Concorsi truccati. Iovino, dirigente arrestato, già reintegrato in Regione

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Dopo l’arresto del 17 giugno scorso il dirigente Antonio Iovino torna a lavorare in Regione.
L'AQUILA. Dopo l'arresto del 17 giugno scorso il dirigente Antonio Iovino torna a lavorare in Regione.
Il dirigente era stato arrestato dagli agenti della Digos quando era a capo del Servizio organizzazione e sviluppo delle Risorse Umane della direzione programmazione, finanziarie e strumentali e direttore (ad interim) della struttura speciale di supporto controllo gestione della Regione Abruzzo.
I reati ipotizzati quelli di falsità, abuso d'ufficio, truffa ai danni di ente pubblico, falsità materiale, soppressione di atti veri, rivelazione di segreti di ufficio.
L'inchiesta partita dalla Procura di Pescara, dal pm Gennaro Varone, è stata poi trasferita per competenza territoriale alla Procura dell'Aquila che proprio ieri ha inviato agli 11 indagati l'avviso di conclusione delle indagini.
Secondo l'accusa Iovino, grazie al ruolo ricoperto avrebbe pilotato l'esito di alcune procedure concorsuali.
I reati sarebbero stati compiuti il 2 ottobre 2008, il 7 novembre 2008 e il 14 gennaio 2009.
Il dirigente era riuscito nel corso dei mesi a mettere in piedi un vero e proprio «centro di potere».
I favori che lui riusciva a fare ad amici e parenti, secondo l'accusa, non avvenivano mai dietro pagamento di denaro.
E' emerso, inoltre, che la madre del dirigente avrebbe ottenuto il riconoscimento dello status di persona handicappata (legge 104/92) dissimulando le reali condizioni di salute e godendo dell'appoggio di medici “amici” del figlio.
In cambio, però, sostengono gli inquirenti, il responsabile del settore Risorse Umane si sarebbe impegnato a far vincere un concorso da primario a un medico compiacente.

DOPO L'ARRESTO IL REINTEGRO

Adesso, a quasi cinque mesi da quel giorno, il dirigente può tornare a lavorare in Regione. Come detto si sono appena concluse le indagini, l'udienza preliminare probabilmente sarà fissata tra mesi ed il processo inizierà tra un anno. Le sentenze? Chissà.
E' stato lo stesso Iovino a richiede il reintegro alla scadenza delle misure cautelari e l'amministrazione regionale gli ha dato il via libera.
«Un atto dovuto», secondo l'assessore alle Risorse umane, Federica Carpineta, un «atto dovuto» anche secondo Claudio Di Giampietro, direttore Risorse Umane e Strumentali.
Il reintegro di un dipendente pubblico indagato tuttavia non è proprio una conseguenza logica né tantomeno obbligatoria.
Per il Consiglio di Stato, infatti, una amministrazione ha «facoltà» di disporre una sospensione cautelare (fino ad un massimo di 5 anni con pagamento dello stipendio del 50%) del dipendente pubblico «ove siano ritenuti sussistenti ragioni di pubblico interesse, ostative alla ripresa del servizio», anche se non c'è stato ancora il rinvio a giudizio, proprio come in questo caso.
La sospensione cautelare, dice sempre il Consiglio di Stato, si può applicare se i fatti su cui pendono le indagini preliminari «sono direttamente attinenti al rapporto di lavoro», proprio come nel caso di Iovino.
«Il contratto nazionale di lavoro per i dirigenti parla chiaro e la Regione non voleva esporsi ad un ricorso da parte di Iovino», continua Di Giampietro che ammette che non se la sono sentiti di «condannarlo anzitempo».
«Dobbiamo capire la consistenza dei fatti contestati», ha spiegato ancora il direttore, «anche perché dagli atti processuali non emerge che lui abbia fatto chissà che cosa…»
Da quanto appreso da PrimaDaNoi.it non sarebbe stato aperto nei confronti del dirigente nemmeno alcun procedimento disciplinare, parallelo all'inchiesta penale, che la Regione avrebbe dovuto mettere in atto per comprendere la sussistenza delle accuse.
E' vero però che per Iovino c'è stato uno spostamento dal settore in cui operava fino al momento dell'arresto ed è stato traghettato alla Direzione Lavori Pubblici, diretta dall'ingegner Pierluigi Caputi.
Un settore decisamente delicato.
Ma pare che proprio Caputi sia stato l'unico a rendersi disponibile per far posto a Iovino e si sussurra di una certa “sensibilità” mostrata nei confronti dell'indagato.
Magari sarà perché Caputi nel 2006 è rimasto invischiato nella maxi inchiesta sugli appalti sospetti di Roccaraso, salvo poi essere prosciolto e dunque ha provato sulla sua pelle cosa significhi essere al centro di una indagine penale.

MALUMORI TRA I CORRIDOI

La notizia del reintegro del dirigente è corsa veloce tra i corridoi. Voci di malumori si sono prontamente propagate, in realtà a mezza bocca.
Ci si domanda soprattutto come mai la Regione lo abbia reintegrato se la Procura ha ipotizzato addirittura una truffa ai danni dello stesso ente pubblico (c'è qualcuno che sta pensando di far costituire la Regione parte civile nel processo?).
In realtà pare che nessuno ci abbia ragionato più di tanto: Iovino, infatti, è stato riammesso a prestare servizio presso la Regione Abruzzo non appena sono cessati gli effetti della misura cautelare, a suo tempo disposta dagli Uffici giudiziari di Pescara e confermata dal Gip dell'Aquila.
Poi si sarebbe messo in ferie e al momento è in malattia.

L'INDAGINE E' CHIUSA

Oltre a Iovino nell'avviso di chiusura delle indagini consegnate ieri agli indagati compaiono, Giovanni D'Amico consigliere regionale Pd ed ex assessore nella giunta Del Turco, vice presidente del Consiglio regionale; Franco La Civita, dirigente del servizio riforme istituzionali rapporti con gli enti locali della regione Abruzzo; Nazzareno Fidanza, presidente del Parco naturale regionale Sirente-Velino, Alessandra Manni; Fabio Fidanza; Rocco Totaro, dirigente medico di primo livello presso la clinica neurologica del "San Salvatore" dell'Aquila; Rosa Norcaro, madre di Antonio Iovino, Paolo Cesare Giffi; Sonia Pantoli e Marina Flati.
Secondo gli investigatori il "sistema Iovino" sulle assunzioni clientelari in Regione andava avanti da un anno e mezzo circa.
A breve il pm avanzerà la richiesta di rinvio a giudizio.

Alessandra Lotti 03/11/2009 10.05

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=antonio+iovino&mid=6&action=showall&andor=AND]TUTTO SULL'INCHIESTA DEI CONCORSI PILOTATI[/url]

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