Mani più libere per i futuri manager delle Asl (che sceglierà il centrodestra)

Alessandro Biancardi

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Mani più libere per i futuri manager delle Asl (che sceglierà il centrodestra)
ABRUZZO. Cambiano le regole e si ampliano i poteri dei manager delle Asl. Di sicuro non aumenta la garanzia per l'oculatezza della spesa per i cittadini. Anzi, sembrerebbe che con le nuove norme approvate dal consiglio regionale si possa ricorrere più spesso alla trattativa privata.
Cosa c'è di meglio della trattativa privata? Nulla.
Se c'è l'emergenza e bisogna fare in fretta, gli appalti sono lunghi e farraginosi così le procedure si snelliscono. E se proprio l'appalto non si può fare si correrà ai ripari con le trattative private che prevedono un campo di azione più ampio, con maggiori libertà dell'ente appaltante.
Di contro vengono meno le garanzie di trasparenza e concorrenza tra le aziende.
Insomma pare di capire che il Consiglio Regionale abbia dato il via libera a strade più veloci che potranno, però, inaugurare una nuova stagione di irregolarità, di commesse assegnate a ditte amiche, a spese non calmierate… intanto il debito pubblico avanza.
Una mossa che ha il grande pregio di essere tempestiva visto che i manager nominati dal centrosinistra stanno per andare a casa ed arriveranno quelli del centrodestra.
Facendo leva su questi argomenti torna ad affondare colpi il consigliere regionale Carlo Costantini (Idv) che sabato aveva reso noto un altro risultato a sorpresa dell'ultimo consiglio: l'abolizione delle autorizzazioni per gli studi medici nei quali si effettuano interventi rischiosi.
Mentre prima la Regione doveva autorizzare e controllare gli studi oggi invece si va “in automatico”.
Stesso discorso per l'altro aspetto di cui si parla oggi. 
«Nell'ultimo consiglio», ha spiegato Costantini, «non poteva mancare un intervento del Pdl anche finalizzato a “oliare” alcuni meccanismi degli appalti nella sanità. Due i principi affermati in un articolo approvato da Chiodi e dalla sua maggioranza, nonostante l'opposizione mia e, devo dire, anche dei colleghi Saia e Acerbo».

SE IL MANAGER DIMENTICA DI INDIRE L'APPALTO…

La prima norma riguarda il caso in cui il direttore generale di una Asl, approssimandosi la scadenza di un contratto di appalto, omettesse di organizzare per tempo una nuova gara e di assicurare la tempestiva sostituzione del vecchio contraente con il nuovo contraente.
Che cosa succederebbe?
«La risposta più naturale», spiega Costantini, «dovrebbe essere la seguente: va mandato via subito, per evitare che faccia altri danni. La risposta di Chiodi e della sua maggioranza e' stata, invece, la seguente: teniamolo e facciamogli gestire una bella “trattativa privata”, perché non si può interrompere il servizio».
Con l'approvazione di questa norma sarà, quindi, secondo l'esponente dell'opposizione, possibile per un manager Asl poco onesto o molto disinvolto evitare di fare gare di appalto aperte alla partecipazione di più imprese e gestire tutto a “trattativa privata”, semplicemente fingendo di dimenticare che uno o più contratti stanno per scadere.

SE IL MANAGER DIMENTICA DI INSERIRE SERVIZIO INDISPENSABILE…
La seconda norma invece va ad incidere nel caso in cui il direttore generale di una Asl non prevede in un capitolato di appalto l'esecuzione di uno specifico servizio indispensabile per garantire nel suo complesso la prestazione appaltata.
In questo caso cosa succede?
«La risposta più naturale», spiega ancora Costantini, «dovrebbe essere la seguente: va mandato via subito, per evitare che faccia altri danni. La risposta di Chiodi e della sua maggioranza e' stata, invece, la seguente: teniamolo e facciamogli fare una bella “trattativa privata”, perché non si può non assicurare la completa erogazione del servizio».
Con l'approvazione di questa norma sarà, quindi, possibile per un manager Asl molto disinvolto di omettere volontariamente nei capitolati tecnici alcuni servizi (anche i più remunerativi), “drogare” in questo modo i risultati degli incanti e poi disporre della “trattativa privata” per indirizzare al meglio e senza particolari vincoli l'assegnazione dei servizi tenuti al di fuori della gara.
«Chiodi e la sua maggioranza», conclude Costantini, «hanno evidentemente inteso interpretare in modo “iper-estensivo” alcune disposizioni che soprattutto in Abruzzo, con gli scandali che si sono consumati negli ultimi anni, meritavano di essere recepite in modo “iper-restrittivo”. Personalmente», continua Costantini, «sono consapevole del fatto che trattasi di questioni molto tecniche. Il problema, però, e' che in moltissimi casi sono proprio le “regole del gioco” a costituire le metastasi dalle quali si sviluppa il cancro della politica; e per cambiare e' necessario che la politica, piuttosto che continuare a discutere dei sintomi del male, inizi a occuparsi anche delle sue origini, estirpandole».
 
28/09/2009 13.55