Agricoltura, allevatori a Roma pronti a occupare la Fontana di Trevi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Continua la protesta di agricoltori e allevatori a Roma con una folta rappresentanza anche dall’Abruzzo. Oggi dovrebbe esserci un incontro con il ministro Zaia al quale parteciperanno anche rappresentanti della provincia dell’Aquila.

Trattori e striscioni hanno sfilato per le vie di Roma ma pare che la manifestazione non abbia destato l'interesse della stampa.
«Noi manifestiamo ma è arrivata una sola tv», spiega Dino Rossi del Cospa Abruzzo, «una tv croata e ci hanno detto che in Croazia hanno gli stessi problemi. Se la stampa non arriverà nemmeno oggi siamo pronti ad occupare la Fontana di Trevi con i nostri striscioni, magari così qualcuno noterà la nostra protesta».
Da giorni gli agricoltori e allevatori di tutta Italia manifestano perché la crisi economica rischia di far sparire migliaia di piccole imprese.
Anche oggi dalla nostra regione partiranno alla volta di Roma sette autobus pieni di agricoltori ed allevatori, tutti aderenti al Cospa che si sono allontanati criticamente dai sindacati di categoria.
Intanto è stata accolta con favore e come «prima vittoria» la delibera di giunta regionale che stabilisce lo stato di emergenza per l'agricoltura il che dovrebbe aprire a nuove erogazione di contributi al settore.
«Si tratta di un provvedimento di grande importanza – sottolinea il presidente della commissione regionale competente, Del Corvo - che raccoglie le istanze di un settore fortemente in crisi e penalizzato dalle avverse condizioni ambientali. Un grazie al presidente Chiodi e all'assessore Febbo per la sensibilità mostrata in tale occasione».
Le buone notizie per il settore agricolo non finiscono qui.
Sempre il Presidente Del Corvo aggiunge che la terza commissione agricoltura presso il consiglio Regionale d'Abruzzo, nella seduta di mercoledì 2 dicembre ha approvato, in seduta congiunta con la prima commissione, una variazione di bilancio con cui sono stati reperiti i fondi per il rinnovo automatico dei prestiti del settore agricolo in scadenza al 31 dicembre prossimo. «Il provvedimento – conclude Del Corvo - è stato approvato con il voto favorevole del PDL ed il voto contrario di tutta l'opposizione».
Il consigliere regionale Ruffini (Pd) invece ha presentato sempre in III Commissione Agricoltura un ordine del giorno (che è stato votato favorevolmente) in cui si chiede di modificare il PSR (Piano Sviluppo Rurale) per consentire di accogliere tutte le istanze presentate dalle aziende agricole abruzzesi che hanno partecipato al bando pubblico per l'attivazione della Misura 1.2.1 “Ammodernamento nelle aziende agricole”. L'ordine del giorno si è reso necessario in quanto la “Graduatoria Regionale ditte ammissibili a finanziamento” - Fascia di Spesa “A” è composta da n. 1228 ditte, per un investimento complessivo € 141.762.587,50 mentre il contributo concedibile è di soli € 65.586.233,11.
Sempre in favore del mondo dell'agricoltura, Ruffini ha presentato un ulteriore provvedimento. La III Commissione ha però respinto l'emendamento che mirava a destinare risorse per € 3.117.000,00 al prestito agrario da un finanziamento statale.

LA MOBILITAZIONE PROSEGUE

Lo stato di mobilitazione dell'agricoltura abruzzese, promosso da CIA, Confagricoltura, Copagri, AGCI, Confcooperative e Legacoop, dopo la manifestazione di ieri a Pescara, continuerà oggi ad Avezzano (Aq) e sabato a Teramo ed Ortona (Ch).
Alla manifestazione di Ortona parteciperà il presidente nazionale della CIA, Giuseppe Politi.
Da tempo la CIA d'Abruzzo denuncia la drammaticità della crisi che investe l'agroalimentare regionale. Con la mobilitazione unitaria le Organizzazioni Professionali Agricole e le Centrali Cooperative chiedono attenzione e considerazione nei confronti del settore primario ed adeguati interventi a livello regionale e nazionale, partendo dalle modifiche alla legge finanziaria per il 2010, sia per superare l'attuale congiuntura negativa che per dare prospettive di rilancio al settore.
Da ciò la necessità della dichiarazione dello stato di crisi per i comparti più significativi e la convocazione del Tavolo agroalimentare nazionale.

04/12/2009 10.31