Agricoltura: dall’Europa 21 milioni per il rimboschimento

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Oltre 21 milioni di euro saranno messi a disposizione dall'Unione Europea e dallo Stato a beneficio del mondo rurale abruzzese.


Proprio questa mattina la Giunta regionale, all'Aquila, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo, ha approvato il bando del Piano di sviluppo rurale per il rimboschimento dei terreni agricoli, in attuazione della misura 221 del Psr Abruzzo 2007-2013.
«Questo provvedimento è una risposta, non solo alle aspettative degli operatori del settore - ha sottolineato l'assessore -ma vuole essere anche un modo per tranquillizzare il vice presidente del Consiglio regionale, Giovanni D'Amico, che nei giorni scorsi ha addirittura presentato un'interpellanza sulla rimodulazione dei fondi del Psr sostenendo che sarebbero state penalizzate le attività forestali delle zone interne. Una preoccupazione del tutto infondata, smentita, peraltro, dai fatti».
L'odierna delibera di Giunta riguarda una misura, inserita nell'asse 2 "Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale", nell'ambito delle misure intese a promuovere l'utilizzo sostenibile delle superfici forestali, che prevede la concessione di un sostegno per l'imboschimento di terreni agricoli sia per gli agricoltori che per altri soggetti pubblici e privati.
I contributi verranno concessi a copertura dei costi di impianto e manutenzione.
Inoltre è prevista la concessione, per 15 anni, di un premio finalizzato a compensare i mancati redditi derivanti dalla nuova destinazione dei terreni interessati dall'imboschimento.
«Si tratta di un intervento molto atteso dagli operatori del settore - ha spiegato l'assessore Febbo - infatti, arriva a distanza di oltre dieci anni dagli ultimi incentivi offerti per la forestazione, risalenti alla fine degli anni novanta».
Sono tre le tipologie di intervento ammesse ai benefici: la realizzazione di impianti con funzioni prettamente ambientali, la piantumazione di alberi da legno e la messa in opera di impianti per la produzione di tartufi.
«E' un intervento consistente - ha affermato l'assessore - che si prefigge il miglioramento dell'ambiente e del paesaggio nelle zone con modelli di agricoltura specializzata, il mantenimento dei presidi aziendali attraverso la diversificazione delle attività e dei sistemi di utilizzazione dei suoli agrari, nelle zone rurali della collina interna e della montagna abruzzese, dove il rischio maggiore, è quello dell'abbandono definitivo dell'attività con gravi conseguenze sociali ed ambientali che ciò comporta».

18/01/2010 15.07