Consiglio regionale, sì alla legge su artigianato e a risoluzione crisi Teramo

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. E' stato approvato ieri in consiglio regionale il Progetto di Legge “Disposizioni sulla partecipazione della Regione Abruzzo ai processi normativi dell’Unione Europea», votato all’unanimità.


«La nuova normativa- ha spiegato il presidente della VI^ commissione del Consiglio, «determinerà i rapporti tra Consiglio Regionale e Giunta Regionale per il decollo definitivo della nostra Commissione e per i rapporti che la stessa dovrà avere con il Consiglio e con la Commissione Europea.Si avvia quindi un processo fortemente innovativo destinato a dare nuovi e piu' significativi impulsi alla nostra attività»
Ieri è passata anche la nuova legge quadro sull'artigianato, legge peraltro attesa da oltre dieci anni.
«E' lo strumento principale per la valorizzazione socio-economica del territorio e per il sostegno all'occupazione, soprattutto in questa fase congiunturale negativa», ha commentato Antonio Menna, capogruppo dell'Udc.
«Ho anche raccomandato all'assessore Castiglione», ha continuato Menna, «che ora bisogna varare leggi e provvedimenti di effettivo sostegno a questa categoria facilitando l'accesso al credito destinando maggiori risorse alle cooperative artigiane di garanzia, artigiancassa cofidi».
«Con la nuova legge sull'artigianato la politica fa molti passi indietro e le associazioni di categoria molti passi in avanti», ha commentato invece il capogruppo dell'Idv Carlo Costantini.
«Nella sostanza le associazioni di categoria assumono un ruolo decisivo nella promozione, nella gestione e nel controllo di gran parte delle misure e delle agevolazioni previste nel testo - ha aggiunto Costantini - l'auspicio è che sappiano cogliere questa opportunità e che tengano lontana ogni tentazione di perpetuazione delle peggiori pratiche della politica».
«Il fatto che si tratti di operatori economici abituati a pagare in proprio gli errori e la considerazione che è davvero difficile immaginare di poter fare peggio di quello che si è fatto negli ultimi anni, ci hanno indotto all'ottimismo - ha concluso il capogruppo dell'Italia dei Valori - e ci hanno portati a votare un testo sul quale da tempo avevamo espresso il nostro apprezzamento».

SCONTRO SULLE COMUNITA' COMNTANE

L'Idv contesta invece l'approvazione della legge ''Misure straordinarie per gli Enti locali'' da parte del Pdl.
Per il vice capogruppo Cesare D'Alessandro si tratta di «una “leggina” proposta dall'assessore Masci, che consente alle Comunità Montane di utilizzare la totalità dei fondi di investimento (che dovrebbero servire per attuare interventi speciali in favore della montagna) al solo scopo di pagare le spese degli sprechi di ogni natura. Per queste ragioni l'Italia dei Valori, avendo sostenuto in Parlamento la necessità di eliminare le Comunità Montane, ha votato No sulla legge proposta dal Pdl, che nulla porta agli abitanti delle zone montane, ma alimenta soltanto la speranza di far sopravvivere clientele e portaborse. A parole si dice di voler diminuire i costi della politica, nei fatti si perpetua sino all'inverosimile l'esistenza di inutili pastoie a danno delle tasche dei cittadini».

DUE DOCUMENTI PER LA CRISI ECONOMICA TEREMANA

Sono stati presentati nel corso del consiglio straordinario del pomeriggio di ieri due documenti distinti per la crisi economica in provincia di Teramo.
Presenti all'assemblea diverse associazioni sindacali e di categoria che hanno atteso diverse ore prima che il dibattito iniziasse. Assenti giustificati il presidente Chiodi e l'assessore Di Dalmazio, mentre Venturoni, presente in mattinata nel consiglio ordinario, ha abbandonato l'aula nel pomeriggio.
In consiglio maggioranza e minoranza si sono presentati con due documenti (risoluzioni) distinti, che nel corso dell'assemblea sono stati superati dall'accordo tra le parti, che hanno convenuto su un solo documento da votare.
Questi gli impegni che sono stati votati all'unanimità e che impegneranno il presidente e la Giunta regionale: a destinare i fondi Fas per il rilancio economico lavorativo e sociale della provincia di Teramo; dare ulteriore impulso al protocollo d'intesa “Vibrata-Tronto” siglato il 27 marzo 2008 con il Ministero dello Sviluppo Economico, puntando all'attrazione di investimenti per la riconversione produttiva nei settori del tessile-abbigliamento-calzaturiero-metalmeccanico, al pellame-cuoio,
al legno e con particolare attenzione al polo del carbonio e all'agroalimentare anche alla luce dell'APQ Teramo-Ascoli e dell'inserimento nel Masterplan di una specifica misura per il territorio
della provincia di Teramo.
Poi ancora farsi promotori presso il Governo nazionale del prolungamento dell'utilizzo della CIG (finora ferma a 52 settimane) portandolo almeno a 104 settimane, utilizzare i fondi FSE per il rilancio delle imprese, farsi promotori di un accordo con il sistema bancario, per sostenere
le p.m.i. con programmi mirati di consolidamento dei debiti.
Per il consigliere Ruffini «è la prima volta che vi è un'attenzione regionale per Teramo. Questa sensibilità significa che la crisi che ci investe è davvero grave e che il nostro grido d'allarme non è rimasto inascoltato. Ora ci aspettiamo degli atti concreti, affinchè questa giornata non resti
soltanto un momento di dibattito costruttivo. Mi ritengo soddisfatto per lo svolgimento dell'assemblea e per gli impegni che sono stati presi. Nei giorni che seguiranno saremo vigili e controlleremo che i provvedimenti oggi deliberati vengano assunti nel piu breve tempo possibile».

23/10/2009 9.27