Turismo, Di Dalmazio: «verso proroga delle concessioni demaniali»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Assemblea generale balneatori; oltre 600 presenze da Abruzzo. L'avvio, entro sessanta giorni, di un tavolo tecnico, composto da Governo, Regioni ed associazioni di categoria, per arrivare ad un intesa istituzionale che individui una soluzione condivisa.

La proroga delle concessioni demaniali per almeno cinque anni potrebbe essere inserita nella prossima legge Finanziaria nazionale così come potrebbe trovarvi spazio anche la definizione dell'annosa vicenda legata ai canoni demaniali.
E' quanto emerso, ieri mattina, a Roma, presso l'auditorium di via della Conciliazione, dove oltre tremila operatori provenienti da tutto il Paese e almeno seicento solo dall'Abruzzo, hanno partecipato all'assemblea generale delle imprese balneari italiane alla presenza del Ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto.
«Il punto di equilibrio trovato da Governo, Regioni e balneatori su cui concentrare gli sforzi a partire da questo momento - ha affermato l'assessore al Turismo e coordinatore degli assessori delle Regioni, Mauro Di Dalmazio, intervenuto anche in rappresentanza degli assessori regionali al Demanio - è un provvedimento legislativo su cui occorrerà lavorare subito per consentire la prosecuzione dei rapporti di concessione in essere e fare in modo, al tempo stesso, che possano essere ammortizzati gli ingenti investimenti effettuati in questi anni dalle imprese balneari».
Il Governo nazionale dovrà, contestualmente, operare nei confronti della Commissione Europea per ottenere un regime transitorio in attesa di apportare le necessarie modifiche legislative alla normativa che regolamenta il regime concessorio degli esercizi balneari.
L'Ue, infatti, a seguito di una sua normativa che prevede, alla scadenza delle concessioni stesse, prevista per il 2013, le nuove assegnazioni attraverso procedure a bando, ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia proprio in relazione al rinnovo delle concessioni demaniali.
«Il vero punto di forza nella battaglia degli operatori balneari italiani a difesa della loro attività - ha sostenuto - è rappresentata da quel blocco monolitico che Regioni e Governo, e quindi l'intero sistema Italia, sono riusciti a costruire senza distinzione di colore politico per trovare una soluzione condivisa e soddisfacente al problema. Tutto questo - ha proseguito Di Dalmazio - è possibile anche alla luce dello straordinario peso specifico che il settore balneare riveste nell'ambito del turismo nazionale ma anche per la sua storia, per quello che rappresenta ed ha sempre rappresentato, per i sacrifici di decenni di attività e per la piena consapevolezza che le Istituzioni stanno operando in perfetta sintonia con sindacati ed organizzazioni di categoria».
Infine, Di Dalmazio, nel ribadire l'estremo senso di responsabilità mostrato da tutti gli imprenditori balneari e dalle rispettive organizzazioni, ha sottolineato che «le Regioni faranno il possibile per venire incontro alle loro esigenze cercando di evitare che ci siano passaggi demagogici che andrebbero solo a discapito della concretezza».
02/12/2009 9.26