Ricostruzione: dal Cipe arriva un altro miliardo «subito disponibile»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il Cipe, nelle prime ore di oggi, ha definitivamente deliberato per il finanziamento di importantissimi interventi relativi alla ricostruzione sia pubblica che privata. Tali fondi saranno immediatamente disponibili.


Dopo lo stanziamento di circa 4 miliardi deliberato dal Cipe nelle scorse settimane, le risorse stanziate questa mattina serviranno per finanziare la ristrutturazione delle abitazioni classificate A, B e C, per complessivi 800 milioni di euro, e il primo programma stralcio, per oltre 200 milioni, individuato dal Commissario Chiodi relativo agli edifici pubblici gravemente danneggiati che ospitano servizi di natura essenziale e ricadenti nell'ambito del cratere.
Tra questi interventi si segnala la ristrutturazione del Palazzo di Giustizia, della Questura, della Direzione Regionale e Provinciale dei Vigili del Fuoco, il comando regionale della Guardia di Finanza, il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, gli uffici della Regione, le sedi della Provincia e del Comune dell'Aquila, alcune caserme dell'Esercito e dei Carabinieri. È stato previsto, inoltre, il recupero degli ex locali destinati ad archivio di Stato per destinarli a sede della Corte d'Appello.
«Il Cipe, con la chiusura positiva dell'istruttoria tecnica e poi con la definitiva approvazione – dichiara Chiodi – ci testimonia la validità e la serietà del lavoro svolto in settimane di impegnativi e complessi incontri effettuati con tutti i soggetti interessati alla colossale opera di ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del 6 aprile scorso. In particolare è stata indispensabile l'opera svolta dal Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche che con risorse di personale limitate ha svolto un lavoro encomiabile».
A questo va aggiunto il finanziamento già deliberato nei giorni scorsi dal Cipe per quasi 40 milioni di euro riguardante gli edifici della Università dell'Aquila, e quello di 30 milioni per i primissimi interventi, già tutti chiusi, sulle scuole del cratere.
«Contiamo presto di avere buone notizie anche per i 30 milioni richiesti per il recupero e la messa in sicurezza delle scuole fuori cratere, relativi per la quasi totalità alle scuole di Avezzano e Sulmona», ha detto Chiodi. «Per tali ultimi interventi il Cipe ha già individuato le risorse necessarie e, quindi, a breve liquiderà l'importo richiesto».
Di enorme rilevanze è poi l'individuazione delle risorse necessarie agli interventi sulle case private, «possiamo così tacere», ha detto il governatore, «anche alcune voci incontrollate circa la presunta mancanza di fondi per le operazioni di recupero e ristrutturazione.
Il nostro compito è ora quello di rimetterci silenziosamente e alacremente al lavoro per completare l'individuazione delle altre necessità riguardanti gli edifici pubblici che dovranno trovare il finanziamento del Cipe nei prossimi mesi».

06/11/2009 12.08

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