Errori di progettazione all’aeroporto: interrogazione al Ministro Matteoli

Alessandro Biancardi

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Errori di progettazione all’aeroporto: interrogazione al Ministro Matteoli
ABRUZZO. Una relazione geologica che non prevede quello che tutti sanno e dunque fornisce la base per una progettazione inadeguata. Il risultato è che i pali di fondazione della struttura che si sta tentando di costruire nell’aeroporto cedono e bisogna rifare tutto.

Con ulteriore spesa.
Le grane non finiscono mai per la Saga, la società che gestisce l'aeroporto, e la stazione appaltante di questo appalto da rifare. Tanto che la questione adesso arriva anche in Parlamento.
L'interrogazione a risposta scritta al ministro Altero Matteoli è del deputato abruzzese Daniele Toto (Pdl) (nella foto) che letto l'articolo di PrimaDaNoi.it ha stilato il documento che è arrivato sulla scrivania del ministro, mentre l'atmosfera nell'aeroporto Pasquale Liberi si fa sempre più pesante.
Se la Saga sull'argomento vola basso e preferisce non pronunciarsi, altrettanto non potrà fare Matteoli che sarà costretto quanto meno a chiarire quanto successo.
«Secondo le notizie riportate dal quotidiano PrimaDanoi.it», scrive Toto, «si apprende che nel corso dei lavori in svolgimento nell'area dell'aeroporto di Pescara per l'ampliamento del piazzale per gli aeromobili (importo complessivo di 1,2 milioni di euro circa) e all'ampliamento aerostazione passeggeri (importo progetto 3,4 milioni di euro - importo lavori a base d'asta 2.226.000 euro - importo contratto 2.278.000 euro), sarebbero emersi gravi errori progettuali disvelati dalla palificazione di fondazione e sostegno del cantiere aperto per l'effettuazione dei lavori stessi».
«Quei pali», racconta Toto al ministro, «inopinatamente, “affonderebbero” nel terreno. La causa dell'errore sarebbe da ascrivere ad una carente o erronea analisi geologica dei terreni interessati alle opere, la cui natura è di tipo alluvionale in dipendenza di depositi fluviali. Gli errori progettuali», si legge ancora nell'interrogazione, «dipendenti dalle questioni geologiche negligentemente o inadeguatamente approfondite, comporterebbero, altresì, varianti di progetto e, pertanto, nuovi e ulteriori oneri rispetto a quelli preventivati».
Proprio per questo appalto l'Enac, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, proprietario della struttura aeroportuale di Pescara, affidata in “gestione totale”, per la durata di trent'anni, a Saga spa, ha nominato la Commissione incaricata della “Agibilità e del Collaudo Tecnico Amministrativo in corso d'opera e finale”, la quale, tuttavia, avendo iniziato gli accessi in corso d'opera nel giugno 2009, «avrebbe poi sospeso il collaudo, non essendo chiaro se in relazione ai problemi di tenuta del terreno».
Sembrerebbe tuttavia che la Saga non abbia ancora trasmesso alla Commissione la documentazione, contabile e tecnica, relativa al contratto d'appalto per i lavori.
L'onorevole Toto chiede dunque al ministro Matteoli quali documenti abbia acquisito in realtà la Commissione alla luce «dei deficit progettuali» emersi e quali conseguenze finanziarie abbia prodotto l'errore di calcolo nella progettazione.
Toto inoltre chiede al Governo di approfondire tutta la vicenda ed individuare cause e responsabili.

a.b. 30/09/2009 17.06

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=22458]IL NOSTRO ARTICOLO: L'AEROPORTO LEGATO AL PALO[/url]