Ripascimento, un progetto da 21 mln di euro per l'utilizzo della sabbia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Aumentare la disponibilità di arenile e difendere la costa abruzzese dal fenomeno erosivo in atto con un sicuro beneficio per l'attività turistica regionale.


E' l'obiettivo che si prefigge un progetto da 21 milioni di euro di fondi Cipe che interessa nove comuni costieri e rispetto al quale la conferenza della Pesca e dell'acquacoltura, riunita questa mattina a Pescara, presso la Direzione Agricoltura, ha acquisito formalmente il parere del Servizio Opere Marittime e Qualità delle Acque Marine (fondi CIPE).
Nel dettaglio, si tratta dell'utilizzo di sabbia da aree marine situate a sud del porto di Ortona e a nord del porto di Vasto ed in particolare nei siti di Martinsicuro, Roseto, Pineto, Silvi, Montesilvano, Casalbordino e Ortona per le attività di ripascimento delle spiagge abruzzesi.
A darne notizia è l'assessore alla Pesca, Mauro Febbo.
I lavori avranno inizio il prossimo 10 febbraio e termineranno il 30 maggio, con un massimo di 90 giorni lavorativi complessivi, su una superficie stimata in circa cento ettari ad Ortona e circa venti ettari a Vasto.
E' stato stabilito che il prelievo delle sabbie previsto nella zona di Vasto dovrà essere destinato esclusivamente al ripascimento del litorale di Casalbordino.
Inoltre, la stessa conferenza della Pesca ha posto delle raccomandazioni per salvaguardare i vongolari e le aree marine interessate al prelievo di sabbia.
In particolare, sono stati decisi la riduzione delle areee interessate al prelievo delle sabbie, l'allontanamento dalla costa del punto di prelievo ed il monitoraggio degli interventi da farsi attraverso le competenze e le professionalità dell'Arta.
Infine, per non danneggiare la quantità e qualità di vongole, prima del prelievo delle sabbie, è stato previsto di operare lo spostamento del novellame nelle aree adiacenti e non interessate dalle operazioni.
14/01/10 9.26