Settore metalmeccanico, l'allarme della Cgil: «incontro urgente con Chiodi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Cgil lancia l'allarme sulla situazione del settore metalmeccanico in Abruzzo e chiede un incontro urgente al presidente della Regione Gianni Chiodi.

Il segretario regionale della Cgil, Gianni Di Cesare, parlando del comparto metalmeccanico ha fatto notare che in Abruzzo si contano «34 milioni di ore di cassa integrazione: un dato terribile».
«Nella nostra regione- ha proseguito- 15mila persone lavorano nel settore automobilistico e gran parte del pil riguarda l'auto. Il forte ridimensionamento di questo comparto si ripercuotera' dunque sull'Abruzzo. Il presidente Chiodi deve intervenire sul Governo affinche' ci siano gli incentivi all'acquisto anche per i furgoni e le moto».
Dello stesso avviso Nicola Di Matteo, segretario Fiom Cgil Abruzzo, che a dimostrazione della «situazione industriale tremenda dell'Abruzzo» ha citato l'esempio dello stabilimento Samp di Ortona (Chieti), azienda meccanica del gruppo Maccaferri, «ci hanno annunciato che sarà chiuso». Di Matteo ha poi ricordato che la vicenda dello stabilimento Samp non e' un caso isolato «la Honeywell ha annunciato 150 esuberi. Le multinazionali- ha aggiunto-abbandonano e i progetti saltano. Una situazione pericolosa, nonostante questo la Regione non apre un tavolo su questa crisi. Ribadiamo dunque la necessità di convocare nelle prossime ore un incontro per cercare - ha concluso- di risollevare la situazione industriale».

03/02/2010 9.30