La giunta vara la riforma sugli Istituti di assistenza e beneficenza (Ipab)

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1921

ABRUZZO. La Giunta regionale ha approvato la proposta di legge di riforma degli Ipab (Istituti pubblici di assistenza e beneficenza) presentata dall'assessore alle Politiche sociali, Paolo Gatti.
La nuova disciplina prevede la nascita delle ASP (Aziende pubbliche di servizi alla persona), dando così seguito al dettato della legislazione nazionale.
La riforma consentirà, secondo la Regione, l'accorpamento dei patrimoni degli Istituti, facendo massa critica di risorse per consentire una migliore erogazione omogenea e diffusa sul territorio dei servizi alle persone. Inoltre dagli dall'attuale numero di circa 200 amministratori, revisori di conti e commissari si passerà a consigli di amministrazione composti da tre soli membri, due di nomina delle Assemblee provinciali degli enti locali aventi diritto di voto, ovvero i comuni che conferiscono patrimoni alle ASP, e uno di nomina regionale.
Il testo di legge della riforma sarà portato all'esame della V Commissione Consiliare, presieduta dal Consigliere regionale Nicoletta Verì, entro la metà del mese per poi passere al vaglio del Consiglio Regionale.
Il commento dell'assessore Gatti:«E' il momento delle scelte. È il momento delle riforme. È il momento di rendere concreti gli impegni assunti: cambiare la gestione della cosa pubblica, ispirandosi ai principi dell'efficienza e della buona gestione. Quella degli Ipab è una riforma urgente, da discutere all'inizio della legislatura e non come preferito da altri alla fine, perché il tempo dei rinvii è scaduto e dobbiamo impedire che una volta ancora questa legge si areni, scientemente, a pochi passi dal traguardo. È una riforma doverosa, perché l'Abruzzo resta tra le ultime regioni italiane a recepire la normativa nazionale e a istituire le ASP, le Aziende pubbliche per i Servizi alla Persona».
« È una riforma economica, perché accorpando i patrimoni degli attuali istituti nelle ASP», ha aggiunto Gatti, «garantiremo una gestione organica degli Istituti, creeremo pochi centri di spesa con una massa critica di risorse, così da migliorare i servizi ai cittadini in modo diffuso e omogeneo su tutto il territorio, con il merito di ridurre costi e poltrone: infatti dell'esercito composto dagli oltre 200 amministratori, revisori di conti e commissari, resteranno solo 12/15 consiglieri di amministrazione. È una riforma ispirata alla logica della efficienza e della razionalità che coglie il meglio delle normative regionali già attuate e che ha suscitato il plauso sincero e imparziale di molti addetti ai lavori in campo nazionale. Siamo come sempre aperti al confronto con chi discuterà del merito e porterà proposte fattive, non certo con chi vorrà solo esercitare un preventivo e sterile diritto di critica».

29/09/2009 10.43