La giunta Chiodi ha deciso: l’Abruzzo sarà terra di termovalorizzatori

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Lunedì approderà in Giunta regionale una delibera di indirizzo che conterrà le modifiche alla legge regionale 45. Sarà il là per percorrere la strada della termovalorizzazione in Abruzzo.



ABRUZZO. Lunedì approderà in Giunta regionale una delibera di indirizzo che conterrà le modifiche alla legge regionale 45. Sarà il là per percorrere la strada della termovalorizzazione in Abruzzo.



Lo ha annunciato oggi ad Ecomondo di Rimini l'assessore all'Ambiente, Daniela Stati, che ha parlato di «una scelta precisa e condivisa della Giunta regionale».
La proposta di modifica delle legge regionale sancisce il punto di svolta nella politica della gestione dei rifiuti.
«Il messaggio che vogliamo lanciare è chiaro – ha precisato Stati – nel senso che la Regione si appresta a virare decisamente verso una scelta politica di recupero energetico dei rifiuti».
I contenuti della delibera di Giunta saranno poi inseriti in un disegno di legge che verrà sottoposto all'esame del Consiglio regionale.
L'assessore all'Ambiente ha anche spiegato che «ci sarà un bando pubblico che sarà trasparente, serio e corretto e che permetterà a tutti gli Ambiti territoriali di partecipare e presentare la propria offerta per la costruzione dell'impianto di termovalorizzazione in un sistema di leale concorrenza. Non verranno accettate e tollerate – ha voluto precisare Daniela Stati – fughe in avanti di territori che si candideranno ad ospitare il termovalorizzatore. La scelta sarà comunque ponderata dalla Giunta regionale insieme con i cittadini e le realtà locali».
L'annuncio dell'assessore all'Ambiente è arrivato dopo la dura disamina sullo stato della gestione dei rifiuti in Abruzzo.
«E' inutile negarlo – ha detto l'assessore – le quattro province sono in sofferenza, anche se allo stato non si può parlare di emergenza. I fattori sono molteplici, per questo bisogna attivare su tutti i territori un'efficiente raccolta differenziata in grado soprattutto di aprire la strada alla termovalorizzazione. I fondi ci sono e l'assessorato è pronto a fare le proprie scelte incoraggiando in comuni».
Ma ad Ecomondo, nel corso del convengo organizzato all'interno dell'area Abruzzo, si è parlato anche di terremoto.
E in particolare della rimozione e smaltimento delle macerie.
«Su questo tema – ha detto l'assessore all'Ambiente – la Regione ha fatto la sua parte individuando già da qualche settimana i siti certificati nei quali smaltire la macerie del terremoto già trattate. I problemi, semmai, riguardano la rimozione delle macerie e l'individuazione delle aree di stoccaggio, dove peraltro la macerie stesse vengono trattate e suddivise tra quelle da riciclare e quelle da smaltire. La nostra competenza riguarda solo quest'ultima fase, alla quale abbiamo ottemperato con l'indicazione dei siti regionali certificati per lo smaltimento».

30/10/2009 13.58