Trenitalia ancora tagli, Federconsumatori invita alla protesta collettiva

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini, interviene sulla vicenda del taglio delle corse da parte di Trenitalia.

ABRUZZO. Il Consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini, interviene sulla vicenda del taglio delle corse da parte di Trenitalia. La protesta dei pendolari è infatti esplosa dopo l'aumento dei prezzi sulla linea Milano-Giulianova assieme all' ingiustificato taglio delle corse verso la località giuliese.
«Vista la grave situazione di disagio che i pendolari stanno vivendo in questi giorni ho chiesto in Consiglio Regionale all'assessore regionale ai trasporti Morra di prendere le necessarie iniziative per tornare ad una situazione di normalità. Giulianova è un importante snodo della rete ferroviaria che corre lungo l'asse adriatica e non può essere declassate ad una stazione di serie di B. L'assessore Morra si è reso disponibile ed ha confermato un immediato interessamento alla vicenda», spiega Ruffini.
In effetti il taglio delle corse effettuato da Trenitalia si è reso ancora più esasperante per gli utenti sotto le festività natalizie, quando migliaia di pendolari, lavoratori e studenti (ma anche turisti) transitano verso Giulianova.
«La soppressione delle fermate dei treni è un grave danno che ha inevitabilmente ripercussioni per chi lavora, studia e per il turismo giuliese e della provincia di Teramo. Non si possono penalizzare importanti centri come Giulianova e San Benedetto in un momento di forte crisi economica in cui la competitività passa soprattutto attraverso le infrastrutture e i collegamenti ferroviari», aggiunge Ruffini.
Il consigliere del Pd, ricordando inoltre che la stazione di Giulianova «ha un ruolo cruciale sia per l'utenza che gravita nel territorio teramano, che per quella diretta verso l'Aquila», assicura che vigilerà sulla vicenda affinché dal Governo regionale vengano messe in campo tutte le azioni per impegnare Trenitalia a ripristinare corse e servizi agli utenti.
«Gli utenti hanno anche dei diritti e non possono essere costretti da Trenitalia a subire solo periodici aumenti dei biglietti».

NELLE MARCHE TUTTI UNITI NELLA PROTESTA, IN ABRUZZO...

E proprio ieri nelle Marche si è scelta una forma di protesta clamorosa: il presidente delle Regione, Gian Mario Spacca insieme ad assessori, parlamentari marchigiani, sindaci, rappresentanti della Province, dei sindacati e delle associazioni dei consumatori hanno simbolicamente occupato il primo binario della stazione ferroviaria di Ancona.
Cinque minuti, il tempo necessario per far ritardare la partenza di un treno regionale diretto a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno).
Il tutto per dire no ai tagli e alle soppressioni delle fermate previste nella tratta marchigiana e in generale lungo la dorsale adriatica dall'orario invernale di Trenitalia, entrato in vigore il 13 dicembre.
«Non possiamo accettare che le Marche vengano emarginate dal grande traffico ferroviario - ha detto Spacca -. Chiediamo l'apertura di un tavolo al ministero con l'amministratore delegato di Trenitalia Moretti e le altre Regioni interessate per avere un piano a lungo termine per l'interconnessione dell'Italia centrale con i collegamenti nazionali e internazionali su ferro. Se ci sarà un'apertura in questo senso siamo disponibili a integrare il contratto di servizio in modo da dare più servizi anche ai pendolari».
Così la Federconsumatori Abruzzo lancia un appello alle istituzioni di farsi «parte attiva su questa vertenza» che riguarda anche la nostra regione. ricordando che ormai da anni si perpetra «un sistematico disimpegno da parte di Trenitalia e l'applicazione solo delle tariffe nazionali e non degli standard di qualità».

30/12/2009 9.36