Protezione Civile, Fp Cgil e comitati: «no alla privatizzazione»

Alessandro Biancardi

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ROMA. Si è insediata nei giorni scorsi presso la Cgil Funzione pubblica Nazionale la consulta permanente Fp Cgil della Protezione Civile.


Come primo atto pubblico la consulta parteciperà all'Aquila, il prossimo 23 gennaio, all'iniziativa promossa da alcuni comitati e cittadini abruzzesi per sostenere la petizione popolare contro il decreto legge che vuole privatizzare la protezione civile e trasformarla in SpA.
Della consulta - spiega una nota - fanno parte i rappresentanti Cgil di tutte le strutture operative del sistema nazionale di protezione civile: volontariato, Cri, Sanità, vigili del fuoco, forze dell'ordine, polizia municipale, Ambiente e Territorio e i rappresentanti delle Regioni, Aree Metropolitane, Province, Comuni.
«La consulta - prosegue il comunicato - è aperta al contributo dei cittadini e delle Istituzioni che sono interessati al tema della Protezione Civile» ed è «attenta anche alle tematiche della disabilità riferita ai temi di protezione civile».
Tra gli obiettivi, salvaguardia e la tutela del territorio, il rapporto intenso con volontariato e sindaci, la promozione della cultura di protezione civile nel Paese.
E nei giorni scorsi è partita anche una petizione contro la privatizzazione della Protezione Civile, avviata da alcuni comitati cittadini sorti all'Aquila nel dopo sisma.
Sottoscritta in primo luogo dal comitato "Cittadini per cittadini", l'iniziativa contesta il progetto di trasformare il dipartimento in società, in quanto «si afferma che ciò viene fatto per "garantire un risparmio di tempi e risorse negli interventi del Dipartimento". In verità», dicono i comitati, «questo risulta essere uno dei tanti fenomeni di privatizzazione all'italiana. Si costituisce una SpA a capitale interamente pubblico che di fatto può agire da general contractor: si privatizza, così, la gestione delle emergenze (e, contestualmente, quella dei grandi eventi)».

Per i contrari il progetto «sottrae un importante settore dell'organizzazione statale al controllo democratico del Parlamento - sulla falsariga di quanto si sta consumando in merito alla “Servizi Difesa S.p.A" - e svuota le competenze in capo al Dipartimento. Ciò ha pesanti ripercussioni sui cittadini e sui lavoratori, trasformando il soccorso in un business».
I comitati si dicono preoccupati anche delle ripercussioni in merito all'emergenza sisma nel cratere aquilano.

15/01/2010 10.36

[url=http://www.petizionionline.it/petizione/no-alla-protezione-civile-servizi-spa/511]PETIZIONE ON LINE[/url]