Caporale presenta legge quadro sul randagismo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Walter Caporale, presidente del Gruppo Verdi SD in Consiglio regionale, ha presentato una legge quadro sul randagismo.

Pur considerando abbastanza positivamente l'attuale normativa che ha permesso un piu' razionale e corretto approccio alla tutela degli animali d'affezione nella nostra Regione, per Caporale c'è comunque bisogno di alcune sue modifiche «per renderla piu' coerente alla normativa nazionale e piu' rispondente alle necessità e realtà regionali».
L'Abruzzo è la sesta in Italia per numero di cani randagi (42.710), mentre sono oltre 105.000 quelli che vivono nelle famiglie, secondo un rilevamento del Ministero della Salute del 2004.
Rispetto all'attuale normativa le innovazioni di Caporale riguardano: l'introduzione del concetto di Oasi etologica; il pronto Soccorso veterinario e maggior rigore nella tutela degli animali: contro
l'abbandono e il maltrattamento.
Poi ancora il divieto di utilizzare animali per spettacoli pubblici o privati e come premi di giochi o lotterie, l'aumento delle dimensioni degli spazi di cui i cani devono poter usufruire sia nelle strutture pubbliche che private (da mq. 4 a mq. 6 per ogni singolo cane). L'abbattimento degli animali va effettuato solo se gravemente malati, incurabili o di comprovata pericolosita', accertata da 2 medici-veterinari" (gia' previsto dalla Legge quadro nazionale 281/91 e non recepito nella Legge regionale
abruzzese).
Caporale chiede anche la possibilità, per gli anziani delle case di riposo, di poter ospitare animali da compagnia.
«Inoltre - continua l'esponente dei Verdi - propongo che la Regione indennizzi le aziende agricole e zootecniche per le perdite di capi di bestiame causate da cani randagi o inselvatichiti accertate dal servizio veterinario delle ASL».
12/11/2009 12.26