Finanza: «Moody's conferma rating A2 per l'Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L'Agenzia Moody's ha confermato per la Regione Abruzzo il rating di "A2" con outlook negativo, relativo ad una previsione sulle entrate fiscali.
In sostanza, la Regione è stata ritenuta affidabile per la capacità di disporre pagamenti di rimborso e prestiti a investitori internazionali nonostante gli effetti del sisma.
La stessa Agenzia Moody's concorda con la Regione sull'impatto modesto degli effetti del sisma sul bilancio regionale.
Sono i tre punti chiave sui quali si è basata la valutazione effettuata dall'agenzia di analisi finanziaria con base a New York.
Giudizio che è stato illustrato, questa mattina, a Pescara, nella sede del Comune, dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, dall'assessore al Bilancio, Carlo Masci, e dal presidente della Commissione Bilancio in Consiglio regionale, Emilio Nasuti.
«In altri tempi - ha esordito il presidente Chiodi - la conferma del rating sarebbe stato un fatto normale. Ma in un momento di crisi internazionale come questo che va ad aggiungersi alla crisi finanziaria della Regione Abruzzo ed alla sospensione delle tasse nell'area del "cratere" a seguito del terremoto, la probabilità che potesse essere ridotto il rating era elevata. Invece, - ha proseguito Chiodi - Moody's ha valutato positivamente il miglioramento della gestione finanziaria e di bilancio alla luce di una politica finanziaria estremamente rigorosa come , del resto, si può notare dall'impianto delle Finanziarie 2009 e 2010».
In particolare, si sono rivelati determinanti per la conferma del rating l'impegno della Regione per il risanamento del bilancio e per la realizzazione del piano di rientro e la riduzione dei deficit sanitari oltre alla già citata capacità dimostrata dalla Regione di far fronte a tutti i pagamenti relativi ai mutui e prestiti regionali nonostante il sisma del 6 aprile scorso.
La conferma di "A2" per la Regione Abruzzo è, quindi, da considerarsi un elemento di particolare prestigio per le strategie finanziarie attuate nei mesi scorsi dalla Regione che ha deciso di non ricorrere ad un ulteriore debito e di non rinegoziare i prestiti esistenti.
Inoltre, Moody's ha particolarmente apprezzato l'impegno di impiegare risorse alternative per gli investimenti.
Infine, il presidente Chiodi ha auspicato che «lo stesso rigore adottato dalla Regione Abruzzo venga preso ad esempio e utilizzato da tutti gli enti, associazioni, agenzie e società chiamate ad amministrare risorse pubbliche».
L'assessore al Bilancio, Carlo Masci, non nasconde la soddisfazione per un risultato che non era affatto scontato.
«Quando gli esperti di Moody's vennero in Abruzzo tra maggio e giugno scorsi, erano particolarmente preoccupati sia per quanto era successo a L'Aquila che per il debito accumulato dalla Regione ma si è continuato a pagare i mutui è ci è stata così confermata l'affidabilità finanziaria che consente di mantenere inalterati i tassi di interesse. Se, invece, fosse diminuito il rating, così come era accaduto nel 2006 quando la Regione era passata da "A1" ad "A2" a seguito della seconda cartolarizzazione che aveva portato a rinegoziare i debiti, - prosegue l'assessore - ci sarebbe stato un inevitabile aumento dei tassi. Anche il fatto di essere riusciti ad approvare il Bilancio entro il 31 dicembre scorso - sottolinea l'assessore Masci - ha avuto il suo peso mentre Regioni più ricche ed importanti come il Veneto hanno dovuto ricorrere all'esercizio provvisorio».
A tal proposito, il presidente Chiodi ha parlato di maggioranza compatta, di un «Consiglio regionale meritevole di un bel 10» e di «credibilità dimostrata sia da chi predispone gli atti della Giunta che dalla Giunta stessa che li approva».
Dal canto suo, il consigliere Emilio Nasuti, presidente della Commissione Bilancio, ha evidenziato «il salto culturale che ha consentito alla Regione Abruzzo di affrontare al meglio il problema bilancio e di gestire il debito evitando di proseguire la strada del'indebitamento. Stiamo, infatti, operando per mettere la Regione in condizione di tornare a camminare con le proprie gambe - aggiunge - attraverso una politica seria che faccia perno su leggi organiche di settore e sull'utizzo oculato di risorse nazionali ed europee a cominciare dai fondi Fas».
In più nei prossimi cinque anni la Regione Abruzzo potrà contare su un monte risorse pari a circa 2 miliardi 400 milioni di euro senza contare i fondi destinati alla sanità, quelli legati al Master Plan e le risorse che arriveranno per la ricostruzione dell'Aquila e delle altre zone colpite dal terremoto. Parola dell'assessore al Bilancio, Carlo Masci, che sottolinea come «quasi 500 milioni di euro di questo enorme paniere siano fondi, non ancora spesi, appartenenti al POR 2000-2006».

26/01/10 15.37

DI MATTIA:«… MA LA REGIONE PAGA LA SOCIETA' DI RATING»

«Le agenzie di rating e le loro bizzarre valutazioni sono alla base della crisi finanziaria che ha investito il mercato dei capitali», commenta Attilio Di Mattia, consigliere provinciale Idv di Pescara e analista finanziario, «le agenzie di rating con i loro “simboletti” sintetizzano la visione che gli analisti di una data agenzia di rating hanno sul rischio di credito di una azienda privata o ente pubblico (incluso i governi sovranazionali). Purtroppo i rating sono sbandierati da compagnie e enti pubblici quando le valutazioni sono positivi o sono rigettate quando non sono in linea con le aspettative del soggetto richiedente».
«Forse non tutti sanno che», conclude di Mattia, «a pagare per il rating ricevuto e' proprio il soggetto valutato, ed ecco il primo conflitto d'interessi. Infatti le agenzie di rating, quotate regolarmente in borsa sono guidate dal profitto e non dall'accuratezza della valutazione, perche' in caso la valutazione dovesse essere negativa il soggetto non la richiederebbe»

26/01/2010 16.06