»
Anche il personale degli uffici giudiziari abruzzesi, dopo le assemblee tenutesi a L'Aquila, Pescara, Chieti, Sulmona, Avezzano, ha decretato in larga maggioranza la propria adesione allo sciopero indetto per venerdì 5 febbraio, per l'intera giornata, proclamato dalle sigle sindacali Fp-Cgil, Uil-Pa, Flp, Rdb, a sostegno della “vertenza sulla mancata riqualificazione e contro il nuovo ordinamento professionale siglato dall'amministrazione con una minoranza delle organizzazioni sindacali.”
«La politica di tagli alle risorse umane ed economiche del Ministero della Giustizia», dicono i lavoratori, «la mancata valorizzazione delle figure che da anni lavorano negli uffici giudiziari, la situazione di sfascio presente in molti degli uffici stessi spesso privi di mezzi indispensabili per un buon andamento del lavoro, sono tutti elementi che marciano nella direzione opposta a ciò che viene propagandato con la politica del “processo breve”».
Con l'accordo sul Contratto Collettivo Nazionale Integrativo siglato dall'Amministrazione e da due sigle sindacali «non rappresentanti la maggioranza dei lavoratori», raccontano i dipendenti, «si è inteso sancire definitivamente il progressivo smantellamento del sistema giudiziario, riportando un'organizzazione del lavoro obsoleta e in evidente contrasto con l'efficientismo e l'interfungibilità tanto cari (a parole) a questo Governo; ma, forse, la giustizia è meglio che non sia efficiente. Nessuna riforma della giustizia è possibile senza la valorizzazione del personale, nuove assunzioni, investimenti adeguati ed un serio progetto di riforma che assicuri la modernizzazione, l'efficacia e la funzionalità del sistema».
Così oggi i lavoratori degli uffici giudiziari di Pescara e di tutto il circondario effettueranno un presidio nel piazzale nei pressi dell'ingresso al tribunale del palazzo di giustizia dalle 8.00 alle 12.00 per spiegare alla cittadinanza i motivi della protesta,
Nel corso della manifestazione il segretario generale della Cgil Abruzzo, Gianni Di Cesare, ed il segretario della funzione pubblica-Cgil, Carmine Ranieri, spiegheranno i problemi e le difficoltà in regione.
05/02/2010 8.04




A PESCARA HA SCIOPERATO 98% DIPENDENTI

Anche il personale degli uffici giudiziari di Pescara, Penne e San Valentino, ha aderito allo sciopero nazionale a sostegno 'della vertenza sulla mancata riqualificazione e contro il nuovo ordinamento professionale siglato dall'amministrazione con una minoranza delle organizzazioni sindacali.
A Pescara l'adesione alla giornata di mobilitazione, indetta da Cgil funzione pubblica, Uil pubblica amministrazione, Flp, RdB Cub, e' stata del 98 per cento.
I lavoratori, che hanno protestato davanti all'ingresso del tribunale pescarese , ritengono «mortificante la situazione in cui versa il personale amministrativo giudiziario».
Ivana Giardino, della delegazione nazionae Cgil giustizia, ha detto che con «l'accordo sul Contratto nazionale integrativo siglato dall'amministrazione e da due sigle sindacali non rappresentanti la maggioranza dei lavoratori. Si e' inteso sancire definitivamente il progressivo smantellamento del sistema giudiziario, riportando - ha sottolineato - un'organizzazione del lavoro obsoleta e in evidente contrasto con l'efficientismo e l'interfungibilità».
Per la rappresentante sindacale si «torna indietro di 20 anni, si demansiona il personale e si creano ulteriori difficoltà per l'attività giudiziaria».
I lavoratori del tribunale di Pescara lamentano «decenni di mancata riqualificazione, pesantissime carenze di organico, indifferenza da parte dei ministri. Inoltre hanno detto che il Palazzo di Giustiza di Pescara e' gravemente carente sotto il profilo della sicurezza, della manutenzione ed igiene».
05/02/10 12.12