Piano paesaggistico regionale: carte inadeguate, servizio appaltato

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3126

ABRUZZO. La Regione sta approntando il nuovo piano paesaggistico regionale, si è preferito abbandonare il lavoro già svolto dalla precedente giunta e ricominciare tutto da capo.



Parte del servizio è stato esternalizzato ad una ditta che sta elaborando la cartografia.
Il problema che è sorto tuttavia è che tali carte non sarebbero di una grandezza sufficiente per poter consentire ai diversi comuni abruzzesi di intervenire nella procedura di formazione del piano.
Su un problema tecnico, ma che riguarda la partecipazione ad una procedura importante oltre che riguardare chiaramente anche la trasparenza amministrativa, è scattata una interrogazione di Rifondazione firmata da Maurizio Acerbo.
La storia inizia il 20 luglio 2009 quando con determina DA54 il Servizio Tutela e Valorizzazione Del Paesaggio e Valutazioni Ambientali ha proceduto all'Avviso di deposito della Cartografia tematica di analisi propedeutica al Nuovo Piano Paesaggistico Regionale.
Successivamente il 26 agosto 2009 il dirigente dell'area Urbanistica del Comune di Pescara ha inviato una nota al Servizio con la quale si richiedeva che «le informazioni contenute nelle carte tematiche inerenti il solo territorio comunale di Pescara» venissero fornite in un formato che consentisse una corretta trasposizione cartografica al fine di «poter formulare contributi e osservazioni tecniche precise, che non diano adito a contenziosi come già avvenuto in passato».
La dirigente del Comune di Pescara faceva presente che «i nostri uffici hanno provveduto alla sovrapposizione delle carte tematiche messe a disposizione del sito regionale in formato jpg sulla cartografia comunale georeferenziata. Il risultato non è sufficientemente accettabile. La trasposizione dalla scala 1:25.000 (delle carte tematiche) alla scala 1:500 o maggiore (comunale) comporta un errore inadeguato alle finalità del Piano stesso».
Il 4 settembre 2009 la responsabile dell'Ufficio Tutela e Valorizzazione del Territorio, Patrizia Pisano, rispondeva con una nota che «essendo detta cartografia provvisoria e soggetta a modifica, proprio in base alle correzioni che i Comuni andranno a suggerire, la società Ecosfera, che sta curando il supporto scientifico, non ci ha fornito momentaneamente i files in formato shp odwg o dfx georeferenziate».
Per risolvere il problema posto dal Comune di Pescara la responsabile dell'ufficio regionale «suggerisce di concordare un incontro presso la nostra sede o presso la sede della Provincia di Pescara per poter procedere al confronto dei vostri dati con quanto in possesso della stessa società».
Una soluzione che non sarebbe tuttavia adeguata secondo Acerbo.
«Non si comprende», scrive nella sua interrogazione al presidente del Consiglio Nazario Pagano, «come possa considerarsi serio e approfondito l'esame delle cartografie da parte dei Comuni e di tutti gli interessati sulla base di procedure così originali e inadeguate. Trattandosi dell'avvio di una procedura Vas va garantita la massima accessibilità da parte di tutti i soggetti sociali interessati attraverso la massima divulgazione possibile».

22/10/2009 10.28