Bilancio Abruzzo, 3 milioni e mezzo per enti e associazioni

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Un bilancio regionale «lacrime e sangue» per le casse quasi vuote e fortemente indebitate, in cui, comunque, è stato trovato lo spazio per contributi e finanziamenti discrezionali.


Oltre 3 milioni e mezzo di euro sono stati assegnati ad associazioni private ed enti, in particolare culturali, per la loro attività e per l'organizzazione di eventi.
Il tutto nel bel mezzo di tagli drastici in ogni settore, soprattutto quelli destinati allo sviluppo. Contributi che partono dalla somma di 10mila euro.
Nel bilancio approvato dal Consiglio regionale all'alba del 30 dicembre al termine di un lungo e teso braccio di ferro tra la maggioranza di centrodestra e le opposizioni di centrosinistra, la classe politica abruzzese ha potuto premiare, per la carenza di fondi, solo poche realtà in rapporto alle tantissime richieste.
Nulla a che fare quindi con i lunghi elenchi ed i milionari contributi a pioggia distribuiti ad associazioni di riferimento dei vari consiglieri regionali fino a qualche anno fa, ma quanto basta per provocare divisioni all'interno della maggioranza e scontenti tra quanti sono stati esclusi.
Il malumore tra molti consiglieri di centrodestra è legato anche al fatto che alcuni contributi sono stati assegnati ad associazioni vicine ad esponenti delle opposizioni nell'ambito dell'accordo per far rientrare l'ostruzionismo della minoranza; atteggiamento attuato con la presentazione di centinaia di emendamenti che stava mettendo in pericolo l'approvazione del bilancio entro il 31 dicembre con il rischio di esercizio provvisorio.
Sono 500 mila gli euro impegnati nella legge 43 per la partecipazione della regione, anche in quota parte "alle spese per l'organizzazione di convegni, congressi, mostre ed altre manifestazioni afferenti al settore cultura": in sostanza, le associazioni presentano progetti che la Regione premia; stesso sistema per assegnare i 350mila euro appostati nella legge 56 del '93 finalizzata ad interventi in materia di promozione culturale ed i 650mila euro per la promozione delle attività musicali (legge 15 del 2000) che secondo i bene informati andrebbero soprattutto a cori.
I 650mila euro della legge 5 del '99 ''Interventi in favore del teatro di prosa" andranno ad Atam e Tsa.
Per quest'ultimo c'é un ulteriore contributo di 100mila euro, oltre a rate di mutuo per il ripianamento di debiti pregressi di 160mila e 310 mila che scadono nel 2012.
Questi gli altri contributi: 10mila euro alla Deputazione teatrale "Fenaroli" di Lanciano; 50mila al Comune dell'Aquila per la Perdonanza Celestiania; 20mila al circolo d'arte e cultura "Quadrivio" di Sulmona per l'organizzazione del premio Sulmona; 10mila premio per il premio internazionale Silone; 250mila euro all'Istituzione sinfonica abruzzese; 250mila euro al Liceo Musicale G.Braga di Teramo; circa 222mila euro per la rata del mutuo (scadenza 2020) per l'acquisto dello stabile dell'Accademia dell'immagine; 10mila al Museo ceramiche di Castelli; 40mila euro alla Fondazione Michetti di Francavilla al Mare; 30mila euro per interventi di sostegno dell'editoria abruzzese; 30mila euro per contribuito straordinario a favore della società operaia di Mutuo soccorso di Pescara: curioso come in quest'ultimo caso sia a zero il capitolo sulla legge generale sulle società di muto soccorso.

04/01/2010 12.14