Viabilità.Siglato protocollo per Dorsale Marche-Molise:«decongestiona la costa»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Lo sviluppo ormai si persegue solo attraverso progetti sinergici che incidono su vaste aree di territorio e che, quindi, prescindono dai confini di una singola provincia o di una singola regione».


Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha riassunto così il «significato storico» del protocollo d'intesa per la realizzazione della "Dorsale Marche-Abruzzo-Molise", un collegamento viario interno nord-sud parallelo alla costa adriatica, siglato, questa mattina, a Pescara, presso la sede del Consiglio regionale.
Tre Regioni e ben otto Province per un progetto infrastrutturale di grande impatto che il presidente Chiodi ha definito di «programmazione condivisa e frutto di una visione strategica di più Regioni e Provincie che oggi rappresenta l'unica formula vincente per facilitare la strada per l'accesso ai finanziamenti ed accelerare i tempi di realizzazione delle opere».
Questo asse viario, complementare alla viabilità costiera, muovendosi in direzione trasversale alle colline (che hanno un andamento monti-mare), caratteristiche dei territori marchigiano, abruzzese ed anche molisano, colma una lacuna nel collegamento interno nord-sud, dando il necessario e fondamentale contributo al decongestionamento della costa.
La "Dorsale Marche-Abruzzo-Molise", è individuata partendo da nord verso sud con la strada delle tre Valli Musone-Esino-Misa della Provincia di Ancona, la strada Mezzina della Provincia di Macerata, la strada provinciale intervallava Picena (c.d. Mezzina) delle Province di Fermo ed Ascoli-Piceno, la Pedemontana Abruzzo-Marche per la Regione Abruzzo e la Transcollinare per la Regione Molise.
Con la "Dorsale Marche-Abruzzo-Molise" viene quindi individuata quell'arteria di grande comunicazione atta a cogliere due obiettivi fondamentali per lo sviluppo e la competitività dei rispettivi territori regionali: da un lato, realizzare una viabilità alternativa a quella lineare della costa, ormai da tempo oppressa da sovraccarichi di traffico superiori ai limiti della sostenibilità; dall'altro, ridurre il progressivo ed inesorabile esodo dalle zone interne, la cui disparità dalle città costiere è accentuata dalla mancanza di vie di comunicazione e di collegamento adeguate.

QUATTRO CORSIE


La valenza, già di per sè notevole della "Dorsale" citata, compresa la sua estensione sud costituita dalla Transcollinare molisana, è stata ulteriormente amplificata dal completamento a doppia carreggiata e quattro corsie di marcia dell'ultimo tratto dell'autostrada A 24 Roma-Teramo, che proprio in questa sua ultima parte si raccorda con la Pedemontana Abruzzo- Marche in un "unicum" di grande rilievo. Valenza ulteriormente arricchita dal collegamento diretto della "Intervalliva Mezzina", tramite il braccio nord della citata Pedemontana, alla tratta autostradale di congiunzione con la costa tirrenica.
La Regione Abruzzo, per proprio conto, per interventi nell'ambito della mobilità finanziata con Deliberazione CIPE n° 35 del 27.05.2005, ha implementato l'azione delle Provincie destinando a tale intervento strategico prima l'importo di € 15 milioni 521 mila 818 euro e successivamente du 18 milioni 369 mila euro per la prosecuzione del tratto della Pedemontana Abruzzo-Marche, già realizzato da San Nicolò a Tordino alla località Sant'Anna di Campli, in direzione della località Garrufo di S. Omero, dando impulso, di fatto, al potenziamento del progetto di "Corridoio plurimodale adriatico" cui la dorsale in argomento si integra.
Chiodi, che ha parlato anche di «fatto nuovo anche sotto il profilo culturale», ha sottolineato come si punti decisamente su «progetti ad uno stadio avanzato in termini di definitività» e di come, anche dal punto di vista operativo, occorra «un tavolo di coordinamento tra Enti che verifichi periodicamente lo stato delle progettualità e del successivo avanzamento dei lavori. Le Provincie - ha concluso il Presidente - sono i soggetti attuatori dei progetti ma, ovviamente, le Regioni sarranno sempre a disposizione per cercare di rendere ancora più coordinate queste azioni».
«Questo protocollo - ha spiegato l'assessore alle Infrastrutture ed ai trasporti della Regione Abruzzo, Giandonato Morra - segue le Intese Generali Quadro per le Infrastrutture, già firmate da tempo, dalle tre Regioni. La "Dorsale" la definirei una "vena aorta" di importanza vitale - ha concluso Morra - non solo per la concreta prospettiva di decongestionamento della viabilità costiera ed autostradale ma anche per l'opportunità di rilancio offerta all'economia di una vasta area collinare che ospità decine e decine di comuni medio piccoli e per troppo tempo tagliati fuori dalle grandi vie di comunicazione».
A sottoscrivere l'accordo, oltre al presidente Chiodi, sono stati il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, l'assessore alle Opere Pubbliche della Regione Molise, Luigi Velardi, in rappresentanza del presidente, Michele Iorio, il presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande, quello della Provincia di Macerata, Franco Capponi, quello della Provincia di Fermo, Fabrizio Cesetti, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Piero Celani, l'assessore della Provincia di Teramo, Elicio Romandini, delegato dal presdente Valter Catarra, il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, quello della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ed il presidente della Provincia di Campobasso, Nicolino D'Ascanio.

18/12/2009 13.53