Concorsi direttori regionali: partecipano in 300, vincono i favoriti

Alessandro Biancardi

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Concorsi direttori regionali: partecipano in 300, vincono  i favoriti
ABRUZZO. Un concorso pubblico alla Regione. Su 300 candidati la spuntano solo i “favoriti”, quelli cioè annunciati ampiamente dai giornali. CARPINETA:«BANDI PUBBLICI MA CON DISCREZIONALITA’ POLITICA»
A febbraio scorso, la Regione apre la corsa agli 11 posti da direttore regionale con una “procedura ad evidenza pubblica per il conferimento di incarichi di direttore regionale”.
Posti importanti, ai quali in molti ambiscono.
Una scelta dura nella quale il faro, ribadito a più riprese da Chiodi, «è la meritocrazia e non l'appartenenza politica» .
L'intento, espresso dal vice presidente Alfredo Castiglione, è di non operare «uno spoil system cieco e selvaggio».
La selezione, alla quale hanno partecipato in 300, tra interni ed esterni, è avvenuta tramite una comparazione dei curricula dei candidati tendendo conto delle capacità, delle attitudini a realizzare gli obiettivi e dei risultati ottenuti in incarichi passati.
A fine marzo (nei giorni 23 e 30), la Giunta, presieduta dal presidente Gianni Chiodi, ha provveduto, su proposta degli assessori competenti, alla nomina dei direttori regionali.
Ma già da gennaio sui giornali impazzava il toto-direttore.
Nella maggior parte delle volte i nomi scritti in neretto negli articoli sono andati realmente a ricoprire quegli incarichi.
I rumors avevano una base di veridicità o è solo una incredibile coincidenza?

300 CANDIDATI, ENTRA UN ESTERNO MA…

Undici incarichi da conferire, trecento candidati, un solo professionista esterno è riuscito a spuntarla.
Gli altri sono tutti dirigenti della Regione.
Si tratta dell'avvocato Carla Mannetti, candidata alle regionali con il Pdl aquilano, che ha avuto l'incarico per il settore Trasporti.
Non è una novella della Regione, infatti, dal novembre 2000 al giugno 2005 è stata Capo di Gabinetto del Presidente della Regione Giovanni Pace.
Negli anni passati ha avuto anche molti altri incarichi prestigiosi elettivi (due consiliature in Provincia) nonchè amministrativi.
Nei corridoi e nelle colonne dei giornali, già a gennaio, si dava per certa la nomina- poi avvenuta- di Antonio Sorgi alla direzione del settore più ampio ed importante (Affari della Presidenza, Energia e Parchi).
Per la Cultura si scommetteva su Gianluca Caruso, che è risultato poi vincente.
Per la Protezione Civile erano stati fatti due nomi, tra quelli anche il vincente: Carlo Visca.
Stessa storia per Filomena Ibello, data per favorita per il Bilancio, che ha poi ottenuto.
A Claudio Di Giampietro, in lizza per la direzione del personale, è stato affidato appunto il settore delle Risorse umane e strumentali.
Uno dei settori più importanti, quello ai Lavori Pubblici è stato assegnato a Pierluigi Caputi, anche lui dato per favorito negli articoli di gennaio e febbraio.
All'agricoltura è stato messo Gaetano Valente, anche lui accostato spesso a quel settore.
Il settore “Sanità” non fa eccezione con la nomination a gennaio di Maria Crocco, a cui ha fatto seguito la reale nomina della dirigente regionale.
Uno dei pochi nomi che non ricorre negli articoli precursori, è quello Rita Pecoraro Rossi, dirigente interno, che ha ottenuto l'incarico di direttore delle Politiche attive del lavoro, Formazione, Istruzione e Politiche sociali.
Un'anomalia è rappresentata dal caso di Mario Pastore, cugino del più famoso senatore, già direttore del settore Agricoltura.
Era dato per favorito per il settore del Turismo (andato poi a Caruso) per la sua esperienza nel campo. Ma a giugno è arrivata anche la nomina per lui alla direzione del settore per lo Sviluppo Economico.

Manuela Rosa 04/12/2009 9.05

CARPINETA:«BANDI PUBBLICI MA CON DISCREZIONALITA' POLITICA»

L'assessore al Personale della Regione Abruzzo, Federica Carpineta, ha voluto rimarcare che la selezione dei curricula degli undici direttori regionali «è avvenuta attraverso bandi ad evidenza pubblica».
«Tuttavia», ha aggiunto, « la normativa di riferimento lascia ampia spazio, per la scelta, alla discrezionalità dell'organo politico che, quindi, può decidere in base a criteri di carattere fiduciario. Per l'individuazione di tali professionalità,- ha precisato Federica Carpineta – si è tenuto conto, in primo luogo, della competenza, delle capacità e dell'esperienza e delle capacità acquisite in tanti anni di carriera lavorativa in Regione tanto è vero che, in alcuni casi, sono stati confermati direttori (anche se non sempre nello stesso settore) che occupavano questa posizione anche nella scorsa legislatura. Due sono i direttori esterni come prevede la normativa».
Inoltre, l'assessore Carpineta ci tiene a sottolineare come «questa Giunta abbia, nel frattempo, provveduto ad eliminare una direzione accorpando i settori Cultura e Turismo, il che ha già consentito un considerevole risparmio di risorse nella gestione del personale ».

05/12/2009 16.25





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