Costantini(Idv):«Chiodi vuole un condono per Angelini». Governatore: «falso»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ approdata questa mattina in commissione regionale la proposta di legge del centrodestra in merito agli accreditamenti delle strutture sanitarie private.
Il caso della clinica Villa Pini, con i dipendenti senza stipendi da oltre otto mesi e l'imprenditore Angelini che rivendica cifre maggiori di quelle accertate dalla Regione, stanno trascinando oltre mille famiglie letteralmente sul lastrico.
Si susseguono intanto gli incontri tra sindacati, proprietà e prefetti di Chieti e L'Aquila per risolvere il contenzioso e riportare tranquillità nelle cliniche private del gruppo al centro della inchiesta sulla sanità in Abruzzo.
Per ora nessun risultato.
La proposta di legge che dovrà essere approvata dal Consiglio regionale potrebbe in qualche modo incidere sul problema.
La proposta di Chiodi sulla revoca degli accreditamenti sarebbe però un «condono a favore dei datori di lavoro che non pagano gli stipendi».
Lo sostiene Carlo Costantini (Idv) che spiega come in realtà il disegno di legge modifichi l'attuale assetto legislativo, che già prevede l'obbligo per la Giunta regionale di revocare gli accreditamenti in caso di mancato rispetto dei contratti collettivi di lavoro e concede almeno nove mesi di tempo al datore di lavoro per mettersi in regola.
«Nella proposta di Chiodi sono, infatti, consentiti», dice Costantini, «ben tre mesi consecutivi di mancato pagamento delle retribuzioni e ulteriori sei mesi di sospensione degli accreditamenti, prima di potersi determinare la loro revoca definitiva. Inoltre, la stessa proposta non introduce alcuna disposizione a tutela dei dipendenti e a tutela della continuità delle prestazioni sanitarie in favore dei tanti pazienti assistiti. Un vero disastro! Non penso di poter definire diversamente la proposta che Chiodi solo ieri aveva definito risolutiva».
Secondo l'Italia dei Valori, che promette battaglia, la nuova legge deve per forza prevedere l'applicazione delle norme già esistenti in materia di revoca degli accreditamenti, previa approvazione di una specifica disciplina legislativa dei relativi procedimenti amministrativi e la tutela dei crediti dei lavoratori dipendenti, recupero e reinserimento lavorativo delle professionalità già esistenti e salvaguardia del diritto dei cittadini alla continuità assistenziale. 11/11/2009 16.40

CHIODI, NOSTRO DDL CANCELLA AMBIGUITA'

Non si è fatta attendere la replica del governatore Chiodi.
«Altro che condono», ha detto, «la legge che il Consiglio regionale si appresta a discutere toglie tutte le ambiguità della normativa attuale sugli accreditamenti».
«La chiarezza nei tempi e nei modi, ritengo, sia il punto forte della proposta di legge. Nel Ddl - precisa il presidente della Regione - noi indichiamo tempi certi sugli adempimenti che devono essere rispettati, perché l'obiettivo è quello di garantire che i lavoratori vengano pagati ed evitare, il più possibile, la discontinuità delle prestazioni sanitarie».
Il presidente Chiodi ribadisce poi che il Ddl presentato in Consiglio regionale «non è un atto contro Angelini» ma vuole «tutelare per quanto possibile il diritto dei lavoratori ad essere retribuiti».
11/11/2009 18.33


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