Agricoltura, una conferenza di servizi per l'ex zuccherificio di Celano

Alessandro Biancardi

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CELANO. A fine anno scade cassa integrazione per le 80 maestranze.




PESCARA. L'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo, ha indetto per le 11.30 di domani una conferenza di servizi in relazione alla problematica della riconversione agroindustriale della filiera bieticolo-saccarifera della Marsica ed in particolare dell'ex zuccherificio di Celano.
Alla conferenza di servizi di domani sono stati invitati i tre direttori regionali di Coldiretti, Cia e Confagricoltura, il sindaco del Comune di Avezzano, il Commissario del Comune di Celano, il presidente della Provincia dell'Aquila, il commissario del Nucleo industriale di Avezzano, le organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil e la proprietà Powercrop.
«Il prossimo 31 dicembre - ricorda l'assessore Febbo - scadrà la cassa integrazione per il personale dell'ex zuccherificio ed è per questo che occorre intervenire al più presto per riconvertire le circa ottanta maestranze interessate da un accordo che, ormai, risale all'agosto di due anni fa. Ma da quella data - ha continuato Febbo - nessun passo in avanti è stato compiuto».
L'intesa, siglata il 2 agosto 2007 a Roma presso il Ministero delle Politiche agricole tra Regione Abruzzo, Provincia dell'Aquila, comune di Celano, organizzazioni sindacali e le aziende Eridania Sadam e Powercrop, prevedeva la realizzazione di una centrale per biomasse ed un nuovo impianto per la valorizzazione e la trasformazione degli ortaggi tipici del Fucino.
Il progetto in questione prevede l'impiego di 25 unità lavorative nella centrale biomasse, di 5 lavoratori nel parco biomasse e di 47 maestranze nella centrale di trasformazione orticola. L'impianto di generazione elettrica a ciclo combinato cogenerato, per un investimento complessivo di 92 milioni di euro, è destinato a sviluppare circa 30 Mwe di potenza, di cui 26,7 cedibili alla rete elettrica, e verrebbe alimentato in parte da colture agricole destinate alla produzione di cellulosa ed in parte dalle gestioni forestali.
«A fronte di questo impegno, - ha proseguito l'assessore all'Agricoltura - come contropartita nei confronti del settore agricolo, sarebbero stoccate circa 30 mila tonnellate annue di prodotti orticoli». In particolare, l'impianto di trasformazione di prodotti orticoli consentirebbe di ritirare e collocare, alle condizioni di mercato, 20 mila tonnellate di patate e 10 mila di carote.

09/11/2009 11.15