Tagli al personale ausiliario delle scuole: la Regione si appella alla Gelmini

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il ministero della Pubblica Istruzione ha emanato una circolare nella quale si comunica la riduzione, per gli istituti scolastici, del 25 % delle spese per i servizi accessori.


Tale riduzione, con decorrenza 1 Gennaio 2010, incide pesantemente –secondo i sindacati- sul personale ausiliario come i bidelli che operano nelle scuole.
In Abruzzo il servizio è gestito dalle società: Lucente srl (scuole di Chieti e Pescara) ed Eporlux srl (scuole di L'Aquila e Teramo).
I lavoratori interessati sono 309.
«Già prima di questo provvedimento», Spiegano Roberto Bussolotti e Piero Peretti dell'Ugl, «percepivano retribuzioni estremamente modeste in quanto assunti con contratti part-time. In un periodo di grave difficoltà economica per la nostra regione riteniamo sia inaccettabile penalizzare ulteriormente persone che già percepiscono stipendi irrisori pur offrendo un servizio essenziale per la collettività».
«Al fine di mantenere il livello occupazionale e salariale», hanno aggiunto, «abbiamo chiesto, in data odierna, un incontro all'assessore regionale Paolo Gatti per valutare la possibilità di adottare la Cassa Integrazione in deroga prevista per le aziende in crisi. Tale possibilità, senz'altro temporanea, garantirebbe il mantenimento delle attuali condizioni a tutti i lavoratori della regione in attesa che si possa individuare una soluzione definitiva».
«Condivido le preoccupazioni espresse dai sindacati», è stata la risposta immediata dell'assessore Gatti.
«Il 18 gennaio scorso», ha spiegato, «ho gia' provveduto ad inviare una nota al Ministro Gelmini affinché si possano valutare tutte le soluzioni possibili al fine di evitare inefficienze nel sistema scolastico e tutelare il reddito di centinaia di persone. La questione e' stata posta al Ministro anche dagli Assessori delle altre regioni. Siamo, evidentemente, in attesa di poter avere un momento di confronto e - ha concluso l'Assessore - auspichiamo una positiva soluzione nazionale della vicenda».

02/02/2010 16.45